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	<title>News &#8211; CONF.I.A.L. Tv</title>
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	<description>La televisione della Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Oct 2026 11:09:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>News &#8211; CONF.I.A.L. Tv</title>
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	<item>
		<title>Caro gasolio e caro vita, CONFIAL al fianco degli agricoltori calabresi e meridionali in piazza Capranica a Roma</title>
		<link>https://confialtv.it/caro-gasolio-confial-agricoltori-calabria-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin PMS]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 11:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Di Iacovo]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tomaino]]></category>
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					<description><![CDATA[CONFIAL al fianco di agricoltori e autotrasportatori in piazza Capranica a Roma contro caro gasolio e caro vita. Tomaino: «Servono risposte concrete».]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">In piazza Fabio Tomaino, segretario regionale confederale CONFIAL Calabria, e Andrea Stranieri, segretario provinciale CONFIAL Roma. La mobilitazione nella Capitale prosegue l&#8217;impegno delle strutture calabresi già presenti alle iniziative di Cosenza</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Caro gasolio e caro vita</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ROMA – Dalle piazze calabresi fino a pochi passi da Montecitorio.</strong> CONFIAL ha partecipato alla mobilitazione di agricoltori, autotrasportatori e contoterzisti in <strong>piazza Capranica a Roma</strong>, portando nella Capitale il sostegno alle istanze di chi sta affrontando l&#8217;aumento del costo del gasolio, dell&#8217;energia e, più in generale, dei costi necessari a produrre e trasportare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rappresentare la Confederazione sono stati <strong><a href="https://confialtv.it/tag/fabio-tomaino/" data-type="post_tag" data-id="1307">Fabio Tomaino,</a> segretario regionale confederale CONFIAL Calabria</strong>, presente insieme alla struttura di CONFIAL Crotone, e <strong>Andrea Stranieri, segretario provinciale CONFIAL Roma</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una presenza che unisce due territori e dà continuità a un percorso sindacale già avviato in Calabria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal territorio calabrese alle istituzioni nazionali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONFIAL Crotone, infatti, la partecipazione al presidio romano rappresenta la prosecuzione dell&#8217;impegno maturato accanto ai lavoratori e alle realtà produttive del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tomaino aveva già portato il sostegno della Confederazione al presidio di <strong>Passovecchio</strong> e alla manifestazione del <strong>10 ottobre a Cosenza</strong>, collegando le difficoltà dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;autotrasporto a una questione più ampia: la tutela del lavoro, dell&#8217;occupazione, delle imprese e del potere d&#8217;acquisto delle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza in piazza Capranica porta ora quelle istanze davanti alle istituzioni nazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Quando non regge chi produce, alla fine paga chi compra»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto centrale della mobilitazione riguarda gli effetti che l&#8217;aumento dei costi produce sull&#8217;intera filiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Quando non regge chi produce e non regge chi trasporta, alla fine paga chi compra»</strong>, aveva sintetizzato Fabio Tomaino durante le precedenti iniziative in Calabria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una considerazione che, secondo CONFIAL, rende il caro gasolio e l&#8217;aumento dei costi produttivi una questione che non riguarda esclusivamente agricoltori e autotrasportatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando aumentano i costi sostenuti da chi produce e da chi trasporta le merci, le conseguenze possono infatti riflettersi sull&#8217;economia dei territori, sull&#8217;occupazione e sui bilanci delle famiglie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tomaino: «Non è in gioco l&#8217;interesse di una singola categoria»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui la richiesta di un confronto capace di mettere insieme istituzioni, rappresentanze dei lavoratori e imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tomaino aveva già proposto in Calabria anche il coinvolgimento dei Consigli comunali dei capoluoghi regionali, con l&#8217;obiettivo di costruire proposte condivise da sottoporre alla Regione e al Governo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;indifferenza delle istituzioni di fronte a istanze legittime rischia di trasformarsi in una provocazione», afferma il segretario regionale confederale CONFIAL Calabria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Produttori, autotrasportatori, pescatori e cittadini comuni stanno rispondendo con civiltà, ma con altrettanta fermezza e determinazione. Perché qui non è in gioco l&#8217;interesse di una singola categoria: è in gioco la difesa dell&#8217;economia, delle imprese, del lavoro e dei redditi delle famiglie».</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">CONFIAL Roma al fianco dei manifestanti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla mobilitazione si è unita anche la struttura provinciale CONFIAL di Roma guidata da <strong>Andrea Stranieri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una partecipazione che rappresenta un segnale di solidarietà nei confronti dei manifestanti arrivati dalla Calabria e, contemporaneamente, rafforza la collaborazione tra le diverse articolazioni territoriali della Confederazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema dei rincari, infatti, attraversa i confini regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo dell&#8217;energia, dei trasporti e dei beni essenziali riguarda i territori nei quali si produce, ma raggiunge anche lavoratori e famiglie delle grandi città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONFIAL, mettere in relazione queste realtà significa interpretare concretamente il ruolo di un <strong>sindacato nazionale e di comunità</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una protesta pacifica che chiede risposte</h2>



<p class="wp-block-paragraph">CONFIAL sottolinea inoltre il carattere <strong>ordinato e pacifico</strong> della partecipazione dei manifestanti calabresi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una mobilitazione condotta con fermezza, ma nel rispetto delle regole, alla quale – secondo la Confederazione – le istituzioni devono rispondere attraverso il confronto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le priorità indicate riguardano il <strong>contenimento dei costi del gasolio e dell&#8217;energia</strong>, la disponibilità di sostegni tempestivi e facilmente accessibili, un&#8217;adeguata remunerazione delle attività produttive e la tutela dell&#8217;occupazione e del potere d&#8217;acquisto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Di Iacovo: «Dare voce e valore al lavoro. Ora servono risposte concrete»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A esprimere il sostegno dell&#8217;intera Confederazione all&#8217;iniziativa delle strutture territoriali è il Segretario Generale nazionale <strong>Benedetto Di Iacovo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;impegno di Tomaino e della struttura crotonese, insieme alla solidarietà della struttura romana guidata da Stranieri, dà concretezza al nostro essere sindacato di comunità. A loro va il riconoscimento per questa presenza».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Di Iacovo, essere accanto alle categorie che manifestano significa soprattutto trasformare le istanze provenienti dai territori in occasioni di confronto con le istituzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Sostenere chi manifesta pacificamente e accompagnarne le ragioni nel confronto istituzionale significa dare voce e valore al lavoro. Ora servono risposte concrete».</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla Calabria a Roma, una stessa battaglia per lavoro e redditi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione in piazza Capranica conferma così la continuità dell&#8217;impegno CONFIAL: partire dai territori, ascoltare chi vive direttamente le difficoltà economiche e <strong>portarne le istanze fino ai luoghi nei quali vengono assunte le decisioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché la sostenibilità delle attività agricole, dell&#8217;autotrasporto e delle altre realtà produttive non riguarda soltanto chi vi opera direttamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riguarda l&#8217;occupazione, la tenuta delle imprese, i prezzi dei beni, il potere d&#8217;acquisto e, in definitiva, <strong>la capacità dei territori e delle famiglie di affrontare il caro vita</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È su questo terreno che <a href="https://www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONFIAL</a> intende proseguire il proprio impegno: <strong>dare voce al lavoro e accompagnare le richieste dei territori verso risposte istituzionali concrete.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuola, CONF.I.A.L.: «Il precariato non può diventare la regola. Servono stabilità, investimenti e tutele concrete»</title>
		<link>https://confialtv.it/scuola-confial-precariato-stabilizzazione-docenti-ata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin PMS]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 09:32:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi ed incontri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[CONFIAL rilancia la battaglia contro il precariato nella scuola: stabilizzazione di docenti e ATA, investimenti, tutele e nuovi servizi per gli iscritti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Incontro nella sede nazionale tra Benedetto Di Iacovo e i dirigenti di CONF.I.A.L. Istruzione Fabio Siciliani e Gionata Ciappina. Al centro assunzioni di docenti e ATA, criticità del Mezzogiorno e rafforzamento delle tutele e dei servizi per gli iscritti</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stabilizzare il personale docente e ATA, investire nella scuola e rafforzare contemporaneamente il sistema di tutela, assistenza e servizi destinato agli iscritti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono le priorità emerse dall&#8217;incontro che si è svolto presso la sede della <strong>CONF.I.A.L. Nazionale</strong>, alla presenza del Segretario Generale <strong>Benedetto Di Iacovo</strong> e dei dirigenti di CONF.I.A.L. Istruzione <strong>Fabio Siciliani e Gionata Ciappina</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un confronto che ha consentito di fare il punto sulla situazione occupazionale del comparto, sulle difficoltà che interessano in modo particolare le regioni del Mezzogiorno e sulle iniziative che la Confederazione intende mettere in campo per rafforzare la propria presenza nelle scuole e nei territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La linea indicata è netta: <strong>il precariato non può trasformarsi da condizione temporanea in elemento strutturale sul quale far poggiare il funzionamento della scuola italiana.