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Si è svolto nella Sala Consiliare del Comune di Crotone un incontro dedicato al futuro dei lavoratori Konecta impegnati nel servizio di digitalizzazione delle cartelle sanitarie.
Al centro del confronto, le criticità organizzative e commerciali che da tempo caratterizzano il servizio e che, secondo Fabio Tomaino, sono ormai diventate strutturali.
“Questa vicenda va affrontata con un approccio di responsabilità”, ha dichiarato Tomaino, sottolineando come i problemi siano stati denunciati fin dall’inizio. Secondo quanto emerso, l’azienda non avrebbe dimostrato piena capacità organizzativa né una concreta strategia di posizionamento sul mercato per promuovere il progetto di digitalizzazione, che avrebbe dovuto rappresentare un hub logistico di rilevanza nazionale.
Quasi 700 lavoratori coinvolti
La situazione riguarda circa 700 lavoratori nell’area di Crotone, tra cui 80 ex lavoratori a progetto con contratto in scadenza a maggio. Una questione che impone tempi rapidi e soluzioni condivise.
Tomaino ha evidenziato la necessità di evitare strumentalizzazioni:
“La crisi non è dovuta a un esubero di personale, ma a responsabilità aziendali.”
L’obiettivo dichiarato è la salvaguardia dell’occupazione e la stabilità dei posti di lavoro, evitando che i lavoratori diventino leva o alibi per nascondere problematiche gestionali.
Il ruolo delle istituzioni
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il confronto con il Presidente della Regione Calabria, che — secondo quanto dichiarato — converge sulla necessità di tutelare l’occupazione e garantire un utilizzo corretto delle risorse pubbliche.
“In queste fasi bisogna occuparsi della stabilità e della qualità del servizio. Che lo faccia Konecta o qualunque altro soggetto, l’importante è che venga svolto in maniera seria e responsabile.”
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto istituzionale con l’auspicio che tutte le parti sociali e l’apparato istituzionale convergano su una posizione di responsabilità condivisa.
