<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>CONF.I.A.L. Tv</title>
	<atom:link href="https://confialtv.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://confialtv.it</link>
	<description>La televisione della Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Oct 2026 10:58:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://confialtv.it/wp-content/uploads/2025/05/cropped-Confial-TV-2025_512x512-32x32.png</url>
	<title>CONF.I.A.L. Tv</title>
	<link>https://confialtv.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Frecciarossa Sibari, Di Iacovo: «Un primo passo, ora servono certezze per il 2027»</title>
		<link>https://confialtv.it/frecciarossa-sibari-di-iacovo-certezze-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 10:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Di Iacovo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23358</guid>

					<description><![CDATA[Frecciarossa Sibari, Di Iacovo (CONFIAL): positivo il riscontro di Trenitalia, ora servono garanzie sulla continuità del collegamento nel 2027.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Frecciarossa Sibari</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Dopo la risposta di Trenitalia alle richieste avanzate da CONF.I.A.L., il Segretario Generale nazionale chiede alla Regione Calabria un confronto in tempi rapidi: «Occorre formalizzare gli impegni e garantire continuità annuale e piena funzionalità del collegamento»</h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Prendiamo positivamente atto delle indicazioni ricevute, ma occorrono ora garanzie operative, sostenute da Regione e istituzioni».</strong></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://confialtv.it/tag/di-iacovo/" data-type="post_tag" data-id="1289">Benedetto Di Iacovo</a>, Segretario Generale nazionale <a href="https://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a>, torna sulla questione del <strong>Frecciarossa da e per Sibari</strong> dopo la risposta fornita da Trenitalia alla richiesta di chiarimenti avanzata dalla Confederazione sul futuro del collegamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda riguarda un servizio considerato strategico per la mobilità della Calabria ionica e, in particolare, per lavoratori, studenti, famiglie e cittadini che hanno necessità di raggiungere Roma e le principali città del Centro-Nord.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta di Trenitalia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella risposta del 21 ottobre richiamata da Di Iacovo, Trenitalia indica la volontà di garantire il collegamento <strong>Sibari–Milano–Torino</strong>, che andrebbe a sostituire il precedente collegamento Sibari–Bolzano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la tratta <strong>Sibari–Roma</strong>, secondo quanto riportato, verrebbero mantenute la frequenza giornaliera e le fermate, con fasce orarie sostanzialmente confermate, pur con possibili lievi modifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indicazioni che CONF.I.A.L. valuta come un primo elemento positivo, ma che, secondo Di Iacovo, devono ora tradursi in impegni chiari e verificabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Garantire almeno un collegamento quotidiano per tutto l&#8217;anno»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dall&#8217;inizio della vertenza, Di Iacovo ha posto al centro una richiesta precisa: evitare che il servizio da e per Sibari venga ridimensionato o trasformato in un collegamento soltanto stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è garantire <strong>almeno una coppia di collegamenti quotidiani durante tutto l&#8217;anno</strong>, salvaguardando orari che consentano di raggiungere Roma e, quando necessario, rientrare nella stessa giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;esigenza che va oltre il semplice trasporto ferroviario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Segretario Generale CONF.I.A.L., infatti, la possibilità di spostarsi in tempi ragionevoli significa garantire accesso al lavoro, alla sanità, allo studio, ai servizi e alle opportunità economiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ora il confronto con la Regione Calabria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il riscontro di Trenitalia, l&#8217;attenzione si sposta ora sulla Regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di Iacovo chiede al presidente <strong>Roberto Occhiuto</strong> e all&#8217;assessore regionale competente <strong>Gianluca Gallo</strong> di arrivare rapidamente a un confronto istituzionale per formalizzare gli accordi e assicurare che le indicazioni ricevute diventino una programmazione certa per il 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta è quella di un <strong>tavolo regionale in tempi rapidi</strong>, con responsabilità definite e scadenze precise.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non basta sapere quale collegamento potrebbe essere previsto – sottolinea Di Iacovo –. Dobbiamo sapere con quali frequenze, con quali orari e soprattutto con quali garanzie di continuità durante l&#8217;intero anno».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Servizi sostitutivi senza costi aggiuntivi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro punto riguarda le eventuali interruzioni connesse agli interventi infrastrutturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede che siano predisposti collegamenti sostitutivi efficienti tra <strong>Sibari e Paola</strong>, senza maggiori costi per gli utenti e con un&#8217;organizzazione in grado di limitare al massimo i disagi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tutela dei viaggiatori, secondo Di Iacovo, deve essere parte integrante della programmazione e non una misura da definire soltanto quando il servizio viene interrotto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mobilità significa anche sviluppo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La battaglia sul Frecciarossa assume così un significato più ampio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Di Iacovo, la Calabria ionica non può affrontare il tema dello sviluppo senza mettere al centro anche la qualità delle proprie infrastrutture e dei collegamenti con il resto d&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Non chiediamo privilegi per la Calabria. Chiediamo certezza dei collegamenti e il pieno riconoscimento del diritto alla mobilità delle persone che vivono e lavorano nei nostri territori».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riscontro di Trenitalia rappresenta dunque un primo passaggio. Il prossimo obiettivo è trasformarlo in una programmazione stabile e verificabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Accogliamo positivamente le risposte ricevute – conclude Di Iacovo – ma adesso servono certezze, responsabilità e tempi precisi. Un collegamento ferroviario significa lavoro, opportunità e possibilità di restare connessi al resto del Paese. Su questo continueremo a vigilare e a chiedere risposte concrete».</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tesseramento CONFIAL. 2027: una tessera che dà voce al lavoro e valore agli associati</title>
		<link>https://confialtv.it/tesseramento-confial-2027-tutela-servizi-vantaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:18:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[confial card]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23344</guid>

					<description><![CDATA[Tesseramento CONFIAL 2027: tutela, appartenenza e vantaggi concreti. Con la tessera accesso gratuito al circuito Amica Card e alle convenzioni dedicate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tesseramento CONFIAL 2027</strong></h3>



<h3 class="wp-block-heading">Al via la campagna di adesione 2027. Tutela e appartenenza si uniscono a vantaggi concreti per la vita quotidiana: con la tessera CONF.I.A.L. accesso gratuito al circuito internazionale <a href="https://confialtv.it/confial-card/" data-type="post" data-id="21256">Amica Card</a> con oltre 50.000 attività convenzionate</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dare voce al lavoro e dare valore alla tessera, contribuendo anche a difendere il potere d’acquisto degli associati e delle loro famiglie.</strong> È con questo obiettivo che prende forma la campagna di <strong>Tesseramento CONF.I.A.L. 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Confederazione, iscriversi a un sindacato significa innanzitutto compiere una scelta di partecipazione e rappresentanza. La tessera rappresenta l’appartenenza a una comunità di lavoratrici e lavoratori che condividono un progetto, un percorso e una visione: costruire un lavoro dignitoso, tutelato e capace di riconoscere pienamente il valore delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la tutela, per CONF.I.A.L., non termina quando si esce dal luogo di lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un sindacato vicino alle persone anche nella vita quotidiana</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento del costo della vita e la pressione esercitata sui bilanci familiari rendono sempre più importante affiancare alla rappresentanza sindacale strumenti capaci di offrire opportunità concrete agli associati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questa idea nasce uno degli elementi che caratterizzano il <strong>Tesseramento CONF.I.A.L. 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la tessera, infatti, gli associati possono accedere gratuitamente, attraverso il sito CONF.I.A.L., al circuito internazionale <strong>Amica Card</strong>, che comprende <strong>oltre 50.000 attività convenzionate</strong> presso le quali è possibile acquistare beni e servizi a condizioni vantaggiose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sistema pensato per accompagnare l&#8217;iscritto anche nella quotidianità e offrire occasioni di risparmio che, se utilizzate regolarmente, possono incidere concretamente sul bilancio familiare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tutela del lavoro e potere d&#8217;acquisto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta si inserisce in una visione più ampia dell&#8217;azione sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Difendere il reddito di lavoratori e famiglie significa intervenire sulle retribuzioni, sulla fiscalità, sulla contrattazione e sulla qualità dell&#8217;occupazione, ma anche costruire strumenti e servizi capaci di aumentare il valore dell&#8217;adesione sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questo il significato dello slogan scelto per la campagna:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Diamo voce al lavoro. Diamo valore alla tua tessera e potere d&#8217;acquisto al tuo stipendio.”</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La tessera diventa così il punto di incontro tra <strong>appartenenza, rappresentanza, tutela e vantaggi concreti</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come ricevere la tessera CONF.I.A.L. 2027</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli associati CONF.I.A.L. che lavorano presso enti pubblici e aziende private, la tessera 2027 sarà consegnata attraverso il proprio <strong>referente territoriale oppure la RSU/RSA CONF.I.A.L.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi invece non è ancora iscritto e desidera entrare nella Confederazione può presentare la propria richiesta di adesione direttamente online.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.confial.it/associati/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Richiedi l&#8217;adesione a CONF.I.A.L. per il 2027</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrare in CONF.I.A.L. significa scegliere di non essere soltanto destinatari della rappresentanza, ma <strong>parte di una comunità che vuole contribuire alla costruzione del futuro del lavoro</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Insieme, Costruttori di Futuro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna di tesseramento 2027 rinnova quindi un impegno che accompagna quotidianamente l&#8217;azione della Confederazione: essere presenti nei luoghi di lavoro e nei territori, ascoltare le persone, tutelarne i diritti e costruire nuove opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché una tessera acquista valore quando dietro di essa ci sono <strong>persone, partecipazione e una comunità capace di camminare nella stessa direzione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CONF.I.A.L.: insieme, Costruttori di Futuro.<br>Diamo voce e valore al lavoro dignitoso.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Economia sommersa e lavoro irregolare, focus ISL CONFIAL: in Calabria oltre 111 mila occupati coinvolti</title>
		<link>https://confialtv.it/economia-sommersa-calabria-lavoro-irregolare-confial/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 14:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro nero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23340</guid>