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Docenti e ATA: il nodo delle stabilizzazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A richiamare l&#8217;attenzione sulla situazione delle assunzioni è stato <strong>Gionata Ciappina</strong>, della Segreteria nazionale CONF.I.A.L. Istruzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati illustrati durante l&#8217;incontro, a fronte di <strong>46.642 assunzioni autorizzate per il personale docente</strong>, le effettive immissioni a tempo indeterminato sono risultate sensibilmente inferiori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più marcata, secondo CONF.I.A.L. Istruzione, è la situazione relativa al personale ATA: rispetto a circa <strong>35.000 posti disponibili</strong>, le assunzioni autorizzate risultano pari a <strong>12.284</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È evidente che il sistema continua a reggersi su migliaia di lavoratori precari, ai quali viene chiesto di garantire ogni giorno il funzionamento delle scuole senza offrire loro adeguate certezze occupazionali», ha sottolineato Ciappina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui la richiesta di intervenire sulla programmazione degli organici, trasformando progressivamente in <strong>organico di diritto quei posti che rispondono ormai a esigenze strutturali e continuative</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«I posti servono, le professionalità ci sono: quello che manca è una risposta politica adeguata. La scuola ha bisogno di continuità, non di precarietà permanente».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mezzogiorno, la scuola come presidio delle comunità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La questione assume caratteristiche ancora più delicate nelle regioni meridionali, dove alle problematiche occupazionali si aggiungono criticità economiche, demografiche e infrastrutturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fabio Siciliani</strong>, dirigente di CONF.I.A.L. Istruzione, ha richiamato in particolare la situazione della Calabria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In Calabria la precarietà del personale si somma allo spopolamento, alla fragilità delle aree interne, alle difficoltà dei collegamenti e alla dispersione scolastica. In molti territori la scuola rappresenta uno degli ultimi presìdi di socialità, inclusione e opportunità per le nuove generazioni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. Istruzione occorre quindi tenere conto delle specificità territoriali attraverso <strong>organici adeguati e investimenti capaci di assicurare pari opportunità educative</strong>, evitando che il luogo nel quale si nasce, si studia o si lavora determini differenze nell&#8217;accesso ai diritti e alle opportunità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Di Iacovo: «Investire nella scuola significa investire nel futuro»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Segretario Generale nazionale <strong>Benedetto Di Iacovo</strong> ha confermato il sostegno della Confederazione alle iniziative di CONF.I.A.L. Istruzione, ribadendo la centralità strategica della scuola per il futuro del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La scuola è il luogo nel quale si costruisce il futuro della società. Investire nell&#8217;istruzione significa investire nel capitale umano, nella coesione sociale e nello sviluppo dei territori».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Di Iacovo, la questione del precariato non riguarda quindi esclusivamente la condizione professionale dei singoli lavoratori, ma anche la capacità del sistema scolastico di garantire <strong>continuità didattica, qualità e stabilità organizzativa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La CONF.I.A.L. sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola per sostenerne le rivendicazioni, difenderne la dignità professionale e contribuire a costruire risposte concrete».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Più tutela e servizi per gli iscritti CONF.I.A.L. Istruzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto ha riguardato anche il rafforzamento del sistema confederale di tutela e assistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è estendere ulteriormente agli iscritti di <a href="https://wwww.confial.it" data-type="link" data-id="wwww.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a> Istruzione un insieme di strumenti capaci di accompagnare il lavoratore non soltanto nella rappresentanza sindacale, ma anche nelle diverse esigenze professionali e personali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le opportunità previste figurano <strong>servizi fiscali e previdenziali</strong> e, secondo le condizioni stabilite dalle rispettive convenzioni, coperture assicurative relative alla responsabilità professionale e patrimoniale, colpa grave, tutela legale anche in ambito penale e protezione contro gli infortuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A queste si aggiungono le opportunità offerte attraverso il circuito <strong><a href="https://confialtv.it/tesseramento-confial-2027-tutela-servizi-vantaggi/" data-type="post" data-id="23344">Amica Card</a></strong>, con oltre <strong>50.000 attività convenzionate</strong>, per consentire agli associati e alle loro famiglie di accedere a beni e servizi a condizioni agevolate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«La tessera CONF.I.A.L. deve avere un valore concreto»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Vogliamo un sindacato che non si limiti a intervenire quando nasce un problema sul posto di lavoro, ma che sappia accompagnare le persone anche nella loro quotidianità», ha spiegato Di Iacovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rappresentanza sindacale rimane la missione fondamentale della Confederazione, ma deve essere affiancata, secondo il Segretario Generale, da strumenti moderni ed efficienti di protezione, assistenza e welfare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«La tessera CONF.I.A.L. deve avere un valore concreto: più tutela, più sicurezza, più servizi e nuove opportunità per le famiglie».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una concezione che punta a rafforzare il rapporto tra organizzazione e associati e, allo stesso tempo, la presenza della Confederazione nei luoghi di lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sindacato nazionale e di comunità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima parte dell&#8217;incontro è stata dedicata proprio al rafforzamento della rete di CONF.I.A.L. Istruzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impegno è intensificare l&#8217;attività sindacale nel comparto, valorizzando il ruolo dei dirigenti e delle strutture territoriali, potenziando l&#8217;assistenza agli iscritti e sostenendo le iniziative per la stabilizzazione del personale docente e ATA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo un sindacato nazionale e di comunità. Vogliamo essere presenti dove ci sono problemi da affrontare, diritti da difendere e opportunità da costruire», ha concluso Di Iacovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«La nostra ambizione è unire la forza della rappresentanza alla concretezza dei servizi, perché tutelare il lavoro significa mettere al centro la persona, la sua dignità e il suo futuro».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È la direzione indicata anche per CONF.I.A.L. Istruzione: <strong>contrastare la precarietà, rafforzare le tutele e costruire una scuola nella quale stabilità del lavoro e qualità dell&#8217;istruzione procedano insieme.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché dare voce e valore al lavoro significa <strong>tutelare il presente e costruire futuro</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Frecciarossa Sibari, Di Iacovo: «Un primo passo, ora servono certezze per il 2027»</title>
		<link>https://confialtv.it/frecciarossa-sibari-di-iacovo-certezze-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 10:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Di Iacovo]]></category>
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					<description><![CDATA[Frecciarossa Sibari, Di Iacovo (CONFIAL): positivo il riscontro di Trenitalia, ora servono garanzie sulla continuità del collegamento nel 2027.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Frecciarossa Sibari</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Dopo la risposta di Trenitalia alle richieste avanzate da CONF.I.A.L., il Segretario Generale nazionale chiede alla Regione Calabria un confronto in tempi rapidi: «Occorre formalizzare gli impegni e garantire continuità annuale e piena funzionalità del collegamento»</h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Prendiamo positivamente atto delle indicazioni ricevute, ma occorrono ora garanzie operative, sostenute da Regione e istituzioni».</strong></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://confialtv.it/tag/di-iacovo/" data-type="post_tag" data-id="1289">Benedetto Di Iacovo</a>, Segretario Generale nazionale <a href="https://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a>, torna sulla questione del <strong>Frecciarossa da e per Sibari</strong> dopo la risposta fornita da Trenitalia alla richiesta di chiarimenti avanzata dalla Confederazione sul futuro del collegamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda riguarda un servizio considerato strategico per la mobilità della Calabria ionica e, in particolare, per lavoratori, studenti, famiglie e cittadini che hanno necessità di raggiungere Roma e le principali città del Centro-Nord.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta di Trenitalia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella risposta del 21 ottobre richiamata da Di Iacovo, Trenitalia indica la volontà di garantire il collegamento <strong>Sibari–Milano–Torino</strong>, che andrebbe a sostituire il precedente collegamento Sibari–Bolzano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la tratta <strong>Sibari–Roma</strong>, secondo quanto riportato, verrebbero mantenute la frequenza giornaliera e le fermate, con fasce orarie sostanzialmente confermate, pur con possibili lievi modifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indicazioni che CONF.I.A.L. valuta come un primo elemento positivo, ma che, secondo Di Iacovo, devono ora tradursi in impegni chiari e verificabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Garantire almeno un collegamento quotidiano per tutto l&#8217;anno»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dall&#8217;inizio della vertenza, Di Iacovo ha posto al centro una richiesta precisa: evitare che il servizio da e per Sibari venga ridimensionato o trasformato in un collegamento soltanto stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è garantire <strong>almeno una coppia di collegamenti quotidiani durante tutto l&#8217;anno</strong>, salvaguardando orari che consentano di raggiungere Roma e, quando necessario, rientrare nella stessa giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;esigenza che va oltre il semplice trasporto ferroviario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Segretario Generale CONF.I.A.L., infatti, la possibilità di spostarsi in tempi ragionevoli significa garantire accesso al lavoro, alla sanità, allo studio, ai servizi e alle opportunità economiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ora il confronto con la Regione Calabria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il riscontro di Trenitalia, l&#8217;attenzione si sposta ora sulla Regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di Iacovo chiede al presidente <strong>Roberto Occhiuto</strong> e all&#8217;assessore regionale competente <strong>Gianluca Gallo</strong> di arrivare rapidamente a un confronto istituzionale per formalizzare gli accordi e assicurare che le indicazioni ricevute diventino una programmazione certa per il 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta è quella di un <strong>tavolo regionale in tempi rapidi</strong>, con responsabilità definite e scadenze precise.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non basta sapere quale collegamento potrebbe essere previsto – sottolinea Di Iacovo –. Dobbiamo sapere con quali frequenze, con quali orari e soprattutto con quali garanzie di continuità durante l&#8217;intero anno».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Servizi sostitutivi senza costi aggiuntivi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro punto riguarda le eventuali interruzioni connesse agli interventi infrastrutturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede che siano predisposti collegamenti sostitutivi efficienti tra <strong>Sibari e Paola</strong>, senza maggiori costi per gli utenti e con un&#8217;organizzazione in grado di limitare al massimo i disagi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tutela dei viaggiatori, secondo Di Iacovo, deve essere parte integrante della programmazione e non una misura da definire soltanto quando il servizio viene interrotto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mobilità significa anche sviluppo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La battaglia sul Frecciarossa assume così un significato più ampio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Di Iacovo, la Calabria ionica non può affrontare il tema dello sviluppo senza mettere al centro anche la qualità delle proprie infrastrutture e dei collegamenti con il resto d&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Non chiediamo privilegi per la Calabria. Chiediamo certezza dei collegamenti e il pieno riconoscimento del diritto alla mobilità delle persone che vivono e lavorano nei nostri territori».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riscontro di Trenitalia rappresenta dunque un primo passaggio. Il prossimo obiettivo è trasformarlo in una programmazione stabile e verificabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Accogliamo positivamente le risposte ricevute – conclude Di Iacovo – ma adesso servono certezze, responsabilità e tempi precisi. Un collegamento ferroviario significa lavoro, opportunità e possibilità di restare connessi al resto del Paese. Su questo continueremo a vigilare e a chiedere risposte concrete».</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tesseramento CONFIAL. 2027: una tessera che dà voce al lavoro e valore agli associati</title>
