Sottoscritto il CCNL 2026 per formazione, orientamento e APL: retribuzioni chiare, welfare, diritti e valorizzazione delle competenze.

È stato sottoscritto il 31 marzo 2026, presso la sede nazionale UNSIC, il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore della formazione, dell’orientamento, dei servizi al lavoro e delle Agenzie per il Lavoro (APL).

Un accordo che rappresenta un passo significativo nella regolamentazione di un comparto sempre più centrale per lo sviluppo delle politiche attive e del capitale umano.

I firmatari

Il contratto è stato sottoscritto da:

Parti datoriali

  • UNSIC, rappresentata dal Presidente Domenico Mamone
  • ATECA, rappresentata dal Presidente Tommaso Diana

Parti sindacali

  • CONFIAL, rappresentata dal Segretario Generale Benedetto Di Iacovo
  • FE.D.O.C., rappresentata dal Segretario Nazionale Alfonso Angrisani e da Giuseppe Messina
  • FIADEL Settore Privato, rappresentata dal Segretario Generale Francesco Garofalo

I contenuti principali del contratto

Il nuovo CCNL introduce una disciplina organica e aggiornata dei rapporti di lavoro, con particolare attenzione a:

  • definizione di una struttura retributiva chiara, con minimi contrattuali e progressioni
  • valorizzazione delle professionalità attraverso sistemi di classificazione coerenti
  • rafforzamento delle tutele in materia di sicurezza, inclusione e parità
  • introduzione di strumenti di welfare contrattuale e sanità integrativa
  • centralità della formazione continua come leva di crescita

Un modello moderno di lavoro e relazioni sindacali

Il contratto si distingue per l’introduzione di un sistema avanzato di relazioni sindacali, basato su:

  • confronto strutturato
  • bilateralità
  • partecipazione

Viene inoltre disciplinata in modo aggiornato l’organizzazione del lavoro, includendo:

  • lavoro agile
  • formazione a distanza
  • strumenti di flessibilità

Un accordo equilibrato per il futuro del lavoro

L’articolato rappresenta un punto di equilibrio tra esigenze delle imprese e diritti dei lavoratori, con l’obiettivo di:

  • migliorare la qualità del lavoro
  • valorizzare le competenze
  • rafforzare le tutele

Un passo concreto verso un sistema del lavoro più moderno, inclusivo e orientato alla crescita