					<description><![CDATA[Economia sommersa in Calabria: oltre 111 mila occupati irregolari. Il focus ISL CONFIAL chiede un patto per emersione, diritti e lavoro dignitoso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">La Calabria registra un’incidenza dell’irregolarità del 17,9%, contro il 10% nazionale. Nel Mezzogiorno quasi 980 mila occupati irregolari. Di Iacovo, Marino e Ballistreri: «Far emergere il lavoro significa recuperare diritti e costruire sviluppo»</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oltre 111 mila occupati irregolari in <a href="https://confialtv.it/tag/calabria/" data-type="post_tag" data-id="424">Calabria</a> e quasi un milione nell’intero Mezzogiorno.</strong> Numeri che raccontano non soltanto una parte dell&#8217;economia che sfugge alla piena regolarità, ma soprattutto un problema di diritti, contribuzione, concorrenza e sviluppo territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il quadro che emerge dal <strong>focus Calabria realizzato dall’ISL CONFIAL – Istituto Studi sul Lavoro</strong>, diretto dal professor <strong>Maurizio Ballistreri</strong>, sulla base dei dati territoriali ISTAT relativi al 2023 e del più recente aggiornamento nazionale sull&#8217;economia non osservata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi è stata elaborata da <strong>Benedetto Di Iacovo</strong>, Segretario Generale CONF.I.A.L., dal professor <strong>Domenico Marino</strong>, docente di Economia, e dal professor <strong>Maurizio Ballistreri</strong>, docente di Diritto del lavoro e componente del Comitato scientifico ISL.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato più significativo riguarda proprio la Calabria: secondo il focus, <strong>il 17,9% degli occupati risulta irregolare, pari a 111.300 persone</strong>, contro una media nazionale del 10%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Calabria prima per incidenza dell&#8217;irregolarità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La dimensione del fenomeno emerge con ancora maggiore evidenza dal confronto territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tasso indicato per la Calabria, pari al <strong>17,9%</strong>, supera quello delle altre grandi regioni meridionali considerate nel focus: Campania 14,4%, Sicilia 14% e Puglia 13,1%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso del Mezzogiorno, gli occupati irregolari risultano <strong>979.500</strong>, mentre il valore aggiunto generato dal lavoro irregolare raggiunge <strong>27,5 miliardi di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la sola Calabria, il focus ISL CONFIAL quantifica in circa <strong>2,9 miliardi di euro</strong> il valore aggiunto prodotto dal lavoro irregolare, corrispondente all&#8217;8,3% del valore aggiunto regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;ultimo dato trova riscontro nei Conti economici territoriali ISTAT: nel 2023 la Calabria presenta la più alta incidenza regionale del valore aggiunto generato dal lavoro irregolare, pari all&#8217;8,3%, a fronte del 4% nazionale. <a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/12/REPORT-CONTI-TERRITORIALI_2022-2024_def-1.pdf?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">Di Iacovo: «Dietro questi numeri ci sono persone»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., leggere il fenomeno soltanto attraverso le cifre rischia però di nasconderne la dimensione sociale.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Dietro questi numeri ci sono persone il cui lavoro non trova pieno riconoscimento nelle retribuzioni, nei contributi e nelle tutele. L&#8217;irregolarità impoverisce il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie, penalizza le imprese corrette e indebolisce lo sviluppo dei territori. L&#8217;emersione deve diventare una priorità economica e sociale».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">È il commento di <strong>Benedetto Di Iacovo</strong>, che richiama l&#8217;attenzione sulle conseguenze che il lavoro irregolare produce sia per chi lavora sia per il tessuto economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;impresa che rispetta contratti, contribuzione, sicurezza e obblighi fiscali, sottolinea la Confederazione, non può essere costretta a competere con chi riduce i propri costi attraverso l&#8217;irregolarità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il dato nazionale 2024: cresce ancora il lavoro irregolare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro territoriale utilizzato dal focus si riferisce al <strong>2023</strong>, ultimo anno per il quale sono disponibili i dati regionali definitivi utilizzati nell&#8217;analisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo rapporto ISTAT, pubblicato il 16 ottobre 2026, consente però di osservare ciò che è avvenuto successivamente a livello nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2024 le unità di lavoro irregolari hanno raggiunto <strong>circa 3 milioni e 277 mila</strong>, oltre 145 mila in più rispetto al 2023. L&#8217;economia sommersa, al netto delle attività illegali, vale 198,4 miliardi di euro. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2021-2024/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento merita particolare attenzione: mentre l&#8217;incidenza complessiva dell&#8217;economia non osservata sul PIL è scesa dal 10,2% al <strong>9,9%</strong>, il valore aggiunto generato dall&#8217;impiego di lavoro irregolare è aumentato del <strong>3,9%</strong>, circa 3,1 miliardi in più rispetto all&#8217;anno precedente. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2021-2024/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le unità di lavoro irregolari sono cresciute più rapidamente di quelle regolari: <strong>+4,6% contro +1,6%</strong> nel 2024. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2021-2024/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">«Non attribuire alla Calabria incrementi che i dati non consentono ancora di misurare»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo aspetto Di Iacovo, Marino e Ballistreri invitano a leggere correttamente le statistiche.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Il calo dell&#8217;incidenza dell&#8217;economia non osservata sul PIL non deve farci sottovalutare l&#8217;aumento del lavoro irregolare. Il segnale nazionale richiede attenzione anche nel Mezzogiorno, senza attribuire ai territori incrementi che i dati regionali disponibili non consentono ancora di misurare».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La distinzione è importante: i nuovi numeri del 2024 descrivono l&#8217;andamento <strong>nazionale</strong>, mentre per valutare l&#8217;evoluzione specifica della Calabria occorrerà attendere dati territoriali comparabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2023, a livello nazionale, le unità di lavoro irregolari erano 3 milioni e 132 mila. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2020-2023/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">CONF.I.A.L.: un Patto per l&#8217;emersione e la qualità del lavoro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Confederazione, la risposta deve andare oltre il solo rafforzamento dei controlli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone un vero <strong>Patto per l&#8217;emersione e la qualità del lavoro</strong>, coinvolgendo istituzioni, tutte le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è mettere insieme controlli coordinati, tutela dei lavoratori che denunciano situazioni irregolari, accompagnamento delle imprese verso la regolarizzazione e incentivi realmente collegati alla qualità dell&#8217;occupazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sicurezza, applicazione dei contratti, contribuzione e regolarità dei rapporti di lavoro dovrebbero diventare, secondo l&#8217;Istituto, parametri centrali anche nella valutazione delle politiche pubbliche di sostegno allo sviluppo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Alla Regione Calabria la richiesta di un confronto operativo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui arriva una proposta precisa rivolta alla <strong>Regione Calabria</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Chiediamo alla Regione Calabria di promuovere un confronto operativo, con obiettivi verificabili e un monitoraggio periodico dei risultati», afferma Di Iacovo.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., gli effetti delle politiche di sviluppo non dovrebbero essere misurati soltanto attraverso la quantità degli investimenti attivati, ma anche attraverso indicatori capaci di mostrare <strong>quanti rapporti di lavoro vengono regolarizzati, quanta contribuzione viene recuperata e quanta occupazione stabile viene effettivamente prodotta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contrasto al sommerso diventa così parte integrante della politica di sviluppo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Far emergere il lavoro significa creare sviluppo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema riguarda anche il futuro del Mezzogiorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se una quota rilevante del lavoro resta fuori dalla piena regolarità, i lavoratori perdono tutele e contribuzione, le imprese corrette subiscono una concorrenza distorta e il territorio dispone di meno risorse per finanziare servizi e sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo CONF.I.A.L. e ISL indicano nell&#8217;emersione non soltanto una questione di legalità, ma una vera politica economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«La Calabria e il Mezzogiorno hanno bisogno di investimenti e imprese capaci di crescere valorizzando il lavoro»</strong>, conclude Di Iacovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Far emergere il lavoro significa restituire diritti alle persone, forza alle imprese sane e risorse alle comunità. È su questa qualità dello sviluppo che dobbiamo costruire il futuro del Sud».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il focus dell&#8217;ISL CONFIAL mette così al centro una questione destinata a pesare sul futuro della regione: <strong>trasformare il lavoro che oggi rimane nell&#8217;ombra in occupazione regolare, tutelata e capace di produrre sviluppo duraturo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte statistica nazionale e territoriale: <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2021-2024/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">ISTAT – Economia non osservata nei conti nazionali 2021-2024</a>; <a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/12/REPORT-CONTI-TERRITORIALI_2022-2024_def-1.pdf?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">ISTAT – Conti economici territoriali</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Frecciarossa Sibari, CONF.I.A.L. chiede garanzie: «La Calabria ionica non può perdere collegamenti»</title>
		<link>https://confialtv.it/frecciarossa-sibari-confial-garanzie-collegamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 09:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Di Iacovo]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23333</guid>