		<link>https://confialtv.it/tesseramento-confial-2027-tutela-servizi-vantaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:18:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[confial card]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23344</guid>

					<description><![CDATA[Tesseramento CONFIAL 2027: tutela, appartenenza e vantaggi concreti. Con la tessera accesso gratuito al circuito Amica Card e alle convenzioni dedicate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tesseramento CONFIAL 2027</strong></h3>



<h3 class="wp-block-heading">Al via la campagna di adesione 2027. Tutela e appartenenza si uniscono a vantaggi concreti per la vita quotidiana: con la tessera CONF.I.A.L. accesso gratuito al circuito internazionale <a href="https://confialtv.it/confial-card/" data-type="post" data-id="21256">Amica Card</a> con oltre 50.000 attività convenzionate</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dare voce al lavoro e dare valore alla tessera, contribuendo anche a difendere il potere d’acquisto degli associati e delle loro famiglie.</strong> È con questo obiettivo che prende forma la campagna di <strong>Tesseramento CONF.I.A.L. 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Confederazione, iscriversi a un sindacato significa innanzitutto compiere una scelta di partecipazione e rappresentanza. La tessera rappresenta l’appartenenza a una comunità di lavoratrici e lavoratori che condividono un progetto, un percorso e una visione: costruire un lavoro dignitoso, tutelato e capace di riconoscere pienamente il valore delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la tutela, per CONF.I.A.L., non termina quando si esce dal luogo di lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un sindacato vicino alle persone anche nella vita quotidiana</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento del costo della vita e la pressione esercitata sui bilanci familiari rendono sempre più importante affiancare alla rappresentanza sindacale strumenti capaci di offrire opportunità concrete agli associati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questa idea nasce uno degli elementi che caratterizzano il <strong>Tesseramento CONF.I.A.L. 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la tessera, infatti, gli associati possono accedere gratuitamente, attraverso il sito CONF.I.A.L., al circuito internazionale <strong>Amica Card</strong>, che comprende <strong>oltre 50.000 attività convenzionate</strong> presso le quali è possibile acquistare beni e servizi a condizioni vantaggiose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sistema pensato per accompagnare l&#8217;iscritto anche nella quotidianità e offrire occasioni di risparmio che, se utilizzate regolarmente, possono incidere concretamente sul bilancio familiare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tutela del lavoro e potere d&#8217;acquisto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta si inserisce in una visione più ampia dell&#8217;azione sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Difendere il reddito di lavoratori e famiglie significa intervenire sulle retribuzioni, sulla fiscalità, sulla contrattazione e sulla qualità dell&#8217;occupazione, ma anche costruire strumenti e servizi capaci di aumentare il valore dell&#8217;adesione sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questo il significato dello slogan scelto per la campagna:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Diamo voce al lavoro. Diamo valore alla tua tessera e potere d&#8217;acquisto al tuo stipendio.”</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La tessera diventa così il punto di incontro tra <strong>appartenenza, rappresentanza, tutela e vantaggi concreti</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come ricevere la tessera CONF.I.A.L. 2027</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli associati CONF.I.A.L. che lavorano presso enti pubblici e aziende private, la tessera 2027 sarà consegnata attraverso il proprio <strong>referente territoriale oppure la RSU/RSA CONF.I.A.L.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi invece non è ancora iscritto e desidera entrare nella Confederazione può presentare la propria richiesta di adesione direttamente online.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.confial.it/associati/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Richiedi l&#8217;adesione a CONF.I.A.L. per il 2027</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrare in CONF.I.A.L. significa scegliere di non essere soltanto destinatari della rappresentanza, ma <strong>parte di una comunità che vuole contribuire alla costruzione del futuro del lavoro</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Insieme, Costruttori di Futuro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna di tesseramento 2027 rinnova quindi un impegno che accompagna quotidianamente l&#8217;azione della Confederazione: essere presenti nei luoghi di lavoro e nei territori, ascoltare le persone, tutelarne i diritti e costruire nuove opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché una tessera acquista valore quando dietro di essa ci sono <strong>persone, partecipazione e una comunità capace di camminare nella stessa direzione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CONF.I.A.L.: insieme, Costruttori di Futuro.<br>Diamo voce e valore al lavoro dignitoso.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Economia sommersa e lavoro irregolare, focus ISL CONFIAL: in Calabria oltre 111 mila occupati coinvolti</title>
		<link>https://confialtv.it/economia-sommersa-calabria-lavoro-irregolare-confial/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 14:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro nero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23340</guid>

					<description><![CDATA[Economia sommersa in Calabria: oltre 111 mila occupati irregolari. Il focus ISL CONFIAL chiede un patto per emersione, diritti e lavoro dignitoso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">La Calabria registra un’incidenza dell’irregolarità del 17,9%, contro il 10% nazionale. Nel Mezzogiorno quasi 980 mila occupati irregolari. Di Iacovo, Marino e Ballistreri: «Far emergere il lavoro significa recuperare diritti e costruire sviluppo»</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oltre 111 mila occupati irregolari in <a href="https://confialtv.it/tag/calabria/" data-type="post_tag" data-id="424">Calabria</a> e quasi un milione nell’intero Mezzogiorno.</strong> Numeri che raccontano non soltanto una parte dell&#8217;economia che sfugge alla piena regolarità, ma soprattutto un problema di diritti, contribuzione, concorrenza e sviluppo territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il quadro che emerge dal <strong>focus Calabria realizzato dall’ISL CONFIAL – Istituto Studi sul Lavoro</strong>, diretto dal professor <strong>Maurizio Ballistreri</strong>, sulla base dei dati territoriali ISTAT relativi al 2023 e del più recente aggiornamento nazionale sull&#8217;economia non osservata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi è stata elaborata da <strong>Benedetto Di Iacovo</strong>, Segretario Generale CONF.I.A.L., dal professor <strong>Domenico Marino</strong>, docente di Economia, e dal professor <strong>Maurizio Ballistreri</strong>, docente di Diritto del lavoro e componente del Comitato scientifico ISL.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato più significativo riguarda proprio la Calabria: secondo il focus, <strong>il 17,9% degli occupati risulta irregolare, pari a 111.300 persone</strong>, contro una media nazionale del 10%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Calabria prima per incidenza dell&#8217;irregolarità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La dimensione del fenomeno emerge con ancora maggiore evidenza dal confronto territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tasso indicato per la Calabria, pari al <strong>17,9%</strong>, supera quello delle altre grandi regioni meridionali considerate nel focus: Campania 14,4%, Sicilia 14% e Puglia 13,1%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso del Mezzogiorno, gli occupati irregolari risultano <strong>979.500</strong>, mentre il valore aggiunto generato dal lavoro irregolare raggiunge <strong>27,5 miliardi di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la sola Calabria, il focus ISL CONFIAL quantifica in circa <strong>2,9 miliardi di euro</strong> il valore aggiunto prodotto dal lavoro irregolare, corrispondente all&#8217;8,3% del valore aggiunto regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;ultimo dato trova riscontro nei Conti economici territoriali ISTAT: nel 2023 la Calabria presenta la più alta incidenza regionale del valore aggiunto generato dal lavoro irregolare, pari all&#8217;8,3%, a fronte del 4% nazionale. <a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/12/REPORT-CONTI-TERRITORIALI_2022-2024_def-1.pdf?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">Di Iacovo: «Dietro questi numeri ci sono persone»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., leggere il fenomeno soltanto attraverso le cifre rischia però di nasconderne la dimensione sociale.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Dietro questi numeri ci sono persone il cui lavoro non trova pieno riconoscimento nelle retribuzioni, nei contributi e nelle tutele. L&#8217;irregolarità impoverisce il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie, penalizza le imprese corrette e indebolisce lo sviluppo dei territori. L&#8217;emersione deve diventare una priorità economica e sociale».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">È il commento di <strong>Benedetto Di Iacovo</strong>, che richiama l&#8217;attenzione sulle conseguenze che il lavoro irregolare produce sia per chi lavora sia per il tessuto economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;impresa che rispetta contratti, contribuzione, sicurezza e obblighi fiscali, sottolinea la Confederazione, non può essere costretta a competere con chi riduce i propri costi attraverso l&#8217;irregolarità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il dato nazionale 2024: cresce ancora il lavoro irregolare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro territoriale utilizzato dal focus si riferisce al <strong>2023</strong>, ultimo anno per il quale sono disponibili i dati regionali definitivi utilizzati nell&#8217;analisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo rapporto ISTAT, pubblicato il 16 ottobre 2026, consente però di osservare ciò che è avvenuto successivamente a livello nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2024 le unità di lavoro irregolari hanno raggiunto <strong>circa 3 milioni e 277 mila</strong>, oltre 145 mila in più rispetto al 2023. L&#8217;economia sommersa, al netto delle attività illegali, vale 198,4 miliardi di euro. