CONFIAL, CONFIAL Istruzione e UDISI esprimono solidarietà al Ministro Giuseppe Valditara dopo dichiarazioni offensive nel dibattito politico.

Il sostegno di CONFIAL dopo le dichiarazioni offensive rivolte al Ministro Valditara

La Confederazione Sindacale CONFIAL, insieme a CONFIAL Istruzione e all’UDISI – Unione dei Dirigenti Scolastici Italiani, ha espresso piena e convinta solidarietà al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara dopo le dichiarazioni offensive rivoltegli da una rappresentante parlamentare. Sebbene l’esponente politica abbia successivamente ridimensionato l’accostamento, il gesto ha suscitato una reazione forte e unitaria, perché il dibattito pubblico non può degenerare in toni che ledono la dignità personale e istituzionale.

L’importanza di un linguaggio responsabile nel dibattito politico e sindacale

Il comunicato ufficiale richiama alla necessità di utilizzare un linguaggio responsabile, soprattutto quando si affrontano temi così delicati. Qualsiasi riferimento, anche indiretto, a tragedie come il femminicidio è ritenuto inaccettabile e incompatibile con il ruolo istituzionale di chi ricopre incarichi pubblici. Questioni di tale portata richiedono rigore, sensibilità e consapevolezza, perché toccano un’emergenza sociale che impone unità e non strumentalizzazioni.

Il valore del rispetto istituzionale secondo la visione CONFIAL

CONFIAL ribadisce da sempre la centralità del rispetto della persona e delle istituzioni. Il sindacato si fonda su un modello di partecipazione responsabile e sulla consapevolezza che le parole possiedono un impatto reale sulla qualità del confronto pubblico. Da qui la necessità di mantenere un dialogo equilibrato, costruttivo e rispettoso, senza cedere a deriva verbali che minano la convivenza civile.

Le dichiarazioni del segretario generale Benedetto Di Iacovo

Il segretario generale Benedetto Di Iacovo ha espresso un messaggio diretto: il confronto politico non può trasformarsi in un linguaggio violento o carico di tensioni. Ogni parola ha un peso, soprattutto quando viene pronunciata da chi rappresenta il Paese. Per Di Iacovo, chi ricopre ruoli pubblici deve garantire un esempio positivo, contribuendo alla creazione di un clima sociale basato sulla fiducia e non sull’ostilità.

Il contributo di UDISI e il richiamo all’educazione affettiva

La presidente UDISI Rita Guadagni ha ricordato come il Ministro Valditara, nel corso del suo mandato, abbia mostrato attenzione verso la scuola e i lavoratori del settore. Per questo, le parole rivoltegli non solo risultano offensive ma rischiano di danneggiare un percorso di dialogo che merita continuità e rispetto. Guadagni richiama inoltre l’importanza dell’educazione affettiva, oggi centrale nelle scuole italiane, che si fonda su relazioni sane, rispettose e prive di aggressività.

Il ruolo della scuola nella promozione di un linguaggio rispettoso

CONFIAL Istruzione sottolinea che la scuola ha un compito chiave nella costruzione di una cultura del rispetto. Insegnanti, dirigenti e operatori lavorano quotidianamente per trasmettere ai giovani valori di responsabilità e convivenza civile. Per questo, attacchi personali con toni violenti o degradanti rappresentano un passo indietro per l’intera comunità educativa e non possono essere tollerati.

Un appello al dialogo istituzionale e alla responsabilità delle parole

Nel comunicato finale, CONFIAL, CONFIAL Istruzione e UDISI ribadiscono il loro sostegno pieno al Ministro Giuseppe Valditara e confermano l’impegno a mantenere un dialogo istituzionale serio, continuo e orientato al bene comune. L’obiettivo è contribuire allo sviluppo equilibrato e moderno del sistema scolastico, valorizzando un confronto basato sulla dignità delle persone e sulla qualità del linguaggio pubblico.

Un tema che riguarda la qualità della democrazia e del confronto pubblico

La vicenda apre una riflessione più ampia sul valore del linguaggio nella vita democratica. Le parole possono generare conflitti o costruire soluzioni. Possono alimentare tensioni o aprire spazi di dialogo. Per CONFIAL, il rispetto delle istituzioni non è un principio astratto, ma un pilastro concreto dell’agire sindacale e civile. Un pilastro che oggi, di fronte a episodi come questo, si rivela più necessario che mai.