					<description><![CDATA[CONFIAL chiede garanzie sul Frecciarossa da e per Sibari: continuità annuale, collegamento con Roma, servizi sostitutivi e chiarezza sui lavori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">La Confederazione scrive a Trenitalia, RFI, Ministero e Regione Calabria chiedendo chiarimenti sulla programmazione 2026-2027, sulla sospensione per i lavori nella galleria Santomarco e sulla continuità annuale del servizio. Di Iacovo sollecita risposte e un tavolo di confronto.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro del collegamento Frecciarossa da e per <strong>Sibari</strong> diventa una questione che riguarda non soltanto l&#8217;organizzazione del servizio ferroviario, ma il diritto alla mobilità di lavoratori, studenti, famiglie, persone che si spostano per motivi sanitari e operatori economici della Calabria ionica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È su queste basi che <strong>CONF.I.A.L.</strong>, con una nota ufficiale firmata dal Segretario Generale nazionale <strong>Benedetto Di Iacovo</strong>, è intervenuta chiedendo chiarimenti sulla programmazione ferroviaria 2026-2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione, protocollo n. 593/SG:2026 del 12 ottobre, è indirizzata a <strong>Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Assessore ai Trasporti della Regione Calabria Gianluca Gallo e Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è ottenere informazioni ufficiali e documentate sul futuro dell&#8217;offerta ferroviaria da e per la Sibaritide.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavori alla galleria Santomarco e futuro del servizio: CONF.I.A.L. chiede chiarezza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione parte dalle informazioni diffuse sul futuro del collegamento <strong>Frecciarossa Sibari-Bolzano</strong> e sulla sua possibile riorganizzazione verso Milano e Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo scenario si aggiunge la sospensione connessa ai lavori nella <strong>galleria Santomarco</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. è fondamentale distinguere due piani: da una parte gli effetti temporanei determinati dai cantieri, dall&#8217;altra le scelte strutturali che riguarderanno continuità, frequenze, fermate e orari del servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo la Confederazione chiede a Trenitalia di precisare se la relazione Sibari-Bolzano sarà sostituita da un collegamento Sibari-Milano-Torino, da quale data e con quali caratteristiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta principale è netta: <strong>garantire almeno una coppia quotidiana di collegamenti da e per Sibari durante tutto l&#8217;anno</strong>, evitando che il servizio venga limitato esclusivamente ai periodi estivi o di maggiore domanda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Salvaguardare il collegamento con Roma</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro punto centrale della lettera riguarda Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede di conoscere gli orari previsti di partenza e arrivo a Sibari e nella Capitale e i relativi tempi di percorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta, secondo la Confederazione, di una questione puramente tecnica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La possibilità di raggiungere Roma e rientrare nella stessa giornata può essere essenziale per chi deve svolgere una giornata di lavoro, sostenere appuntamenti sanitari o adempiere ad altre necessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo la riorganizzazione del servizio non dovrebbe determinare un peggioramento concreto rispetto alle possibilità offerte dal collegamento attuale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali collegamenti per Verona, Rovereto, Trento e Bolzano?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La possibile modifica della destinazione settentrionale apre inoltre il tema dei collegamenti con il Nord-Est.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede quali soluzioni saranno garantite ai viaggiatori diretti verso <strong>Verona, Rovereto, Trento e Bolzano</strong>, e se sia stata valutata la possibilità di mantenere il collegamento diretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora ciò non fosse previsto, la Confederazione chiede di conoscere le alternative in termini di cambi, tempi complessivi di viaggio e tariffe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione interessa in modo particolare lavoratori e famiglie che mantengono rapporti frequenti tra la Calabria e le regioni settentrionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Servizi sostitutivi durante i lavori: «Nessun costo aggiuntivo per i passeggeri»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione viene dedicata al periodo di interruzione dovuto ai lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede a Trenitalia e RFI, con il coinvolgimento della Regione Calabria, di rendere noto il piano dei servizi sostitutivi previsto per l&#8217;intero periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aspetti indicati nella nota figurano i collegamenti con Paola, le coincidenze assistite, la disponibilità dei posti nei periodi di maggiore affluenza, l&#8217;accessibilità per le persone con disabilità e un sistema di informazione efficace per i viaggiatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta è che <strong>il trasferimento sostitutivo non comporti costi aggiuntivi</strong> e che siano definite preventivamente le misure da adottare in caso di ritardi o perdita delle coincidenze.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CONF.I.A.L. chiede il cronoprogramma dei lavori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione domanda inoltre a RFI un cronoprogramma aggiornato dei lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella lettera viene chiesto di chiarire la differenza tra il termine del <strong>27 gennaio 2027</strong>, indicato nella programmazione richiamata dalla Confederazione, e la ripartenza da Sibari annunciata per il <strong>1° febbraio 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede anche chiarimenti sulla scelta del periodo nel quale realizzare gli interventi e sulle soluzioni valutate per limitarne durata e disagi, nel pieno rispetto delle esigenze di sicurezza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il caso arriva sulla stampa: preoccupazione per il futuro dei collegamenti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La questione ha trovato spazio anche sulla stampa locale, che ha riportato l&#8217;allarme delle organizzazioni sindacali per il futuro dei collegamenti ferroviari dell&#8217;Alto Ionio calabrese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo fornito insieme alla documentazione viene evidenziata, accanto alla posizione di CONF.I.A.L., anche quella di <strong>Fillea Cgil</strong>, con particolare attenzione alle esigenze dei lavoratori che dalla Calabria raggiungono cantieri e luoghi di lavoro nel Nord Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur attraverso iniziative distinte, emerge quindi una preoccupazione comune: evitare che una riorganizzazione ferroviaria produca un arretramento nelle possibilità di mobilità del territorio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Di Iacovo: servono impegni verificabili</h3>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. non contesta l&#8217;eventuale ampliamento dell&#8217;offerta ferroviaria verso nuove destinazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione espressa nella lettera è, però, che qualsiasi riorganizzazione debba essere valutata sulla base dei servizi effettivamente garantiti ai cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«La CONFIAL considera positivamente ogni ampliamento delle opportunità di collegamento, ma si opporrà con fermezza a riduzioni strutturali, stagionalizzazioni o peggioramenti che compromettano l&#8217;accessibilità della Calabria ionica e le esigenze di chi viaggia per lavoro, studio o cure».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo vengono richiesti anche i dati aggregati relativi alla domanda e all&#8217;utilizzo dei posti che hanno contribuito alle valutazioni sulla riorganizzazione, distinguendo le diverse tratte e la stagionalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla Regione vengono invece chiesti gli eventuali accordi, risorse e impegni previsti per assicurare la prosecuzione del servizio fino a Sibari, mentre al Ministero viene sollecitato un intervento di coordinamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Risposte entro dieci giorni e un tavolo entro quindici</h3>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. conclude la propria iniziativa indicando anche tempi precisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai destinatari della nota viene richiesto <strong>un primo riscontro scritto entro dieci giorni dal ricevimento</strong> e, auspicabilmente in forma coordinata, <strong>la convocazione di un tavolo di confronto entro quindici giorni</strong>, con la partecipazione delle istituzioni interessate, delle amministrazioni locali e delle rappresentanze sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicinanza del cambio di orario ferroviario e la necessità per cittadini e lavoratori di programmare gli spostamenti invernali rendono, secondo la Confederazione, necessario arrivare rapidamente a informazioni certe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In assenza di garanzie adeguate, <a href="https://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a> annuncia ulteriori iniziative sindacali, istituzionali e di mobilitazione pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Segretario Generale <strong><a href="https://confialtv.it/tag/benedetto-di-iacovo/" data-type="post_tag" data-id="1217">Benedetto Di Iacovo</a></strong>, il punto è tutelare un&#8217;infrastruttura di mobilità che assume un valore essenziale per un&#8217;area del Paese nella quale le distanze incidono direttamente sulle opportunità di lavoro, studio e accesso ai servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Garantire collegamenti efficienti e continuativi significa, in questa prospettiva, garantire alla Calabria ionica il diritto di restare connessa al resto del Paese.</strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="724" height="1024" data-id="23336" src="https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/843890082_10236059463446388_6892397950754336947_n-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-23336" srcset="https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/843890082_10236059463446388_6892397950754336947_n-724x1024.jpg 724w, https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/843890082_10236059463446388_6892397950754336947_n-212x300.jpg 212w, https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/843890082_10236059463446388_6892397950754336947_n-768x1086-1.jpg 768w, https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/843890082_10236059463446388_6892397950754336947_n-1086x1536.jpg 1086w, https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/843890082_10236059463446388_6892397950754336947_n.jpg 1448w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="724" height="1024" data-id="23337" src="https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/844919019_10236059464046403_22961673868223263_n-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-23337" srcset="https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/844919019_10236059464046403_22961673868223263_n-724x1024.jpg 724w, https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/844919019_10236059464046403_22961673868223263_n-212x300.jpg 212w, https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/844919019_10236059464046403_22961673868223263_n-768x1086-1.jpg 768w, https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/844919019_10236059464046403_22961673868223263_n-1086x1536.jpg 1086w, https://confialtv.it/wp-content/uploads/2026/10/844919019_10236059464046403_22961673868223263_n.jpg 1448w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
</figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CONF.I.A.L.: meno tasse su lavoro e pensioni, carburanti più accessibili e lotta all&#8217;evasione</title>
		<link>https://confialtv.it/meno-tasse-lavoro-pensioni-carburanti-confial/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 17:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Di Iacovo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23329</guid>

