CONFIAL avvia un percorso di collaborazione con i Missionari Scalabriniani su accoglienza, integrazione, lavoro e innovazione sociale.

Presso la sede Humilitas di Roma dei Missionari di San Carlo – Scalabriniani si è svolto un incontro di lavoro tra Benedetto Di Iacovo, Segretario Generale CONFIAL Nazionale, P. Leonir Chiarello, CS, Superiore Generale dei Missionari di San Carlo – Scalabriniani, e il Prof. Michele Gabriele Cristiano, Public Affairs Advisor, per avviare un percorso di collaborazione stabile sui temi dell’accoglienza, dell’inclusione e del lavoro.

L’incontro ha rappresentato un primo momento di confronto strutturato, orientato alla costruzione di una cornice operativa condivisa capace di mettere in relazione esperienza sociale, tutela sindacale e innovazione nei processi di integrazione.

Accoglienza e integrazione: un percorso che richiede continuità

Nel corso del dialogo è emersa una constatazione semplice ma centrale: l’integrazione non può esaurirsi nell’accoglienza iniziale.

Accogliere significa avviare un percorso, ma integrare significa accompagnare nel tempo, garantendo strumenti concreti di autonomia, tutela e inserimento lavorativo.

L’accompagnamento delle persone migranti, infatti, richiede continuità, presenza e responsabilità istituzionale. Non scorciatoie, ma politiche serie e strutturate che tengano insieme coesione sociale, dignità della persona e regole condivise.

In questa prospettiva, il lavoro rappresenta il punto di approdo naturale di ogni processo di integrazione efficace. Senza inserimento lavorativo stabile e dignitoso, l’inclusione resta incompleta.

L’esperienza dei Missionari Scalabriniani

Particolare attenzione è stata dedicata all’esperienza dei Missionari di San Carlo – Scalabriniani, da decenni impegnati a livello internazionale sui temi delle migrazioni.

La Congregazione è presente in numerosi Paesi con attività di:

  • accoglienza e accompagnamento
  • tutela delle persone migranti
  • percorsi di integrazione sociale e lavorativa
  • iniziative di studio e sensibilizzazione

Un patrimonio di competenze maturato sul campo, che unisce prossimità concreta e visione globale.

Nel confronto è stato riconosciuto come questo bagaglio esperienziale possa incontrare in modo naturale la missione sindacale di CONFIAL, fondata sulla tutela del lavoro, sulla valorizzazione delle competenze e sulla promozione di condizioni occupazionali dignitose.

La cornice demografica ed economica

L’interlocuzione si colloca in un contesto nazionale segnato da un marcato calo demografico e da trasformazioni profonde del mercato del lavoro.

In tale scenario, i temi dell’accoglienza e dell’integrazione non possono essere trattati come questioni emergenziali o episodiche. Devono invece essere inseriti in una strategia ordinata e responsabile, capace di coniugare sviluppo economico, coesione sociale e sostenibilità del sistema produttivo.

La costruzione di percorsi strutturati di inserimento lavorativo, accompagnamento e riconoscimento delle competenze rappresenta una leva strategica per il futuro del Paese.

Confial Immigrazione e il Portale Immigrazione

Nel corso dell’incontro, CONFIAL ha illustrato gli strumenti già attivati in questa direzione.

Tra questi, la federazione “Confial Immigrazione”, guidata dalla Segretaria Nazionale dott.ssa Allagui Awatef, struttura dedicata ai bisogni di informazione, assistenza, tutela e servizi delle persone migranti.

È stato inoltre presentato il Portale Immigrazione, piattaforma realizzata per offrire un punto di riferimento stabile a chi arriva o vive in Italia e necessita di orientamento e supporto normativo, contrattuale e amministrativo.

Nel percorso avviato con la Congregazione, tali strumenti potranno costituire una leva concreta di servizio e raccordo tra territorio, istituzioni e mondo del lavoro.

Innovazione sociale come responsabilità concreta

Un ulteriore tema centrale del confronto è stato quello dell’innovazione sociale.

Non intesa come slogan, ma come capacità di prendersi cura davvero delle persone: accompagnare passo dopo passo, ridurre fragilità e isolamento, valorizzare competenze e favorire un inserimento lavorativo effettivo e dignitoso.

Innovazione sociale significa costruire percorsi che funzionino nella quotidianità, nei quartieri, nelle imprese e nelle amministrazioni locali.

Significa mettere in relazione accoglienza, formazione, tutela sindacale e sviluppo territoriale.

Verso un Protocollo di collaborazione

Al termine dell’incontro, CONFIAL e Missionari Scalabriniani hanno concordato di proseguire il confronto con l’obiettivo di definire un Protocollo di collaborazione che formalizzi la cornice comune e consenta di avviare iniziative coerenti con questa visione.

Un primo passo verso una sinergia strutturata tra esperienza sociale e rappresentanza del lavoro, nel segno della responsabilità, della concertazione e della valorizzazione del capitale umano.

Per CONFIAL, la tutela del lavoro resta il fondamento di ogni politica di inclusione.
Per i Missionari Scalabriniani, l’accoglienza è sempre accompagnamento verso autonomia e dignità.

L’incontro di Roma segna l’avvio di un percorso che punta a trasformare questi principi in azioni concrete e misurabili.