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2021-2024/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento merita particolare attenzione: mentre l&#8217;incidenza complessiva dell&#8217;economia non osservata sul PIL è scesa dal 10,2% al <strong>9,9%</strong>, il valore aggiunto generato dall&#8217;impiego di lavoro irregolare è aumentato del <strong>3,9%</strong>, circa 3,1 miliardi in più rispetto all&#8217;anno precedente. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2021-2024/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le unità di lavoro irregolari sono cresciute più rapidamente di quelle regolari: <strong>+4,6% contro +1,6%</strong> nel 2024. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2021-2024/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">«Non attribuire alla Calabria incrementi che i dati non consentono ancora di misurare»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo aspetto Di Iacovo, Marino e Ballistreri invitano a leggere correttamente le statistiche.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Il calo dell&#8217;incidenza dell&#8217;economia non osservata sul PIL non deve farci sottovalutare l&#8217;aumento del lavoro irregolare. Il segnale nazionale richiede attenzione anche nel Mezzogiorno, senza attribuire ai territori incrementi che i dati regionali disponibili non consentono ancora di misurare».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La distinzione è importante: i nuovi numeri del 2024 descrivono l&#8217;andamento <strong>nazionale</strong>, mentre per valutare l&#8217;evoluzione specifica della Calabria occorrerà attendere dati territoriali comparabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2023, a livello nazionale, le unità di lavoro irregolari erano 3 milioni e 132 mila. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2020-2023/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">CONF.I.A.L.: un Patto per l&#8217;emersione e la qualità del lavoro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Confederazione, la risposta deve andare oltre il solo rafforzamento dei controlli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone un vero <strong>Patto per l&#8217;emersione e la qualità del lavoro</strong>, coinvolgendo istituzioni, tutte le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è mettere insieme controlli coordinati, tutela dei lavoratori che denunciano situazioni irregolari, accompagnamento delle imprese verso la regolarizzazione e incentivi realmente collegati alla qualità dell&#8217;occupazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sicurezza, applicazione dei contratti, contribuzione e regolarità dei rapporti di lavoro dovrebbero diventare, secondo l&#8217;Istituto, parametri centrali anche nella valutazione delle politiche pubbliche di sostegno allo sviluppo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Alla Regione Calabria la richiesta di un confronto operativo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui arriva una proposta precisa rivolta alla <strong>Regione Calabria</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Chiediamo alla Regione Calabria di promuovere un confronto operativo, con obiettivi verificabili e un monitoraggio periodico dei risultati», afferma Di Iacovo.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., gli effetti delle politiche di sviluppo non dovrebbero essere misurati soltanto attraverso la quantità degli investimenti attivati, ma anche attraverso indicatori capaci di mostrare <strong>quanti rapporti di lavoro vengono regolarizzati, quanta contribuzione viene recuperata e quanta occupazione stabile viene effettivamente prodotta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contrasto al sommerso diventa così parte integrante della politica di sviluppo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Far emergere il lavoro significa creare sviluppo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema riguarda anche il futuro del Mezzogiorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se una quota rilevante del lavoro resta fuori dalla piena regolarità, i lavoratori perdono tutele e contribuzione, le imprese corrette subiscono una concorrenza distorta e il territorio dispone di meno risorse per finanziare servizi e sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo CONF.I.A.L. e ISL indicano nell&#8217;emersione non soltanto una questione di legalità, ma una vera politica economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«La Calabria e il Mezzogiorno hanno bisogno di investimenti e imprese capaci di crescere valorizzando il lavoro»</strong>, conclude Di Iacovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Far emergere il lavoro significa restituire diritti alle persone, forza alle imprese sane e risorse alle comunità. È su questa qualità dello sviluppo che dobbiamo costruire il futuro del Sud».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il focus dell&#8217;ISL CONFIAL mette così al centro una questione destinata a pesare sul futuro della regione: <strong>trasformare il lavoro che oggi rimane nell&#8217;ombra in occupazione regolare, tutelata e capace di produrre sviluppo duraturo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte statistica nazionale e territoriale: <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2021-2024/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">ISTAT – Economia non osservata nei conti nazionali 2021-2024</a>; <a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/12/REPORT-CONTI-TERRITORIALI_2022-2024_def-1.pdf?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">ISTAT – Conti economici territoriali</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Frecciarossa Sibari, CONF.I.A.L. chiede garanzie: «La Calabria ionica non può perdere collegamenti»</title>
		<link>https://confialtv.it/frecciarossa-sibari-confial-garanzie-collegamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 09:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Di Iacovo]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23333</guid>

					<description><![CDATA[CONFIAL chiede garanzie sul Frecciarossa da e per Sibari: continuità annuale, collegamento con Roma, servizi sostitutivi e chiarezza sui lavori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">La Confederazione scrive a Trenitalia, RFI, Ministero e Regione Calabria chiedendo chiarimenti sulla programmazione 2026-2027, sulla sospensione per i lavori nella galleria Santomarco e sulla continuità annuale del servizio. Di Iacovo sollecita risposte e un tavolo di confronto.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro del collegamento Frecciarossa da e per <strong>Sibari</strong> diventa una questione che riguarda non soltanto l&#8217;organizzazione del servizio ferroviario, ma il diritto alla mobilità di lavoratori, studenti, famiglie, persone che si spostano per motivi sanitari e operatori economici della Calabria ionica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È su queste basi che <strong>CONF.I.A.L.</strong>, con una nota ufficiale firmata dal Segretario Generale nazionale <strong>Benedetto Di Iacovo</strong>, è intervenuta chiedendo chiarimenti sulla programmazione ferroviaria 2026-2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione, protocollo n. 593/SG:2026 del 12 ottobre, è indirizzata a <strong>Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Assessore ai Trasporti della Regione Calabria Gianluca Gallo e Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è ottenere informazioni ufficiali e documentate sul futuro dell&#8217;offerta ferroviaria da e per la Sibaritide.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavori alla galleria Santomarco e futuro del servizio: CONF.I.A.L. chiede chiarezza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione parte dalle informazioni diffuse sul futuro del collegamento <strong>Frecciarossa Sibari-Bolzano</strong> e sulla sua possibile riorganizzazione verso Milano e Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo scenario si aggiunge la sospensione connessa ai lavori nella <strong>galleria Santomarco</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. è fondamentale distinguere due piani: da una parte gli effetti temporanei determinati dai cantieri, dall&#8217;altra le scelte strutturali che riguarderanno continuità, frequenze, fermate e orari del servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo la Confederazione chiede a Trenitalia di precisare se la relazione Sibari-Bolzano sarà sostituita da un collegamento Sibari-Milano-Torino, da quale data e con quali caratteristiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta principale è netta: <strong>garantire almeno una coppia quotidiana di collegamenti da e per Sibari durante tutto l&#8217;anno</strong>, evitando che il servizio venga limitato esclusivamente ai periodi estivi o di maggiore domanda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Salvaguardare il collegamento con Roma</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro punto centrale della lettera riguarda Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede di conoscere gli orari previsti di partenza e arrivo a Sibari e nella Capitale e i relativi tempi di percorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta, secondo la Confederazione, di una questione puramente tecnica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La possibilità di raggiungere Roma e rientrare nella stessa giornata può essere essenziale per chi deve svolgere una giornata di lavoro, sostenere appuntamenti sanitari o adempiere ad altre necessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo la riorganizzazione del servizio non dovrebbe determinare un peggioramento concreto rispetto alle possibilità offerte dal collegamento attuale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali collegamenti per Verona, Rovereto, Trento e Bolzano?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La possibile modifica della destinazione settentrionale apre inoltre il tema dei collegamenti con il Nord-Est.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede quali soluzioni saranno garantite ai viaggiatori diretti verso <strong>Verona, Rovereto, Trento e Bolzano</strong>, e se sia stata valutata la possibilità di mantenere il collegamento diretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora ciò non fosse previsto, la Confederazione chiede di conoscere le alternative in termini di cambi, tempi complessivi di viaggio e tariffe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione interessa in modo particolare lavoratori e famiglie che mantengono rapporti frequenti tra la Calabria e le regioni settentrionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Servizi sostitutivi durante i lavori: «Nessun costo aggiuntivo per i passeggeri»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione viene dedicata al periodo di interruzione dovuto ai lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede a Trenitalia e RFI, con il coinvolgimento della Regione Calabria, di rendere noto il piano dei servizi sostitutivi previsto per l&#8217;intero periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aspetti indicati nella nota figurano i collegamenti con Paola, le coincidenze assistite, la disponibilità dei posti nei periodi di maggiore affluenza, l&#8217;accessibilità per le persone con disabilità e un sistema di informazione efficace per i viaggiatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta è che <strong>il trasferimento sostitutivo non comporti costi aggiuntivi</strong> e che siano definite preventivamente le misure da adottare in caso di ritardi o perdita delle coincidenze.