					<description><![CDATA[CONFIAL propone meno tasse su lavoro e pensioni, carburanti più accessibili, smart working e lotta all’evasione per sostenere il potere d’acquisto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Meno tasse su lavoro e pensioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Di Iacovo propone una manovra per recuperare potere d&#8217;acquisto: detassazione degli aumenti contrattuali, agevolazioni su tredicesime e TFR, riduzione del costo dei carburanti, smart working e contrasto all&#8217;economia sommersa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roma, 8 ottobre 2026</strong> – Ridurre la pressione fiscale sui redditi da lavoro e da pensione, rendere meno costosi gli spostamenti quotidiani e recuperare risorse attraverso una lotta più efficace all&#8217;evasione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono questi i tre pilastri della proposta economica avanzata da <strong>CONF.I.A.L.</strong>, che chiede una manovra capace di intervenire strutturalmente sul potere d&#8217;acquisto delle famiglie e sulla competitività del sistema produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il Segretario Generale <strong>Benedetto Di Iacovo</strong>, la questione non può essere affrontata attraverso una successione di bonus e interventi temporanei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre invece collegare politica fiscale, salari, pensioni, mobilità, produttività e legalità economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Questa sarebbe una vera manovra economica per restituire potere d&#8217;acquisto, sostenere i consumi e rilanciare il sistema produttivo».</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il problema non è soltanto quanto si guadagna, ma quanto rimane</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di partenza dell&#8217;analisi CONF.I.A.L. è il reddito effettivamente disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli aumenti contrattuali possono contribuire a recuperare il potere d&#8217;acquisto perso negli anni, ma il loro beneficio viene ridotto dal prelievo fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contemporaneamente, le spese quotidiane continuano a incidere sui bilanci familiari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo dei carburanti, dell&#8217;energia e degli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro può assorbire una parte significativa del reddito, soprattutto per chi vive in territori dove il trasporto pubblico non rappresenta un&#8217;alternativa praticabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., una politica economica efficace deve quindi agire contemporaneamente su due aspetti: <strong>aumentare il reddito netto disponibile e ridurre alcuni costi essenziali sostenuti dai lavoratori</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Detassare gli aumenti contrattuali e alleggerire tredicesime e TFR</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima area di intervento riguarda il fisco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone una tassazione fortemente ridotta sulle tredicesime e sulle eventuali quattordicesime, fino a prevedere l&#8217;esenzione per i redditi medio-bassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una misura che, secondo la Confederazione, consentirebbe di sostenere direttamente i consumi delle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta comprende anche la <strong>detassazione degli aumenti economici derivanti dai rinnovi contrattuali</strong>, sia nel settore privato sia nel pubblico impiego.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio è che gli incrementi destinati a recuperare l&#8217;inflazione non dovrebbero essere assorbiti in misura significativa da un maggiore prelievo fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore intervento riguarda il lavoro straordinario, per il quale CONF.I.A.L. propone un&#8217;aliquota agevolata entro limiti definiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione precisa però che lo straordinario non deve diventare uno strumento per sostituire nuove assunzioni o comprimere gli organici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione viene riservata anche al <strong>Trattamento di Fine Rapporto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il TFR rappresenta una quota di retribuzione differita, accumulata durante la vita lavorativa. Per questa ragione CONF.I.A.L. propone di rivederne la tassazione, riducendo il carico fiscale al momento della liquidazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pensioni: più tutela per i redditi medio-bassi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta non riguarda soltanto i lavoratori attivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede anche un intervento sull&#8217;imposizione fiscale delle pensioni, attraverso l&#8217;innalzamento della soglia esente e una riduzione dell&#8217;IRPEF sui trattamenti medio-bassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiunge la richiesta di garantire una rivalutazione capace di tutelare pienamente il potere d&#8217;acquisto rispetto all&#8217;aumento del costo della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Confederazione, il reddito pensionistico non può essere considerato separatamente dalla questione salariale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi incidono sulla capacità di spesa delle famiglie e, di conseguenza, sull&#8217;andamento dei consumi interni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Carburanti oltre due euro: il costo degli spostamenti diventa un problema sociale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo pilastro della proposta riguarda i carburanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati dell&#8217;Osservatorio sui prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, <strong>l&#8217;8 ottobre 2026</strong> il prezzo medio nazionale in modalità self-service sulla rete stradale è pari a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Benzina:</strong> 2,037 euro al litro.</li>



<li><strong>Gasolio:</strong> 2,261 euro al litro.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla rete autostradale i prezzi medi salgono rispettivamente a 2,048 e 2,287 euro al litro. <a href="https://videoembed.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/10/08/mimit-prezzo-benzina-in-lieve-calo-a-2037-euro-gasolio-stabile_e07f155a-f472-4e06-b259-cb63b7e07d9c.html?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">ANSA.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi percorre quotidianamente decine di chilometri per raggiungere il posto di lavoro, il costo del carburante rappresenta una voce di spesa difficilmente comprimibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un problema che riguarda soprattutto i pendolari, i lavoratori turnisti e chi vive in aree periferiche o interne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone quindi di introdurre un <strong>meccanismo automatico di accisa mobile</strong>, attraverso il quale utilizzare l&#8217;eventuale maggiore gettito IVA prodotto dall&#8217;aumento dei prezzi per ridurre il peso fiscale sui carburanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il meccanismo dovrebbe essere definito attraverso criteri trasparenti e compatibili con gli equilibri di bilancio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo dei grandi operatori energetici</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione richiama anche la responsabilità dei principali operatori del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, CONF.I.A.L. ritiene che il Governo possa promuovere, nell&#8217;ambito del proprio ruolo di azionista di riferimento, iniziative di responsabilità nazionale nei confronti di <a href="https://www.eni.com?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Eni</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo indicato è favorire, nel rispetto delle regole di mercato e dei costi industriali, una riduzione dei prezzi praticati nelle stazioni di servizio a marchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema si inserisce in un contesto nel quale sono già state annunciate iniziative commerciali di contenimento dei prezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 28 settembre, infatti, Eni ed Enilive hanno introdotto un tetto iniziale di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio nella propria rete, con durata iniziale prevista di 30 giorni. <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/09/28/carburanti-scatta-il-tetto-nei-distributori-eni_acc62c40-30c5-43ee-b52a-9061d52e8aaf.html?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">ANSA.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., iniziative di questo tipo dovrebbero accompagnarsi a una maggiore trasparenza sulla formazione dei prezzi e a verifiche sui margini lungo la filiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo non è imporre prezzi arbitrari, ma favorire condizioni concorrenziali capaci di produrre benefici per i consumatori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Smart working: meno spostamenti, meno costi e migliore qualità della vita</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto agli interventi fiscali e sui carburanti, CONF.I.A.L. propone di rilanciare il lavoro agile per tutte le attività realmente compatibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo smart working può rappresentare uno strumento per ridurre le spese di trasporto e i tempi dedicati agli spostamenti quotidiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può inoltre contribuire a migliorare la conciliazione tra vita privata e lavoro e a contenere traffico e consumi energetici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione sottolinea però che il lavoro agile deve essere regolato attraverso la contrattazione, con obiettivi chiari e pieno rispetto del diritto alla disconnessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non deve tradursi in isolamento professionale, disponibilità permanente o aumento incontrollato dei carichi di lavoro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;innovazione organizzativa deve produrre benefici sia per le imprese sia per le persone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lotta all&#8217;evasione: recuperare risorse senza penalizzare le imprese regolari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo pilastro della proposta riguarda le coperture economiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ridurre le imposte richiede risorse certe e una valutazione puntuale degli effetti sui conti pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. individua nel contrasto all&#8217;evasione fiscale, al lavoro nero e all&#8217;economia sommersa una delle principali direttrici di intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fenomeno presenta dimensioni rilevanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili, riferiti al 2023, il valore dell&#8217;economia sommersa, al netto delle attività illegali, si attestava a poco meno di <strong>198 miliardi di euro</strong>, mentre le unità di lavoro irregolari erano stimate in circa <strong>3,13 milioni</strong>. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2020-2023/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di valori economici e occupazionali che non corrispondono direttamente a imposte recuperabili, ma che mostrano la dimensione del fenomeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., la strategia dovrebbe prevedere un maggiore incrocio delle banche dati fiscali e previdenziali, il rafforzamento degli organi ispettivi e controlli mirati nei settori maggiormente esposti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta alle false partite IVA, agli appalti irregolari, al lavoro nero e al mancato versamento dei contributi previdenziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Premiare chi rispetta le regole</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione propone anche un approccio che distingua chiaramente le imprese regolari da quelle che costruiscono il proprio vantaggio competitivo attraverso comportamenti illegali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte, controlli efficaci e conseguenze concrete per chi viola sistematicamente gli obblighi fiscali, contributivi e contrattuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;altra, strumenti di premialità per imprese e professionisti che rispettano le regole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone inoltre di escludere dagli incentivi pubblici le aziende responsabili di violazioni rilevanti, secondo criteri definiti dalla legge e con le necessarie garanzie procedurali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è evitare che chi opera correttamente debba competere con soggetti che riducono artificialmente i costi attraverso l&#8217;evasione o lo sfruttamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le risorse recuperate devono tornare al lavoro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un punto centrale della proposta riguarda la destinazione delle somme effettivamente recuperate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., una parte delle maggiori entrate strutturali derivanti dal contrasto all&#8217;evasione dovrebbe essere utilizzata per finanziare la riduzione delle imposte sui redditi da lavoro e da pensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un meccanismo che dovrebbe essere accompagnato da rendicontazioni pubbliche e verificabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione riconosce che le misure richiedono stime dei costi, coperture e valutazioni di sostenibilità: il recupero futuro dell&#8217;evasione non può essere considerato automaticamente una risorsa già disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta è quindi quella di costruire un percorso pluriennale nel quale maggiore legalità economica e riduzione della pressione fiscale procedano insieme.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Di Iacovo: «La crescita non si costruisce tassando ancora chi ha sempre pagato»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La visione complessiva di CONF.I.A.L. è quella di una politica economica che colleghi equità fiscale, potere d&#8217;acquisto e sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ridurre le tasse sui redditi certi, alleggerire il costo degli spostamenti, valorizzare il lavoro agile e contrastare l&#8217;economia sommersa sono, secondo la Confederazione, interventi che possono concorrere a sostenere consumi e attività produttive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non misure isolate, ma parti di un progetto che richiede programmazione, responsabilità e coperture certe.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Questa sarebbe una vera manovra economica per restituire potere d&#8217;acquisto, sostenere i consumi e rilanciare il sistema produttivo».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Segretario Generale <strong><a href="https://confialtv.it/tag/benedetto-di-iacovo/" data-type="post_tag" data-id="1217">Benedetto Di Iacovo</a></strong> conclude richiamando il principio alla base della proposta:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«La crescita non si costruisce tassando ancora chi ha sempre pagato. Si costruisce premiando il lavoro regolare, restituendo potere d&#8217;acquisto alle famiglie e facendo emergere quella parte di economia che continua a vivere nell&#8217;ombra».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Benedetto Di Iacovo</strong><br>Segretario Generale <a href="https://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rappresentanza, CONF.I.A.L.: «Le libertà sindacali appartengono ai lavoratori»</title>
		<link>https://confialtv.it/liberta-sindacale-rappresentanza-confial-articolo-39/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Bianco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23326</guid>

