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Una piazza gremita, viva e partecipata ha fatto da cornice a Il Natale Solidale, l’iniziativa promossa da CONF.I.A.L. Crotone a sostegno della Mensa di Padre Pio da Pietralcina. Un evento che ha unito bambini, giovani e cittadini in un clima di festa, ma soprattutto di solidarietà concreta, trasformando il periodo natalizio in un gesto collettivo di responsabilità e vicinanza verso chi vive situazioni di fragilità.
Nel corso della serata è stato consegnato un primo assegno di tremila euro alla Mensa, un momento particolarmente intenso condiviso sul palco con il sindaco di Crotone Vincenzo “Enzo” Voce, il responsabile della Mensa don Ezio Limina, il segretario provinciale Fabio Tomaino e il segretario generale nazionale Benedetto Di Iacovo. Un gesto simbolico, ma soprattutto concreto, che testimonia l’impegno della Confederazione nel sostenere chi ogni giorno opera sul territorio per garantire dignità e aiuto a chi è in difficoltà.
Un presidio di umanità nel cuore della città
Nel loro intervento congiunto, Di Iacovo e Tomaino hanno sottolineato come la Mensa non rappresenti soltanto un servizio assistenziale, ma un vero e proprio presidio di umanità. Qui la solidarietà non è una parola astratta, ma una pratica quotidiana che si traduce nell’accoglienza, nello sguardo diretto, nel rispetto delle persone, senza giudizi e senza distinzioni.
In un tempo segnato dall’aumento delle povertà, dalle solitudini e dalle fragilità sociali, iniziative come Il Natale Solidale assumono un valore che va oltre la raccolta fondi. Diventano segni concreti di coesione, capaci di rafforzare il legame tra istituzioni, comunità locale e Terzo Settore.
Il ruolo sociale del sindacato moderno
Nel corso della serata è stato ribadito un messaggio chiaro: il sindacato moderno deve essere anche un soggetto sociale, oltre che un agente contrattuale. La contrattazione resta fondamentale per la tutela del lavoro e dei diritti, ma da sola non basta a rispondere alla complessità dei bisogni che attraversano le comunità.
Secondo CONFIAL, un sindacato realmente radicato sul territorio deve saper leggere i bisogni reali, costruire reti con le istituzioni e con il mondo del volontariato, e trasformare i valori in azioni concrete e misurabili. È in questa prospettiva che l’iniziativa di Crotone si colloca come esempio di sindacato di prossimità, capace di farsi parte attiva della vita della città.
Quando la comunità si rafforza aiutando chi è più fragile
Uno dei passaggi più significativi emersi durante Il Natale Solidale riguarda il senso profondo della comunità. Una comunità non si misura da ciò che produce, ma da come tratta chi resta indietro. Stringersi attorno ai più fragili non impoverisce, ma rafforza il tessuto sociale, rendendolo più coeso e resiliente.
La grande partecipazione registrata in piazza dimostra che Crotone sa rispondere. Con il cuore, ma anche con responsabilità e concretezza. Una risposta silenziosa, lontana dalla retorica, che si esprime attraverso gesti semplici ma incisivi.
Un esercizio di civiltà
In chiusura, Di Iacovo e Tomaino hanno voluto ringraziare i volontari e don Ezio Limina per il lavoro quotidiano svolto con dedizione e discrezione, assicurando che CONFIAL sarà sempre al loro fianco, con rispetto, serietà e fatti.
Il Natale Solidale non è stato solo un evento benefico. È stato, come sottolineato dal palco, un vero esercizio di civiltà, capace di ricordare che la dignità delle persone è il metro con cui si misura la qualità di una comunità. E che un sindacato, quando è davvero popolo, può diventare un motore di solidarietà, inclusione e futuro condiviso.