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CONF.I.A.L. chiede il cronoprogramma dei lavori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione domanda inoltre a RFI un cronoprogramma aggiornato dei lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella lettera viene chiesto di chiarire la differenza tra il termine del <strong>27 gennaio 2027</strong>, indicato nella programmazione richiamata dalla Confederazione, e la ripartenza da Sibari annunciata per il <strong>1° febbraio 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede anche chiarimenti sulla scelta del periodo nel quale realizzare gli interventi e sulle soluzioni valutate per limitarne durata e disagi, nel pieno rispetto delle esigenze di sicurezza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il caso arriva sulla stampa: preoccupazione per il futuro dei collegamenti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La questione ha trovato spazio anche sulla stampa locale, che ha riportato l&#8217;allarme delle organizzazioni sindacali per il futuro dei collegamenti ferroviari dell&#8217;Alto Ionio calabrese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo fornito insieme alla documentazione viene evidenziata, accanto alla posizione di CONF.I.A.L., anche quella di <strong>Fillea Cgil</strong>, con particolare attenzione alle esigenze dei lavoratori che dalla Calabria raggiungono cantieri e luoghi di lavoro nel Nord Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur attraverso iniziative distinte, emerge quindi una preoccupazione comune: evitare che una riorganizzazione ferroviaria produca un arretramento nelle possibilità di mobilità del territorio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Di Iacovo: servono impegni verificabili</h3>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. non contesta l&#8217;eventuale ampliamento dell&#8217;offerta ferroviaria verso nuove destinazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione espressa nella lettera è, però, che qualsiasi riorganizzazione debba essere valutata sulla base dei servizi effettivamente garantiti ai cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«La CONFIAL considera positivamente ogni ampliamento delle opportunità di collegamento, ma si opporrà con fermezza a riduzioni strutturali, stagionalizzazioni o peggioramenti che compromettano l&#8217;accessibilità della Calabria ionica e le esigenze di chi viaggia per lavoro, studio o cure».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo vengono richiesti anche i dati aggregati relativi alla domanda e all&#8217;utilizzo dei posti che hanno contribuito alle valutazioni sulla riorganizzazione, distinguendo le diverse tratte e la stagionalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla Regione vengono invece chiesti gli eventuali accordi, risorse e impegni previsti per assicurare la prosecuzione del servizio fino a Sibari, mentre al Ministero viene sollecitato un intervento di coordinamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Risposte entro dieci giorni e un tavolo entro quindici</h3>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. conclude la propria iniziativa indicando anche tempi precisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai destinatari della nota viene richiesto <strong>un primo riscontro scritto entro dieci giorni dal ricevimento</strong> e, auspicabilmente in forma coordinata, <strong>la convocazione di un tavolo di confronto entro quindici giorni</strong>, con la partecipazione delle istituzioni interessate, delle amministrazioni locali e delle rappresentanze sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicinanza del cambio di orario ferroviario e la necessità per cittadini e lavoratori di programmare gli spostamenti invernali rendono, secondo la Confederazione, necessario arrivare rapidamente a informazioni certe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In assenza di garanzie adeguate, <a href="https://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a> annuncia ulteriori iniziative sindacali, istituzionali e di mobilitazione pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Segretario Generale <strong><a href="https://confialtv.it/tag/benedetto-di-iacovo/" data-type="post_tag" data-id="1217">Benedetto Di Iacovo</a></strong>, il punto è tutelare un&#8217;infrastruttura di mobilità che assume un valore essenziale per un&#8217;area del Paese nella quale le distanze incidono direttamente sulle opportunità di lavoro, studio e accesso ai servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Garantire collegamenti efficienti e continuativi significa, in questa prospettiva, garantire alla Calabria ionica il diritto di restare connessa al resto del Paese.</strong></p>



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			</item>
		<item>
		<title>CONF.I.A.L.: meno tasse su lavoro e pensioni, carburanti più accessibili e lotta all&#8217;evasione</title>
		<link>https://confialtv.it/meno-tasse-lavoro-pensioni-carburanti-confial/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 17:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Di Iacovo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23329</guid>

					<description><![CDATA[CONFIAL propone meno tasse su lavoro e pensioni, carburanti più accessibili, smart working e lotta all’evasione per sostenere il potere d’acquisto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Meno tasse su lavoro e pensioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Di Iacovo propone una manovra per recuperare potere d&#8217;acquisto: detassazione degli aumenti contrattuali, agevolazioni su tredicesime e TFR, riduzione del costo dei carburanti, smart working e contrasto all&#8217;economia sommersa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roma, 8 ottobre 2026</strong> – Ridurre la pressione fiscale sui redditi da lavoro e da pensione, rendere meno costosi gli spostamenti quotidiani e recuperare risorse attraverso una lotta più efficace all&#8217;evasione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono questi i tre pilastri della proposta economica avanzata da <strong>CONF.I.A.L.</strong>, che chiede una manovra capace di intervenire strutturalmente sul potere d&#8217;acquisto delle famiglie e sulla competitività del sistema produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il Segretario Generale <strong>Benedetto Di Iacovo</strong>, la questione non può essere affrontata attraverso una successione di bonus e interventi temporanei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre invece collegare politica fiscale, salari, pensioni, mobilità, produttività e legalità economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Questa sarebbe una vera manovra economica per restituire potere d&#8217;acquisto, sostenere i consumi e rilanciare il sistema produttivo».</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il problema non è soltanto quanto si guadagna, ma quanto rimane</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di partenza dell&#8217;analisi CONF.I.A.L. è il reddito effettivamente disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli aumenti contrattuali possono contribuire a recuperare il potere d&#8217;acquisto perso negli anni, ma il loro beneficio viene ridotto dal prelievo fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contemporaneamente, le spese quotidiane continuano a incidere sui bilanci familiari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo dei carburanti, dell&#8217;energia e degli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro può assorbire una parte significativa del reddito, soprattutto per chi vive in territori dove il trasporto pubblico non rappresenta un&#8217;alternativa praticabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., una politica economica efficace deve quindi agire contemporaneamente su due aspetti: <strong>aumentare il reddito netto disponibile e ridurre alcuni costi essenziali sostenuti dai lavoratori</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Detassare gli aumenti contrattuali e alleggerire tredicesime e TFR</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima area di intervento riguarda il fisco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone una tassazione fortemente ridotta sulle tredicesime e sulle eventuali quattordicesime, fino a prevedere l&#8217;esenzione per i redditi medio-bassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una misura che, secondo la Confederazione, consentirebbe di sostenere direttamente i consumi delle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta comprende anche la <strong>detassazione degli aumenti economici derivanti dai rinnovi contrattuali</strong>, sia nel settore privato sia nel pubblico impiego.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio è che gli incrementi destinati a recuperare l&#8217;inflazione non dovrebbero essere assorbiti in misura significativa da un maggiore prelievo fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore intervento riguarda il lavoro straordinario, per il quale CONF.I.A.L. propone un&#8217;aliquota agevolata entro limiti definiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione precisa però che lo straordinario non deve diventare uno strumento per sostituire nuove assunzioni o comprimere gli organici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione viene riservata anche al <strong>Trattamento di Fine Rapporto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il TFR rappresenta una quota di retribuzione differita, accumulata durante la vita lavorativa. Per questa ragione CONF.I.A.L. propone di rivederne la tassazione, riducendo il carico fiscale al momento della liquidazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pensioni: più tutela per i redditi medio-bassi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta non riguarda soltanto i lavoratori attivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede anche un intervento sull&#8217;imposizione fiscale delle pensioni, attraverso l&#8217;innalzamento della soglia esente e una riduzione dell&#8217;IRPEF sui trattamenti medio-bassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiunge la richiesta di garantire una rivalutazione capace di tutelare pienamente il potere d&#8217;acquisto rispetto all&#8217;aumento del costo della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Confederazione, il reddito pensionistico non può essere considerato separatamente dalla questione salariale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi incidono sulla capacità di spesa delle famiglie e, di conseguenza, sull&#8217;andamento dei consumi interni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Carburanti oltre due euro: il costo degli spostamenti diventa un problema sociale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo pilastro della proposta riguarda i carburanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati dell&#8217;Osservatorio sui prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, <strong>l&#8217;8 ottobre 2026</strong> il prezzo medio nazionale in modalità self-service sulla rete stradale è pari a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Benzina:</strong> 2,037 euro al litro.</li>