					<description><![CDATA[CONFIAL interviene su libertà sindacale e rappresentanza: le regole devono basarsi sul consenso dei lavoratori e sul rispetto dell’articolo 39.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">La Confederazione interviene sul confronto in corso sulle nuove regole della rappresentanza: «Il Parlamento non trasformi gli accordi tra pochi in regole per tutti. La rappresentatività deve essere misurata con criteri trasparenti, verificabili e aperti».</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Chi decide chi può rappresentare i lavoratori?</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questa, per CONF.I.A.L., la domanda centrale nel confronto che si sta sviluppando intorno alle nuove regole della rappresentanza sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una questione che non riguarda soltanto i rapporti tra organizzazioni, ma tocca direttamente <strong>libertà sindacale, pluralismo e diritto dei lavoratori di scegliere da chi essere rappresentati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione interviene nel dibattito condividendo le preoccupazioni espresse da USB sul rischio che il processo in corso possa produrre, secondo questa lettura, un sistema troppo condizionato dalle organizzazioni protagoniste della trattativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione di CONF.I.A.L. parte da un principio: <strong>le regole della rappresentanza non possono diventare uno strumento attraverso il quale alcuni soggetti stabiliscono chi abbia diritto a partecipare al sistema delle relazioni industriali e chi debba rimanerne fuori.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il confronto sulla rappresentanza è in corso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è particolarmente attuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CGIL, CISL e UIL hanno presentato il 17 giugno 2026 una piattaforma unitaria per un nuovo accordo quadro interconfederale che affronta modello contrattuale, salari, rappresentanza sindacale e datoriale, contrasto al dumping, formazione, sicurezza e partecipazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto si è successivamente aperto con <strong>14 associazioni datoriali</strong>. A settembre le parti hanno continuato a lavorare anche sui criteri di misurazione della rappresentanza, senza aver ancora raggiunto, almeno al 22 settembre, un&#8217;intesa definitiva su tutti i punti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Va precisato che la piattaforma di CGIL, CISL e UIL dichiara espressamente l&#8217;obiettivo di costruire criteri aperti che consentano di concorrere alla misurazione anche a organizzazioni diverse dalle tre confederazioni, combinando dato associativo e consenso elettorale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È dentro questo quadro che si colloca la posizione critica di CONF.I.A.L., che chiede garanzie affinché l&#8217;esito finale preservi concretamente il pluralismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 39: il punto di partenza è la libertà sindacale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. il riferimento non può che essere la Costituzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;articolo 39 si apre con quattro parole:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«L&#8217;organizzazione sindacale è libera».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa norma prevede che i sindacati registrati abbiano un ordinamento interno democratico e possano, rappresentati unitariamente in proporzione ai propri iscritti, stipulare contratti collettivi con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie interessate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È su questa impostazione che CONF.I.A.L. costruisce la propria posizione: la rappresentanza deve derivare da criteri oggettivi e dal consenso dei lavoratori, non dalla possibilità di un&#8217;organizzazione di riconoscere o escludere un&#8217;altra.</p>



<h3 class="wp-block-heading">«Nessuno può essere parte e arbitro»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione non contesta la necessità di stabilire criteri capaci di misurare la rappresentatività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, chiede che la misurazione sia <strong>trasparente, verificabile e accessibile a tutte le organizzazioni sindacali</strong> che possiedano i requisiti stabiliti da regole generali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio sostenuto è semplice:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Nessuno può essere contemporaneamente parte interessata e arbitro della rappresentanza altrui».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., quindi, il consenso dei lavoratori deve essere il dato centrale sul quale costruire un sistema credibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iscritti, risultati elettorali e presenza effettiva nei luoghi di lavoro possono concorrere, secondo la Confederazione, alla costruzione di criteri oggettivi, purché siano certificati in maniera indipendente e non subordinati all&#8217;appartenenza preventiva a determinati sistemi pattizi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Parlamento mantenga la propria autonomia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La questione investe inevitabilmente anche il legislatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede al Parlamento di mantenere piena autonomia rispetto agli accordi sottoscritti dalle parti sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;intesa tra organizzazioni sindacali e associazioni datoriali può regolare i rapporti tra i soggetti che vi aderiscono. Per CONF.I.A.L., però, il suo eventuale recepimento in norme destinate a produrre effetti generali richiede un confronto più ampio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui la richiesta di <strong>un dibattito parlamentare aperto alle diverse realtà sindacali interessate</strong>, affinché qualsiasi intervento legislativo sulla rappresentanza sia valutato alla luce dei principi costituzionali di libertà e pluralismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Contrastare il dumping senza limitare il pluralismo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. considera necessario anche affrontare il problema dei contratti che prevedono condizioni economiche e normative peggiorative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa piattaforma di CGIL, CISL e UIL collega la certificazione della rappresentanza al contrasto del dumping contrattuale e propone un sistema basato sulla combinazione tra iscritti e voti ottenuti nelle elezioni delle rappresentanze sindacali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., tuttavia, il contrasto ai cosiddetti contratti pirata deve fondarsi innanzitutto sulla verifica concreta dei <strong>trattamenti economici, delle tutele e dei diritti garantiti ai lavoratori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio da evitare, sostiene la Confederazione, è che il contrasto al dumping diventi una distinzione automatica tra contratti sottoscritti dalle organizzazioni ammesse a un determinato sistema e quelli firmati da soggetti esterni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prima vengono i lavoratori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La discussione sulla rappresentanza, secondo CONF.I.A.L., non deve infine oscurare il problema fondamentale: <strong>che cosa riesce concretamente a ottenere il sindacato per le persone che rappresenta?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Recupero del potere d&#8217;acquisto, crescita dei salari reali, tutela delle pensioni, detassazione degli aumenti contrattuali, delle tredicesime e del TFR, contrasto all&#8217;evasione fiscale e al lavoro sommerso restano per la Confederazione le priorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rappresentatività non deve quindi trasformarsi in una competizione tra apparati, ma diventare uno strumento per rendere più forte la voce dei lavoratori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CONF.I.A.L.: costruire un&#8217;iniziativa comune</h3>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. invita infine le organizzazioni che condividono la difesa del pluralismo sindacale a promuovere un&#8217;iniziativa comune e a chiedere un confronto parlamentare aperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione espressa dal Segretario Generale <strong><a href="https://confialtv.it/tag/libro-bianco/" data-type="post_tag" data-id="1364">Benedetto Di Iacovo</a></strong> si riassume in una distinzione precisa:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>gli accordi appartengono alle organizzazioni che li sottoscrivono; la libertà sindacale appartiene ai lavoratori.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è dal loro consenso che, secondo CONF.I.A.L., deve partire qualsiasi sistema futuro di misurazione della rappresentanza.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>«La rappresentanza si misura con il consenso. La libertà sindacale non è nella disponibilità di chi firma un accordo: appartiene ai lavoratori e alle lavoratrici».</strong></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Benedetto Di Iacovo</strong><br>Segretario Generale CONF.I.A.L.</p>



<p class="wp-block-paragraph">📖 <a href="https://www.flipsnack.com/C666BA.../libro-bianco-_confial-26?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Leggi il Libro Bianco CONF.I.A.L. sulla rappresentanza</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intelligenza artificiale e lavoro, CONF.I.A.L.: «Prima la transizione, poi l’esubero»</title>
		<link>https://confialtv.it/intelligenza-artificiale-lavoro-transizione-esuberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 13:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Di Iacovo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23323</guid>

					<description><![CDATA[Intelligenza artificiale e lavoro: CONFIAL propone formazione, riqualificazione e ricollocazione prima degli esuberi causati dall’innovazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Di Iacovo: «L’innovazione deve creare lavoro migliore, non lavoratori da lasciare indietro». <a href="https://www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L. </a>propone formazione retribuita, diritto alla ricollocazione e contrattazione preventiva delle trasformazioni prodotte dall’IA.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’intelligenza artificiale non sta semplicemente introducendo nuovi strumenti nei luoghi di lavoro. Sta modificando il modo in cui si organizzano attività, competenze e responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processi che fino a pochi anni fa richiedevano un intervento umano possono essere automatizzati o profondamente trasformati. Altre mansioni nasceranno, altre ancora richiederanno competenze differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È dentro questa trasformazione che, secondo CONF.I.A.L., deve intervenire la contrattazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non quando l’impresa ha già definito la riorganizzazione e comunicato gli esuberi, ma <strong>prima</strong>, nel momento in cui vengono introdotte le tecnologie e ridisegnata l’organizzazione del lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prima di eliminare un posto bisogna provare a trasformarlo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio indicato dalla Confederazione è sintetizzato in una formula: <strong>«Prima la transizione, poi l’esubero»</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. nessun lavoratore dovrebbe perdere il proprio posto per effetto dell’introduzione dell’intelligenza artificiale senza aver avuto prima una concreta opportunità di aggiornare le proprie competenze e trovare una diversa collocazione all’interno dell’organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazione, formazione e riqualificazione non possono quindi rappresentare un intervento successivo alla crisi occupazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devono precederla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa conoscere anticipatamente quali mansioni saranno maggiormente interessate dall’automazione, individuare le competenze che diventeranno necessarie e costruire percorsi capaci di accompagnare le persone verso le nuove attività.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La formazione deve diventare un diritto effettivo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei punti centrali della proposta riguarda proprio la formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione digitale rischia infatti di produrre una nuova disuguaglianza: da una parte chi possiede già competenze elevate e ha maggiori possibilità di aggiornarle; dall’altra chi svolge mansioni destinate a cambiare più rapidamente e rischia di avere meno occasioni di riqualificazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. questo schema deve essere rovesciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione deve diventare un <strong>diritto effettivamente accessibile a tutti</strong>, con particolare attenzione ai lavoratori con qualifiche intermedie, alle persone più avanti con l’età, ai giovani che entrano nel mercato del lavoro e a chi opera nelle piccole imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E deve essere formazione vera: <strong>retribuita, realizzata durante l’orario di lavoro e accompagnata dalla certificazione delle competenze acquisite</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un diritto alla ricollocazione prima degli esuberi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio successivo è trasformare la formazione in una reale opportunità occupazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone quindi di introdurre nella contrattazione un <strong>diritto alla ricollocazione interna</strong>, da esercitare prima di procedere a riduzioni del personale determinate dall&#8217;introduzione di nuove tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impresa che introduce sistemi capaci di modificare o sostituire determinate attività dovrebbe prima verificare quali lavoratori possano essere formati e destinati ad altre funzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non una garanzia astratta contro qualsiasi cambiamento organizzativo, ma un principio di responsabilità nella gestione della transizione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’algoritmo non deve avere l’ultima parola sulle persone</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta si collega a un altro tema già posto da CONF.I.A.L.: il rapporto tra sistemi automatizzati e potere decisionale nei luoghi di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assunzioni, valutazioni professionali, turni, trasferimenti e licenziamenti incidono direttamente sulla vita delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Confederazione, decisioni di questa natura <strong>non possono essere affidate integralmente a un algoritmo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Deve essere sempre individuabile una responsabilità umana e deve esistere la possibilità di comprendere e contestare le decisioni assunte attraverso strumenti automatizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intelligenza artificiale può supportare l&#8217;organizzazione del lavoro. Non può trasformarsi in un datore di lavoro invisibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Contrattare anche la produttività generata dall’IA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è poi una questione economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;intelligenza artificiale consente di produrre di più, ridurre tempi e costi o migliorare l&#8217;efficienza, <strong>chi beneficia di questo nuovo valore?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. i guadagni di produttività non possono essere considerati esclusivamente un beneficio dell&#8217;impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una parte deve tornare al lavoro attraverso la contrattazione: <strong>salari migliori, premi collegati a risultati verificabili, investimenti nella formazione, riduzione dell&#8217;orario o miglioramento delle condizioni di lavoro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;innovazione diventa così non soltanto uno strumento di competitività, ma un&#8217;occasione per costruire un nuovo equilibrio tra capitale, tecnologia e lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il sindacato deve arrivare prima delle riorganizzazioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio qui che cambia anche il ruolo del sindacato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenire quando una ristrutturazione è ormai definita significa spesso poter discutere soltanto le conseguenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. propone invece una partecipazione anticipata: il confronto deve iniziare quando vengono individuate le tecnologie da adottare, valutati gli effetti sulle mansioni e programmati gli investimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le rappresentanze dei lavoratori devono poter conoscere quali sistemi saranno introdotti, quali attività verranno modificate e quale impatto è previsto su occupazione, professionalità, salute, sicurezza e carichi di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una partecipazione che, secondo CONF.I.A.L., deve essere garantita alle rappresentanze liberamente scelte dai lavoratori, nel rispetto del pluralismo sindacale e dell&#8217;articolo 39 della Costituzione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CONF.I.A.L.: essere “Costruttori di Futuro”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Confederazione questa sfida rappresenta anche una nuova frontiera dell&#8217;azione sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere <strong>“Costruttori di Futuro”</strong> significa provare ad anticipare le trasformazioni invece di limitarsi a gestirne gli effetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studiare gli scenari, individuare per tempo rischi e opportunità, fornire strumenti ai lavoratori e alle rappresentanze sindacali e, contemporaneamente, dialogare con un sistema produttivo che deve poter innovare e competere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. non propone quindi di fermare l&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione è stabilire <strong>come governarla e come distribuire i benefici che produce</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L’innovazione deve creare lavoro migliore, non lavoratori da lasciare indietro», è la posizione espressa dalla Confederazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il progresso tecnologico diventa anche progresso sociale quando rafforza le competenze, migliora la qualità del lavoro e offre alle persone nuove opportunità anziché limitarsi a dichiarare superate quelle esistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prima la transizione, dunque. E solo dopo aver realmente investito sulle persone potrà essere affrontata l&#8217;eventuale questione degli esuberi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro del lavoro, per CONF.I.A.L., non deve essere semplicemente subìto: <strong>deve essere conosciuto, contrattato e costruito insieme.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://confialtv.it/tag/benedetto-di-iacovo/" data-type="post_tag" data-id="1217">Benedetto Di Iacovo</a></strong><br>Segretario Generale CONF.I.A.L.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crotone, locali di via Assisi: rigettato il ricorso UIL. Tomaino: «Abbiamo scelto un altro modo di fare sindacato»</title>
		<link>https://confialtv.it/crotone-ricorso-uil-via-assisi-tomaino-confial/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tomaino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23319</guid>

					<description><![CDATA[Il Tribunale di Crotone rigetta il ricorso UIL sui locali di Via Assisi. Tomaino (CONFIAL): «Abbiamo scelto un altro modo di fare sindacato».]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;ordinanza del Tribunale di Crotone chiude questa fase della controversia sui locali sindacali. Per il Segretario Regionale Confederale CONF.I.A.L. Calabria la decisione è anche l&#8217;occasione per ribadire una visione fondata su prossimità, territori e partecipazione dei lavoratori.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione giudiziaria, ma anche l&#8217;occasione per ribadire due diverse dimensioni che devono restare distinte: da una parte ciò che ha stabilito il Tribunale, dall&#8217;altra il percorso sindacale che Fabio Tomaino afferma di aver scelto insieme al gruppo dirigente che oggi opera nella CONF.I.A.L.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Tribunale di Crotone</strong>, con ordinanza del 30 settembre 2026, ha rigettato il ricorso promosso dalla UIL Camera Sindacale Territoriale di Crotone nell&#8217;ambito della controversia relativa ai locali di via Assisi. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa ha stabilito il Tribunale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La controversia riguardava la risoluzione e il recesso dai contratti di locazione delle precedenti sedi sindacali e la successiva assegnazione dei locali a nuovi conduttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la ricostruzione della decisione pubblicata dalla stampa locale, il giudice ha rilevato che <strong>Fabio Tomaino, nel momento in cui furono compiuti gli atti relativi ai contratti di locazione, ricopriva il ruolo di legale rappresentante della UIL di Crotone</strong> ed era pertanto legittimato ad agire in nome e per conto dell&#8217;organizzazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La pronuncia ha inoltre escluso la sussistenza dei presupposti necessari per accogliere l&#8217;azione possessoria proposta dalla UIL. Il ricorso è stato quindi rigettato. La decisione sulle spese prevede la rifusione a favore di Tomaino e di altre parti costituite, mentre nei confronti di CONF.I.A.L. nazionale le spese risultano compensate per reciproca soccombenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento, quest&#8217;ultimo, che consente di raccontare con precisione l&#8217;esito del procedimento senza trasformarlo in una lettura più ampia di quanto effettivamente stabilito dal Tribunale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tomaino: «Un punto di giustizia, ora guardiamo avanti»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Fabio Tomaino, oggi <strong>Segretario Regionale Confederale CONF.I.A.L. Calabria</strong>, accoglie la decisione parlando di «un punto di giustizia» e scegliendo di spostare l&#8217;attenzione dal contenzioso al futuro dell&#8217;attività sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Accogliamo con serenità una decisione che rappresenta per noi un punto di giustizia e che ci consente di continuare a guardare avanti con ancora maggiore convinzione», dichiara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tomaino sottolinea soprattutto che non intende interpretare quanto accaduto come una vicenda personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro la scelta compiuta, sostiene, c&#8217;è un gruppo dirigente che ha deciso di prendere le distanze da un modello organizzativo non più condiviso e di intraprendere un percorso differente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un sindacato che parte dai territori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio su questo punto che Tomaino concentra il significato politico-sindacale della vicenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Abbiamo scelto un&#8217;altra strada perché crediamo in un sindacato di prossimità»</strong>, afferma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il dirigente CONF.I.A.L., l&#8217;azione sindacale deve rafforzare la presenza territoriale e mantenere un rapporto diretto con i luoghi nei quali nascono problemi, rivendicazioni e bisogni dei lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«I problemi non si comprendono a distanza: bisogna stare accanto alle persone che li vivono».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una concezione che Tomaino contrappone alle logiche organizzative di accentramento che, a suo giudizio, rischiano di indebolire i presìdi locali e allontanare il sindacato dalla quotidianità delle persone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dall&#8217;ascolto alle vertenze, dalle vertenze alle proposte</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello indicato da CONF.I.A.L. Calabria parte quindi dalla presenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere nei luoghi di lavoro, ascoltare le persone, individuare i problemi e trasformarli prima in vertenze e poi, quando possibile, in proposte e risultati concreti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non soltanto una questione di organizzazione interna, dunque, ma un modo diverso di interpretare il rapporto tra sindacato e lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Tomaino, infatti, la prossimità deve accompagnarsi a un secondo elemento fondamentale: la <strong>partecipazione</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">«I lavoratori devono essere informati, ascoltati e coinvolti»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Tomaino, parlare di partecipazione non può significare limitarsi a richiamarla nelle dichiarazioni pubbliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione deve diventare un metodo concreto soprattutto quando vengono assunte decisioni destinate a incidere direttamente sulla vita professionale delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non vogliamo chiuderci nelle stanze a sottoscrivere accordi che incidono sul futuro delle persone senza che quelle stesse persone siano informate, ascoltate e coinvolte».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui l&#8217;idea di una partecipazione che, nelle parole del Segretario Regionale Confederale, deve essere <strong>«vera, concreta e verificabile nell&#8217;attività quotidiana»</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CONF.I.A.L. Calabria: il percorso continua</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ordinanza del Tribunale segna dunque un passaggio nella controversia giudiziaria relativa ai locali di via Assisi. Tomaino sceglie però di guardare soprattutto al percorso che CONF.I.A.L. Calabria intende proseguire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuno spirito di rivalsa, afferma, ma la volontà di consolidare una presenza sindacale fondata sui territori e sul contatto diretto con lavoratori e comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conclusione riassume il modello che Tomaino intende portare avanti:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Un sindacato può definirsi delle persone soltanto se, prima di tutto, è capace di essere davvero il sindacato dei lavoratori. Noi abbiamo scelto di stare lì: nei territori, nei luoghi di lavoro e in mezzo alla gente».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://confialtv.it/tag/fabio-tomaino/" data-type="post_tag" data-id="1307">Fabio Tomaino</a></strong><br>Segretario Regionale Confederale<br>CONF.I.A.L. Calabria</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fonte:</strong> <a href="https://www.crotoneok.it/il-tribunale-di-crotone-rigetta-il-ricorso-uil-sui-locali-di-via-assisi-tomaino-un-punto-di-giustizia?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">CrotoneOk – “Il Tribunale di Crotone rigetta il ricorso UIL sui locali di via Assisi”</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fiscal drag, CONF.I.A.L.: «La tassa invisibile che si mangia gli aumenti contrattuali»</title>
		<link>https://confialtv.it/fiscal-drag-confial-detassare-aumenti-contrattuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 12:22:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Di Iacovo]]></category>
		<category><![CDATA[salario minimo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23316</guid>