<li><strong>Gasolio:</strong> 2,261 euro al litro.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla rete autostradale i prezzi medi salgono rispettivamente a 2,048 e 2,287 euro al litro. <a href="https://videoembed.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/10/08/mimit-prezzo-benzina-in-lieve-calo-a-2037-euro-gasolio-stabile_e07f155a-f472-4e06-b259-cb63b7e07d9c.html?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">ANSA.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi percorre quotidianamente decine di chilometri per raggiungere il posto di lavoro, il costo del carburante rappresenta una voce di spesa difficilmente comprimibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un problema che riguarda soprattutto i pendolari, i lavoratori turnisti e chi vive in aree periferiche o interne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone quindi di introdurre un <strong>meccanismo automatico di accisa mobile</strong>, attraverso il quale utilizzare l&#8217;eventuale maggiore gettito IVA prodotto dall&#8217;aumento dei prezzi per ridurre il peso fiscale sui carburanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il meccanismo dovrebbe essere definito attraverso criteri trasparenti e compatibili con gli equilibri di bilancio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo dei grandi operatori energetici</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione richiama anche la responsabilità dei principali operatori del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, CONF.I.A.L. ritiene che il Governo possa promuovere, nell&#8217;ambito del proprio ruolo di azionista di riferimento, iniziative di responsabilità nazionale nei confronti di <a href="https://www.eni.com?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Eni</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo indicato è favorire, nel rispetto delle regole di mercato e dei costi industriali, una riduzione dei prezzi praticati nelle stazioni di servizio a marchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema si inserisce in un contesto nel quale sono già state annunciate iniziative commerciali di contenimento dei prezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 28 settembre, infatti, Eni ed Enilive hanno introdotto un tetto iniziale di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio nella propria rete, con durata iniziale prevista di 30 giorni. <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/09/28/carburanti-scatta-il-tetto-nei-distributori-eni_acc62c40-30c5-43ee-b52a-9061d52e8aaf.html?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">ANSA.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., iniziative di questo tipo dovrebbero accompagnarsi a una maggiore trasparenza sulla formazione dei prezzi e a verifiche sui margini lungo la filiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo non è imporre prezzi arbitrari, ma favorire condizioni concorrenziali capaci di produrre benefici per i consumatori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Smart working: meno spostamenti, meno costi e migliore qualità della vita</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto agli interventi fiscali e sui carburanti, CONF.I.A.L. propone di rilanciare il lavoro agile per tutte le attività realmente compatibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo smart working può rappresentare uno strumento per ridurre le spese di trasporto e i tempi dedicati agli spostamenti quotidiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può inoltre contribuire a migliorare la conciliazione tra vita privata e lavoro e a contenere traffico e consumi energetici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione sottolinea però che il lavoro agile deve essere regolato attraverso la contrattazione, con obiettivi chiari e pieno rispetto del diritto alla disconnessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non deve tradursi in isolamento professionale, disponibilità permanente o aumento incontrollato dei carichi di lavoro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;innovazione organizzativa deve produrre benefici sia per le imprese sia per le persone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lotta all&#8217;evasione: recuperare risorse senza penalizzare le imprese regolari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo pilastro della proposta riguarda le coperture economiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ridurre le imposte richiede risorse certe e una valutazione puntuale degli effetti sui conti pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. individua nel contrasto all&#8217;evasione fiscale, al lavoro nero e all&#8217;economia sommersa una delle principali direttrici di intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fenomeno presenta dimensioni rilevanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili, riferiti al 2023, il valore dell&#8217;economia sommersa, al netto delle attività illegali, si attestava a poco meno di <strong>198 miliardi di euro</strong>, mentre le unità di lavoro irregolari erano stimate in circa <strong>3,13 milioni</strong>. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2020-2023/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di valori economici e occupazionali che non corrispondono direttamente a imposte recuperabili, ma che mostrano la dimensione del fenomeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., la strategia dovrebbe prevedere un maggiore incrocio delle banche dati fiscali e previdenziali, il rafforzamento degli organi ispettivi e controlli mirati nei settori maggiormente esposti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta alle false partite IVA, agli appalti irregolari, al lavoro nero e al mancato versamento dei contributi previdenziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Premiare chi rispetta le regole</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione propone anche un approccio che distingua chiaramente le imprese regolari da quelle che costruiscono il proprio vantaggio competitivo attraverso comportamenti illegali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte, controlli efficaci e conseguenze concrete per chi viola sistematicamente gli obblighi fiscali, contributivi e contrattuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;altra, strumenti di premialità per imprese e professionisti che rispettano le regole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone inoltre di escludere dagli incentivi pubblici le aziende responsabili di violazioni rilevanti, secondo criteri definiti dalla legge e con le necessarie garanzie procedurali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è evitare che chi opera correttamente debba competere con soggetti che riducono artificialmente i costi attraverso l&#8217;evasione o lo sfruttamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le risorse recuperate devono tornare al lavoro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un punto centrale della proposta riguarda la destinazione delle somme effettivamente recuperate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., una parte delle maggiori entrate strutturali derivanti dal contrasto all&#8217;evasione dovrebbe essere utilizzata per finanziare la riduzione delle imposte sui redditi da lavoro e da pensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un meccanismo che dovrebbe essere accompagnato da rendicontazioni pubbliche e verificabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione riconosce che le misure richiedono stime dei costi, coperture e valutazioni di sostenibilità: il recupero futuro dell&#8217;evasione non può essere considerato automaticamente una risorsa già disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta è quindi quella di costruire un percorso pluriennale nel quale maggiore legalità economica e riduzione della pressione fiscale procedano insieme.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Di Iacovo: «La crescita non si costruisce tassando ancora chi ha sempre pagato»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La visione complessiva di CONF.I.A.L. è quella di una politica economica che colleghi equità fiscale, potere d&#8217;acquisto e sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ridurre le tasse sui redditi certi, alleggerire il costo degli spostamenti, valorizzare il lavoro agile e contrastare l&#8217;economia sommersa sono, secondo la Confederazione, interventi che possono concorrere a sostenere consumi e attività produttive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non misure isolate, ma parti di un progetto che richiede programmazione, responsabilità e coperture certe.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Questa sarebbe una vera manovra economica per restituire potere d&#8217;acquisto, sostenere i consumi e rilanciare il sistema produttivo».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Segretario Generale <strong><a href="https://confialtv.it/tag/benedetto-di-iacovo/" data-type="post_tag" data-id="1217">Benedetto Di Iacovo</a></strong> conclude richiamando il principio alla base della proposta:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«La crescita non si costruisce tassando ancora chi ha sempre pagato. Si costruisce premiando il lavoro regolare, restituendo potere d&#8217;acquisto alle famiglie e facendo emergere quella parte di economia che continua a vivere nell&#8217;ombra».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Benedetto Di Iacovo</strong><br>Segretario Generale <a href="https://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rappresentanza, CONF.I.A.L.: «Le libertà sindacali appartengono ai lavoratori»</title>
		<link>https://confialtv.it/liberta-sindacale-rappresentanza-confial-articolo-39/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Bianco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23326</guid>

					<description><![CDATA[CONFIAL interviene su libertà sindacale e rappresentanza: le regole devono basarsi sul consenso dei lavoratori e sul rispetto dell’articolo 39.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">La Confederazione interviene sul confronto in corso sulle nuove regole della rappresentanza: «Il Parlamento non trasformi gli accordi tra pochi in regole per tutti. La rappresentatività deve essere misurata con criteri trasparenti, verificabili e aperti».</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Chi decide chi può rappresentare i lavoratori?</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questa, per CONF.I.A.L., la domanda centrale nel confronto che si sta sviluppando intorno alle nuove regole della rappresentanza sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una questione che non riguarda soltanto i rapporti tra organizzazioni, ma tocca direttamente <strong>libertà sindacale, pluralismo e diritto dei lavoratori di scegliere da chi essere rappresentati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione interviene nel dibattito condividendo le preoccupazioni espresse da USB sul rischio che il processo in corso possa produrre, secondo questa lettura, un sistema troppo condizionato dalle organizzazioni protagoniste della trattativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione di CONF.I.A.L. parte da un principio: <strong>le regole della rappresentanza non possono diventare uno strumento attraverso il quale alcuni soggetti stabiliscono chi abbia diritto a partecipare al sistema delle relazioni industriali e chi debba rimanerne fuori.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il confronto sulla rappresentanza è in corso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è particolarmente attuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CGIL, CISL e UIL hanno presentato il 17 giugno 2026 una piattaforma unitaria per un nuovo accordo quadro interconfederale che affronta modello contrattuale, salari, rappresentanza sindacale e datoriale, contrasto al dumping, formazione, sicurezza e partecipazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto si è successivamente aperto con <strong>14 associazioni datoriali</strong>. A settembre le parti hanno continuato a lavorare anche sui criteri di misurazione della rappresentanza, senza aver ancora raggiunto, almeno al 22 settembre, un&#8217;intesa definitiva su tutti i punti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Va precisato che la piattaforma di CGIL, CISL e UIL dichiara espressamente l&#8217;obiettivo di costruire criteri aperti che consentano di concorrere alla misurazione anche a organizzazioni diverse dalle tre confederazioni, combinando dato associativo e consenso elettorale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È dentro questo quadro che si colloca la posizione critica di CONF.I.A.L., che chiede garanzie affinché l&#8217;esito finale preservi concretamente il pluralismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 39: il punto di partenza è la libertà sindacale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. il riferimento non può che essere la Costituzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;articolo 39 si apre con quattro parole:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«L&#8217;organizzazione sindacale è libera».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa norma prevede che i sindacati registrati abbiano un ordinamento interno democratico e possano, rappresentati unitariamente in proporzione ai propri iscritti, stipulare contratti collettivi con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie interessate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È su questa impostazione che CONF.I.A.L. costruisce la propria posizione: la rappresentanza deve derivare da criteri oggettivi e dal consenso dei lavoratori, non dalla possibilità di un&#8217;organizzazione di riconoscere o escludere un&#8217;altra.</p>