					<description><![CDATA[Fiscal drag: CONFIAL propone di detassare aumenti contrattuali, tredicesime e TFR per tutelare il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Di Iacovo: «Detassare aumenti contrattuali, tredicesime e TFR nel pubblico e nel privato. Chi paga alla fonte non può continuare a sostenere anche il peso dell’evasione». CONF.I.A.L. rilancia la proposta di una riforma capace di impedire che l’inflazione trasformi il recupero del potere d’acquisto in maggiore prelievo fiscale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://confialtv.it/tag/salario-minimo/" data-type="post_tag" data-id="1267">salario</a> aumenta sulla carta, ma il lavoratore non diventa necessariamente più ricco. E una parte dell’incremento ottenuto attraverso il rinnovo del contratto può trasformarsi in maggiori imposte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il meccanismo del <strong>fiscal drag</strong>, o drenaggio fiscale, che torna al centro del dibattito economico mentre si avvicina la definizione della prossima manovra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. interviene sul tema collegandolo alla questione della lealtà fiscale già sollevata dalla Confederazione: lavoratori dipendenti e pensionati, i cui redditi sono conosciuti dal fisco e assoggettati al prelievo alla fonte, non possono essere chiamati a sostenere un peso crescente mentre una parte dell&#8217;economia continua a rimanere sommersa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fiscal drag: fino a 12,74 miliardi nel biennio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove simulazioni elaborate dagli economisti <strong>Marco Leonardi e Leonzio Rizzo</strong>, aggiornate sulla base delle previsioni di giugno della Banca d&#8217;Italia, stimano nello scenario centrale per il biennio 2026-2027 un fiscal drag pari a <strong>8,1 miliardi di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di questi, circa <strong>6 miliardi graverebbero sui lavoratori dipendenti e 2 miliardi sui pensionati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un&#8217;inflazione cumulata più elevata, il maggiore prelievo salirebbe a 9,35 miliardi; nello scenario più severo, con un incremento dei prezzi dell&#8217;8,2%, raggiungerebbe <strong>12,74 miliardi</strong>, di cui circa 9 miliardi a carico dei lavoratori e quasi 4 dei pensionati. <a href="https://tg24.sky.it/economia/2026/09/28/drenaggio-fiscale-stipendi-pensioni-fiscal-drag?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Sky TG24</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il meccanismo è relativamente semplice: stipendi e pensioni aumentano nominalmente per cercare di compensare l&#8217;aumento dei prezzi, mentre scaglioni, soglie e detrazioni fiscali non vengono adeguati nella stessa misura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il reddito nominale cresce, quindi, senza un equivalente incremento del potere d&#8217;acquisto reale. Il contribuente può però trovarsi a versare più IRPEF o a beneficiare di minori detrazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">35.000 euro di reddito: fino a 1.138 euro in più</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio rende immediatamente comprensibile il fenomeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una simulazione pubblicata dal Corriere della Sera mostra che un lavoratore con <strong>35.000 euro di imponibile</strong>, nell&#8217;ipotesi considerata, potrebbe subire circa <strong>443 euro di fiscal drag nel 2026 e 695 euro nel 2027</strong>, per un totale di circa <strong>1.138 euro nel biennio</strong>. <a href="https://www.corriere.it/economia/tasse/26_settembre_28/fiscal-drag-cos-e-e-quanto-costa-davvero-fino-a-1-138-euro-in-due-anni-per-chi-guadagna-35-mila-euro-d5589108-20d6-4458-a2f0-39c7c1743xlk.shtml?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Corriere della Sera</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non significa che quel lavoratore sia diventato realmente più ricco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;aumento del reddito serve a compensare l&#8217;aumento dei prezzi, la sua capacità di acquisto può infatti rimanere sostanzialmente invariata mentre cresce il prelievo fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questo il punto sul quale interviene <strong>Benedetto Di Iacovo, Segretario Generale CONF.I.A.L.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">«Il lavoratore aspetta il rinnovo e poi il fisco assorbe parte dell&#8217;aumento»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. si determina un paradosso particolarmente evidente nel caso dei rinnovi dei contratti collettivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoratore può attendere anni per ottenere il rinnovo, subendo nel frattempo la perdita di potere d&#8217;acquisto provocata dall&#8217;inflazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando finalmente arriva l&#8217;incremento retributivo, una parte del recupero può essere assorbita dal maggiore prelievo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il sindacato contratta, l&#8217;amministrazione pubblica o l&#8217;impresa privata sostengono il costo dell&#8217;aumento e il lavoratore dovrebbe recuperare almeno una parte del potere d&#8217;acquisto perduto. Non è accettabile che una quota crescente del risultato contrattuale venga poi assorbita dal fisco», sostiene Di Iacovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. precisa di non mettere in discussione il <strong>principio costituzionale della progressività fiscale</strong>. La richiesta è invece quella di impedire che aumenti esclusivamente nominali, determinati dall&#8217;inflazione, vengano trattati come se rappresentassero automaticamente un incremento reale della capacità contributiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Detassare gli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima proposta della Confederazione riguarda quindi la <strong>detassazione strutturale degli aumenti economici derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi</strong>, sia nel settore pubblico sia in quello privato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. questo permetterebbe di restituire maggiore efficacia alla contrattazione salariale: una parte più consistente dell&#8217;incremento negoziato arriverebbe effettivamente nella disponibilità del lavoratore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Confederazione propone inoltre una <strong>tassazione fortemente agevolata della tredicesima</strong>, estesa alle quattordicesime nei settori nei quali sono previste.</p>



<h3 class="wp-block-heading">TFR e arretrati: «Non penalizzare due volte il lavoratore»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra proposta riguarda il <strong>Trattamento di Fine Rapporto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede una revisione radicale della sua tassazione, partendo dalla natura del TFR quale salario differito accumulato nel corso del rapporto di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analogo ragionamento viene applicato agli arretrati contrattuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la Confederazione, i ritardi nei rinnovi non devono produrre un&#8217;ulteriore penalizzazione fiscale per il lavoratore. Da qui la proposta di una tassazione agevolata e separata delle somme corrisposte a titolo di arretrato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Indicizzare il sistema fiscale all&#8217;inflazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per intervenire direttamente sulle cause del fiscal drag, CONF.I.A.L. propone inoltre di valutare un meccanismo di <strong>indicizzazione periodica all&#8217;inflazione di scaglioni, soglie e detrazioni IRPEF</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo sarebbe impedire che l&#8217;aumento puramente nominale dei redditi produca automaticamente un incremento del carico fiscale reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa esigenza viene posta per le pensioni, chiedendo strumenti capaci di neutralizzare il drenaggio fiscale sugli adeguamenti destinati a compensare l&#8217;aumento del costo della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede inoltre di affrontare gli effetti prodotti dalle addizionali regionali e comunali e di introdurre una certificazione annuale pubblica delle maggiori entrate generate dal fiscal drag, accompagnata da meccanismi di eventuale restituzione ai contribuenti attraverso conguagli o dichiarazioni dei redditi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fiscal drag ed economia sommersa: due facce della questione fiscale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta si collega direttamente alla battaglia della Confederazione contro economia sommersa e lavoro irregolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili, nel 2023 <strong>l&#8217;economia sommersa, escludendo le attività illegali, valeva poco meno di 198 miliardi di euro</strong>. Le unità di lavoro irregolari erano <strong>3 milioni e 132 mila</strong>. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2020-2023/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore aggiunto riconducibile all&#8217;utilizzo di lavoro irregolare è inoltre cresciuto dell&#8217;11,3% rispetto al 2022, raggiungendo circa <strong>77 miliardi di euro</strong>. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-anni-2020-2023/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Istat</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. il contrasto al sommerso deve quindi procedere parallelamente alla riduzione della pressione sui redditi regolarmente dichiarati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">«Chi paga alla fonte merita uno Stato leale»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">«<strong>Chi paga alla fonte merita uno Stato leale</strong>», afferma Benedetto Di Iacovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non è accettabile che un lavoratore debba prima attendere e lottare per il rinnovo del contratto e poi scoprire che una parte dell&#8217;aumento necessario a recuperare l&#8217;inflazione è stata incamerata dal fisco».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Bisogna cominciare dalla detassazione degli aumenti contrattuali, delle tredicesime e del TFR, nel pubblico come nel privato, accompagnandola con una lotta feroce all&#8217;evasione e all&#8217;economia sommersa. <strong>Il recupero del potere d&#8217;acquisto non è nuova ricchezza e, come tale, non deve essere tassato</strong>».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Restituire valore alla contrattazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., quindi, non è sufficiente intervenire occasionalmente sulle aliquote o modificare singoli scaglioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo deve essere strutturale: evitare che l&#8217;inflazione produca automaticamente maggiore prelievo sui redditi certi, vanificando almeno in parte gli aumenti ottenuti attraverso la contrattazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione riguarda anche l&#8217;economia nel suo complesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un maggiore reddito disponibile può sostenere i consumi; consumi più solidi possono sostenere l&#8217;attività delle imprese; crescita, investimenti e produttività possono a loro volta creare condizioni migliori per nuova occupazione e salari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fermare il fiscal drag significa quindi, nella proposta <a href="https://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a>, <strong>proteggere il potere d&#8217;acquisto, restituire valore alla contrattazione e rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché chi vede ogni mese imposte e contributi trattenuti direttamente dalla propria busta paga o dalla propria pensione deve poter contare su un principio altrettanto semplice: <strong>l&#8217;inflazione non può diventare una tassa invisibile sul lavoro.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fisco e lavoro sommerso, CONF.I.A.L.: «Chi paga alla fonte merita uno Stato leale»</title>
		<link>https://confialtv.it/fisco-lavoro-sommerso-confial-patto-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claude]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 09:02:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro nero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confialtv.it/?p=23310</guid>