<h3 class="wp-block-heading">«Nessuno può essere parte e arbitro»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione non contesta la necessità di stabilire criteri capaci di misurare la rappresentatività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, chiede che la misurazione sia <strong>trasparente, verificabile e accessibile a tutte le organizzazioni sindacali</strong> che possiedano i requisiti stabiliti da regole generali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio sostenuto è semplice:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Nessuno può essere contemporaneamente parte interessata e arbitro della rappresentanza altrui».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., quindi, il consenso dei lavoratori deve essere il dato centrale sul quale costruire un sistema credibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iscritti, risultati elettorali e presenza effettiva nei luoghi di lavoro possono concorrere, secondo la Confederazione, alla costruzione di criteri oggettivi, purché siano certificati in maniera indipendente e non subordinati all&#8217;appartenenza preventiva a determinati sistemi pattizi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Parlamento mantenga la propria autonomia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La questione investe inevitabilmente anche il legislatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede al Parlamento di mantenere piena autonomia rispetto agli accordi sottoscritti dalle parti sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;intesa tra organizzazioni sindacali e associazioni datoriali può regolare i rapporti tra i soggetti che vi aderiscono. Per CONF.I.A.L., però, il suo eventuale recepimento in norme destinate a produrre effetti generali richiede un confronto più ampio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui la richiesta di <strong>un dibattito parlamentare aperto alle diverse realtà sindacali interessate</strong>, affinché qualsiasi intervento legislativo sulla rappresentanza sia valutato alla luce dei principi costituzionali di libertà e pluralismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Contrastare il dumping senza limitare il pluralismo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. considera necessario anche affrontare il problema dei contratti che prevedono condizioni economiche e normative peggiorative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa piattaforma di CGIL, CISL e UIL collega la certificazione della rappresentanza al contrasto del dumping contrattuale e propone un sistema basato sulla combinazione tra iscritti e voti ottenuti nelle elezioni delle rappresentanze sindacali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., tuttavia, il contrasto ai cosiddetti contratti pirata deve fondarsi innanzitutto sulla verifica concreta dei <strong>trattamenti economici, delle tutele e dei diritti garantiti ai lavoratori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio da evitare, sostiene la Confederazione, è che il contrasto al dumping diventi una distinzione automatica tra contratti sottoscritti dalle organizzazioni ammesse a un determinato sistema e quelli firmati da soggetti esterni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prima vengono i lavoratori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La discussione sulla rappresentanza, secondo CONF.I.A.L., non deve infine oscurare il problema fondamentale: <strong>che cosa riesce concretamente a ottenere il sindacato per le persone che rappresenta?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Recupero del potere d&#8217;acquisto, crescita dei salari reali, tutela delle pensioni, detassazione degli aumenti contrattuali, delle tredicesime e del TFR, contrasto all&#8217;evasione fiscale e al lavoro sommerso restano per la Confederazione le priorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rappresentatività non deve quindi trasformarsi in una competizione tra apparati, ma diventare uno strumento per rendere più forte la voce dei lavoratori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CONF.I.A.L.: costruire un&#8217;iniziativa comune</h3>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. invita infine le organizzazioni che condividono la difesa del pluralismo sindacale a promuovere un&#8217;iniziativa comune e a chiedere un confronto parlamentare aperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione espressa dal Segretario Generale <strong><a href="https://confialtv.it/tag/libro-bianco/" data-type="post_tag" data-id="1364">Benedetto Di Iacovo</a></strong> si riassume in una distinzione precisa:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>gli accordi appartengono alle organizzazioni che li sottoscrivono; la libertà sindacale appartiene ai lavoratori.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è dal loro consenso che, secondo CONF.I.A.L., deve partire qualsiasi sistema futuro di misurazione della rappresentanza.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>«La rappresentanza si misura con il consenso. La libertà sindacale non è nella disponibilità di chi firma un accordo: appartiene ai lavoratori e alle lavoratrici».</strong></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Benedetto Di Iacovo</strong><br>Segretario Generale CONF.I.A.L.</p>



<p class="wp-block-paragraph">📖 <a href="https://www.flipsnack.com/C666BA.../libro-bianco-_confial-26?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Leggi il Libro Bianco CONF.I.A.L. sulla rappresentanza</a></p>
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		<title>Intelligenza artificiale e lavoro, CONF.I.A.L.: «Prima la transizione, poi l’esubero»</title>
		<link>https://confialtv.it/intelligenza-artificiale-lavoro-transizione-esuberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 13:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Di Iacovo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23323</guid>

					<description><![CDATA[Intelligenza artificiale e lavoro: CONFIAL propone formazione, riqualificazione e ricollocazione prima degli esuberi causati dall’innovazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Di Iacovo: «L’innovazione deve creare lavoro migliore, non lavoratori da lasciare indietro». <a href="https://www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L. </a>propone formazione retribuita, diritto alla ricollocazione e contrattazione preventiva delle trasformazioni prodotte dall’IA.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’intelligenza artificiale non sta semplicemente introducendo nuovi strumenti nei luoghi di lavoro. Sta modificando il modo in cui si organizzano attività, competenze e responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processi che fino a pochi anni fa richiedevano un intervento umano possono essere automatizzati o profondamente trasformati. Altre mansioni nasceranno, altre ancora richiederanno competenze differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È dentro questa trasformazione che, secondo CONF.I.A.L., deve intervenire la contrattazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non quando l’impresa ha già definito la riorganizzazione e comunicato gli esuberi, ma <strong>prima</strong>, nel momento in cui vengono introdotte le tecnologie e ridisegnata l’organizzazione del lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prima di eliminare un posto bisogna provare a trasformarlo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio indicato dalla Confederazione è sintetizzato in una formula: <strong>«Prima la transizione, poi l’esubero»</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. nessun lavoratore dovrebbe perdere il proprio posto per effetto dell’introduzione dell’intelligenza artificiale senza aver avuto prima una concreta opportunità di aggiornare le proprie competenze e trovare una diversa collocazione all’interno dell’organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazione, formazione e riqualificazione non possono quindi rappresentare un intervento successivo alla crisi occupazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devono precederla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa conoscere anticipatamente quali mansioni saranno maggiormente interessate dall’automazione, individuare le competenze che diventeranno necessarie e costruire percorsi capaci di accompagnare le persone verso le nuove attività.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La formazione deve diventare un diritto effettivo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei punti centrali della proposta riguarda proprio la formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione digitale rischia infatti di produrre una nuova disuguaglianza: da una parte chi possiede già competenze elevate e ha maggiori possibilità di aggiornarle; dall’altra chi svolge mansioni destinate a cambiare più rapidamente e rischia di avere meno occasioni di riqualificazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. questo schema deve essere rovesciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione deve diventare un <strong>diritto effettivamente accessibile a tutti</strong>, con particolare attenzione ai lavoratori con qualifiche intermedie, alle persone più avanti con l’età, ai giovani che entrano nel mercato del lavoro e a chi opera nelle piccole imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E deve essere formazione vera: <strong>retribuita, realizzata durante l’orario di lavoro e accompagnata dalla certificazione delle competenze acquisite</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un diritto alla ricollocazione prima degli esuberi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio successivo è trasformare la formazione in una reale opportunità occupazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone quindi di introdurre nella contrattazione un <strong>diritto alla ricollocazione interna</strong>, da esercitare prima di procedere a riduzioni del personale determinate dall&#8217;introduzione di nuove tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impresa che introduce sistemi capaci di modificare o sostituire determinate attività dovrebbe prima verificare quali lavoratori possano essere formati e destinati ad altre funzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non una garanzia astratta contro qualsiasi cambiamento organizzativo, ma un principio di responsabilità nella gestione della transizione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’algoritmo non deve avere l’ultima parola sulle persone</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta si collega a un altro tema già posto da CONF.I.A.L.: il rapporto tra sistemi automatizzati e potere decisionale nei luoghi di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assunzioni, valutazioni professionali, turni, trasferimenti e licenziamenti incidono direttamente sulla vita delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Confederazione, decisioni di questa natura <strong>non possono essere affidate integralmente a un algoritmo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Deve essere sempre individuabile una responsabilità umana e deve esistere la possibilità di comprendere e contestare le decisioni assunte attraverso strumenti automatizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intelligenza artificiale può supportare l&#8217;organizzazione del lavoro. Non può trasformarsi in un datore di lavoro invisibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Contrattare anche la produttività generata dall’IA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è poi una questione economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;intelligenza artificiale consente di produrre di più, ridurre tempi e costi o migliorare l&#8217;efficienza, <strong>chi beneficia di questo nuovo valore?