					<description><![CDATA[Fisco e lavoro sommerso: CONFIAL propone un nuovo patto fiscale con meno pressione sul lavoro, più controlli, equità e trasparenza nell’uso delle risorse.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Fisco e lavoro sommerso</h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Di Iacovo: «Il sommerso non può restare fuori dal patto fiscale. Lavoratori e pensionati non possono rappresentare la strada più semplice per garantire il gettito». CONF.I.A.L. propone una riforma che tenga insieme riduzione del carico fiscale, contrasto al lavoro irregolare, trasparenza degli enti locali e responsabilità nell&#8217;utilizzo delle risorse pubbliche.</strong></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro in Italia continua a sopportare un carico fiscale particolarmente elevato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati OCSE relativi al 2025, per un lavoratore single senza figli con retribuzione media il cuneo fiscale italiano è pari al <strong>45,8% del costo complessivo del lavoro</strong>, contro una media OCSE del <strong>35,1%</strong>. L&#8217;Italia si colloca così tra i Paesi OCSE con il cuneo fiscale più elevato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un dato dal quale parte la riflessione di <strong>CONF.I.A.L.</strong> sulla necessità di costruire un nuovo patto fiscale che tenga insieme equità del prelievo, tutela dei redditi da lavoro e da pensione, contrasto all&#8217;economia sommersa e maggiore responsabilità delle amministrazioni nell&#8217;utilizzo delle risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Proprio perché i redditi di lavoratori dipendenti e pensionati sono certi e immediatamente tassabili, lo Stato non può considerarli la strada più semplice per assicurarsi il gettito», afferma <strong>Benedetto Di Iacovo, Segretario Generale CONF.I.A.L.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Deve impegnarsi con la stessa determinazione a far emergere redditi nascosti e lavoro irregolare. Le tasse si devono pagare tutti, secondo la propria capacità contributiva; lo Stato, a sua volta, deve tassare con giustizia e rendere conto di come spende».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il peso del lavoro e il principio dell&#8217;equità fiscale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema non può essere affrontato contrapponendo categorie diverse di contribuenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto, per CONF.I.A.L., è costruire un sistema nel quale la certezza del prelievo sui redditi dichiarati non determini uno squilibrio a danno di chi le imposte le versa regolarmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima indagine sulle entrate fiscali di Itinerari Previdenziali, presentata il 24 settembre al CNEL, richiama l&#8217;attenzione sul peso assunto nell&#8217;IRPEF dai redditi da lavoro dipendente e da pensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È tuttavia importante distinguere il gettito IRPEF dal complesso delle entrate fiscali italiane: IVA, imposte sulle società, accise e altri tributi costituiscono infatti componenti differenti del sistema fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L., la questione centrale rimane quindi quella della <strong>lealtà reciproca tra contribuente e Stato</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quasi 198 miliardi di economia sommersa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più evidente la necessità di intervenire è la dimensione dell&#8217;economia sommersa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo ISTAT, nel 2023 l&#8217;economia sommersa, al netto delle attività illegali, valeva <strong>poco meno di 198 miliardi di euro</strong>. Nello stesso anno le unità di lavoro irregolari hanno raggiunto quota <strong>3 milioni e 132 mila</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore aggiunto generato dal lavoro irregolare è inoltre cresciuto dell&#8217;11,3% rispetto all&#8217;anno precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri che per CONF.I.A.L. dimostrano come la lotta al sommerso non possa essere considerata esclusivamente una questione fiscale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoro nero significa anche meno diritti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Il lavoro nero non è un espediente contabile», sottolinea Di Iacovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È una persona privata di diritti, è un&#8217;impresa corretta messa in difficoltà da una concorrenza sleale, è una parte del Paese che non contribuisce come dovrebbe al finanziamento dei servizi comuni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;emersione del lavoro irregolare deve quindi consentire contemporaneamente di recuperare imposte e contributi, garantire retribuzioni corrette, costruire posizioni previdenziali e rafforzare la sicurezza dei lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo CONF.I.A.L. propone controlli maggiormente coordinati tra <strong>Ispettorato del Lavoro, INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza</strong>, concentrando l&#8217;attenzione sulle filiere maggiormente esposte e garantendo una tutela concreta ai lavoratori che segnalano situazioni di irregolarità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il divario IVA: un fenomeno distinto dal sommerso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore indicatore utile per comprendere la complessità del problema riguarda il cosiddetto VAT compliance gap.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Commissione europea ha stimato per l&#8217;Italia nel 2023 un divario tra gettito IVA teorico e gettito effettivamente riscosso pari a circa <strong>25 miliardi di euro</strong>, equivalente al 15% del gettito IVA teorico complessivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. sottolinea però la necessità di leggere correttamente questo dato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il VAT gap non coincide integralmente con l&#8217;evasione intenzionale: la stessa Commissione europea chiarisce che può comprendere, tra le altre cause, errori amministrativi, omissioni e insolvenze. Non deve quindi essere sommato automaticamente al valore dell&#8217;economia sommersa rilevato dall&#8217;ISTAT.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Anche Regioni e Comuni devono rendere conto del prelievo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La riflessione della Confederazione riguarda anche la fiscalità territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al prelievo nazionale si aggiungono infatti le addizionali regionali e comunali IRPEF, mentre sul bilancio delle famiglie incidono anche tributi e tariffe locali, come la TARI, che ha natura diversa dall&#8217;imposta sul reddito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. è quindi necessario valutare il peso complessivo sostenuto dal cittadino e, contemporaneamente, rendere maggiormente comprensibile il rapporto tra quanto viene versato e i servizi ricevuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«I Comuni che ricevono risorse anche dai redditi di lavoratori e pensionati devono spiegare come le impiegano e aprire la discussione del bilancio al contributo dei cittadini», afferma Di Iacovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta è quella di avere <strong>bilanci locali più leggibili</strong>, capaci di mostrare quanto entra attraverso addizionali e tributi, quanto costano i servizi e quali risultati concreti vengono ottenuti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La proposta CONF.I.A.L. per un nuovo Patto fiscale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Su queste basi <a href="https://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a> propone l&#8217;apertura di un confronto con Governo e parti sociali per una riforma organica del sistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i <strong>lavoratori dipendenti</strong>, la proposta prevede un&#8217;aliquota del 15% fino a 28.000 euro e del 20% sulla quota di reddito compresa tra 28.000 e 60.000 euro, salvaguardando la fascia esente dei redditi più bassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i <strong>pensionati con almeno 42 anni di contribuzione</strong>, CONF.I.A.L. propone di discutere una tassazione complessiva al 5% del reddito pensionistico imponibile fino a 50.000 euro, prevedendo una quota destinata in maniera trasparente al Servizio sanitario nazionale e un passaggio graduale oltre tale soglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>professionisti e imprese</strong>, l&#8217;obiettivo indicato è quello di valutare un contenimento del prelievo complessivo rispettivamente entro il 35% e il 45%, definendo preventivamente e con precisione quali imposte e contributi rientrino nel calcolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul <strong><a href="https://confialtv.it/tag/lavoro-nero/" data-type="post_tag" data-id="1216">lavoro sommerso</a></strong>, la Confederazione chiede controlli mirati, recupero delle retribuzioni e dei contributi dovuti, protezione di chi segnala irregolarità e sostegno alle aziende che rispettano le regole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, per gli <strong>enti locali</strong>, CONF.I.A.L. propone una maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte di bilancio e una verifica pubblica del rapporto tra tributi versati e servizi erogati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">«Le proposte devono essere accompagnate da costi e coperture»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. precisa che le aliquote indicate rappresentano <strong>proposte politiche da sottoporre a una simulazione pubblica dei costi, degli effetti distributivi e delle relative coperture finanziarie</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una precisazione che Di Iacovo considera essenziale per evitare semplificazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non sosteniamo che abbassare le imposte, da solo, elimini l&#8217;evasione. Un patto leale richiede insieme un prelievo sostenibile, controlli efficaci e la responsabilità di ogni amministrazione nell&#8217;uso delle risorse».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio conclusivo è quello della reciprocità:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>«I cittadini dichiarano e pagano il dovuto. Stato, Regioni e Comuni tassano con equità, fanno emergere il sommerso e rendono conto di ciò che restituiscono alla collettività».</strong></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. è da questo equilibrio che deve partire una nuova discussione sulla fiscalità italiana: <strong>meno pressione su chi contribuisce regolarmente, più capacità di far emergere ciò che oggi rimane sommerso e maggiore trasparenza sull&#8217;utilizzo di ogni euro versato dai cittadini.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