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. i guadagni di produttività non possono essere considerati esclusivamente un beneficio dell&#8217;impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una parte deve tornare al lavoro attraverso la contrattazione: <strong>salari migliori, premi collegati a risultati verificabili, investimenti nella formazione, riduzione dell&#8217;orario o miglioramento delle condizioni di lavoro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;innovazione diventa così non soltanto uno strumento di competitività, ma un&#8217;occasione per costruire un nuovo equilibrio tra capitale, tecnologia e lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il sindacato deve arrivare prima delle riorganizzazioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio qui che cambia anche il ruolo del sindacato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenire quando una ristrutturazione è ormai definita significa spesso poter discutere soltanto le conseguenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone invece una partecipazione anticipata: il confronto deve iniziare quando vengono individuate le tecnologie da adottare, valutati gli effetti sulle mansioni e programmati gli investimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le rappresentanze dei lavoratori devono poter conoscere quali sistemi saranno introdotti, quali attività verranno modificate e quale impatto è previsto su occupazione, professionalità, salute, sicurezza e carichi di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una partecipazione che, secondo CONF.I.A.L., deve essere garantita alle rappresentanze liberamente scelte dai lavoratori, nel rispetto del pluralismo sindacale e dell&#8217;articolo 39 della Costituzione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CONF.I.A.L.: essere “Costruttori di Futuro”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Confederazione questa sfida rappresenta anche una nuova frontiera dell&#8217;azione sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere <strong>“Costruttori di Futuro”</strong> significa provare ad anticipare le trasformazioni invece di limitarsi a gestirne gli effetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studiare gli scenari, individuare per tempo rischi e opportunità, fornire strumenti ai lavoratori e alle rappresentanze sindacali e, contemporaneamente, dialogare con un sistema produttivo che deve poter innovare e competere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. non propone quindi di fermare l&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione è stabilire <strong>come governarla e come distribuire i benefici che produce</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L’innovazione deve creare lavoro migliore, non lavoratori da lasciare indietro», è la posizione espressa dalla Confederazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il progresso tecnologico diventa anche progresso sociale quando rafforza le competenze, migliora la qualità del lavoro e offre alle persone nuove opportunità anziché limitarsi a dichiarare superate quelle esistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prima la transizione, dunque. E solo dopo aver realmente investito sulle persone potrà essere affrontata l&#8217;eventuale questione degli esuberi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro del lavoro, per CONF.I.A.L., non deve essere semplicemente subìto: <strong>deve essere conosciuto, contrattato e costruito insieme.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://confialtv.it/tag/benedetto-di-iacovo/" data-type="post_tag" data-id="1217">Benedetto Di Iacovo</a></strong><br>Segretario Generale CONF.I.A.L.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Crotone, locali di via Assisi: rigettato il ricorso UIL. Tomaino: «Abbiamo scelto un altro modo di fare sindacato»</title>
		<link>https://confialtv.it/crotone-ricorso-uil-via-assisi-tomaino-confial/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tomaino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Tribunale di Crotone rigetta il ricorso UIL sui locali di Via Assisi. Tomaino (CONFIAL): «Abbiamo scelto un altro modo di fare sindacato».]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;ordinanza del Tribunale di Crotone chiude questa fase della controversia sui locali sindacali. Per il Segretario Regionale Confederale CONF.I.A.L. Calabria la decisione è anche l&#8217;occasione per ribadire una visione fondata su prossimità, territori e partecipazione dei lavoratori.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione giudiziaria, ma anche l&#8217;occasione per ribadire due diverse dimensioni che devono restare distinte: da una parte ciò che ha stabilito il Tribunale, dall&#8217;altra il percorso sindacale che Fabio Tomaino afferma di aver scelto insieme al gruppo dirigente che oggi opera nella CONF.I.A.L.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Tribunale di Crotone</strong>, con ordinanza del 30 settembre 2026, ha rigettato il ricorso promosso dalla UIL Camera Sindacale Territoriale di Crotone nell&#8217;ambito della controversia relativa ai locali di via Assisi. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa ha stabilito il Tribunale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La controversia riguardava la risoluzione e il recesso dai contratti di locazione delle precedenti sedi sindacali e la successiva assegnazione dei locali a nuovi conduttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la ricostruzione della decisione pubblicata dalla stampa locale, il giudice ha rilevato che <strong>Fabio Tomaino, nel momento in cui furono compiuti gli atti relativi ai contratti di locazione, ricopriva il ruolo di legale rappresentante della UIL di Crotone</strong> ed era pertanto legittimato ad agire in nome e per conto dell&#8217;organizzazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La pronuncia ha inoltre escluso la sussistenza dei presupposti necessari per accogliere l&#8217;azione possessoria proposta dalla UIL. Il ricorso è stato quindi rigettato. La decisione sulle spese prevede la rifusione a favore di Tomaino e di altre parti costituite, mentre nei confronti di CONF.I.A.L. nazionale le spese risultano compensate per reciproca soccombenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento, quest&#8217;ultimo, che consente di raccontare con precisione l&#8217;esito del procedimento senza trasformarlo in una lettura più ampia di quanto effettivamente stabilito dal Tribunale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tomaino: «Un punto di giustizia, ora guardiamo avanti»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Fabio Tomaino, oggi <strong>Segretario Regionale Confederale CONF.I.A.L. Calabria</strong>, accoglie la decisione parlando di «un punto di giustizia» e scegliendo di spostare l&#8217;attenzione dal contenzioso al futuro dell&#8217;attività sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Accogliamo con serenità una decisione che rappresenta per noi un punto di giustizia e che ci consente di continuare a guardare avanti con ancora maggiore convinzione», dichiara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tomaino sottolinea soprattutto che non intende interpretare quanto accaduto come una vicenda personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro la scelta compiuta, sostiene, c&#8217;è un gruppo dirigente che ha deciso di prendere le distanze da un modello organizzativo non più condiviso e di intraprendere un percorso differente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un sindacato che parte dai territori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio su questo punto che Tomaino concentra il significato politico-sindacale della vicenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Abbiamo scelto un&#8217;altra strada perché crediamo in un sindacato di prossimità»</strong>, afferma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il dirigente CONF.I.A.L., l&#8217;azione sindacale deve rafforzare la presenza territoriale e mantenere un rapporto diretto con i luoghi nei quali nascono problemi, rivendicazioni e bisogni dei lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«I problemi non si comprendono a distanza: bisogna stare accanto alle persone che li vivono».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una concezione che Tomaino contrappone alle logiche organizzative di accentramento che, a suo giudizio, rischiano di indebolire i presìdi locali e allontanare il sindacato dalla quotidianità delle persone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dall&#8217;ascolto alle vertenze, dalle vertenze alle proposte</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello indicato da CONF.I.A.L. Calabria parte quindi dalla presenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere nei luoghi di lavoro, ascoltare le persone, individuare i problemi e trasformarli prima in vertenze e poi, quando possibile, in proposte e risultati concreti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non soltanto una questione di organizzazione interna, dunque, ma un modo diverso di interpretare il rapporto tra sindacato e lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Tomaino, infatti, la prossimità deve accompagnarsi a un secondo elemento fondamentale: la <strong>partecipazione</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">«I lavoratori devono essere informati, ascoltati e coinvolti»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Tomaino, parlare di partecipazione non può significare limitarsi a richiamarla nelle dichiarazioni pubbliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione deve diventare un metodo concreto soprattutto quando vengono assunte decisioni destinate a incidere direttamente sulla vita professionale delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non vogliamo chiuderci nelle stanze a sottoscrivere accordi che incidono sul futuro delle persone senza che quelle stesse persone siano informate, ascoltate e coinvolte».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui l&#8217;idea di una partecipazione che, nelle parole del Segretario Regionale Confederale, deve essere <strong>«vera, concreta e verificabile nell&#8217;attività quotidiana»</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CONF.I.A.L. Calabria: il percorso continua</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ordinanza del Tribunale segna dunque un passaggio nella controversia giudiziaria relativa ai locali di via Assisi. Tomaino sceglie però di guardare soprattutto al percorso che CONF.I.A.L. Calabria intende proseguire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuno spirito di rivalsa, afferma, ma la volontà di consolidare una presenza sindacale fondata sui territori e sul contatto diretto con lavoratori e comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conclusione riassume il modello che Tomaino intende portare avanti:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Un sindacato può definirsi delle persone soltanto se, prima di tutto, è capace di essere davvero il sindacato dei lavoratori. Noi abbiamo scelto di stare lì: nei territori, nei luoghi di lavoro e in mezzo alla gente».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://confialtv.it/tag/fabio-tomaino/" data-type="post_tag" data-id="1307">Fabio Tomaino</a></strong><br>Segretario Regionale Confederale<br>CONF.I.A.L. Calabria</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fonte:</strong> <a href="https://www.crotoneok.it/il-tribunale-di-crotone-rigetta-il-ricorso-uil-sui-locali-di-via-assisi-tomaino-un-punto-di-giustizia?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">CrotoneOk – “Il Tribunale di Crotone rigetta il ricorso UIL sui locali di via Assisi”</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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