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	<title>istruzione &#8211; CONF.I.A.L. Tv</title>
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	<description>La televisione della Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori</description>
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		<title>Formazione Sicilia, CONFIAL: soluzione condivisa su avviso 33</title>
		<link>https://confialtv.it/formazione-sicilia-confial-avviso-33-soluzione-iefp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin PMS]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[CONFIAL apprezza la soluzione su avviso 33 in Sicilia: garantito l’avvio dell’anno scolastico IeFP dal 15 settembre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Arriva un segnale positivo per il sistema della formazione professionale in Sicilia e per migliaia di studenti coinvolti nei percorsi di <a href="https://confialtv.it/tag/istruzione/" data-type="post_tag" data-id="1221">Istruzione</a> e Formazione Professionale (IeFP).</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONFIAL esprime apprezzamento per la decisione dell’Assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Mimmo Turano, di adottare una linea più equilibrata nella gestione della vicenda legata al ritiro dell’avviso 33, relativo alla programmazione della prossima triennalità dei percorsi formativi destinati ai minori in obbligo scolastico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una scelta condivisa con le parti sociali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è stata assunta attraverso un confronto con associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, in linea con il principio di partenariato che deve caratterizzare un sistema formativo moderno ed efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio che rafforza la collaborazione tra istituzioni e rappresentanze sociali, con l’obiettivo di garantire stabilità e qualità dell’offerta formativa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Al centro i minori e il diritto allo studio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è stata posta alla tutela dei minori, soprattutto di quelli più esposti al rischio di povertà educativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema IeFP rappresenta infatti una risposta fondamentale per garantire percorsi di crescita, formazione e inserimento nel mondo del lavoro per tanti giovani.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo della Regione Siciliana</h3>



<p class="wp-block-paragraph">CONFIAL esprime inoltre apprezzamento per l’intervento del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha contribuito a individuare una soluzione rapida, assicurando continuità al sistema e tutela del diritto allo studio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Avvio regolare dell’anno scolastico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alle decisioni assunte, anche gli studenti iscritti nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale potranno iniziare regolarmente l’anno scolastico il prossimo 15 settembre, evitando ritardi e disagi per famiglie e istituti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un segnale di responsabilità istituzionale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">“Si tratta di una scelta importante, che dimostra attenzione verso il sistema formativo e verso i giovani”, ha dichiarato Giuseppe Messina, Segretario nazionale ANIEF – Dipartimento CONFIAL.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione che conferma come il dialogo tra istituzioni e parti sociali possa produrre risultati concreti nell’interesse dei cittadini e del futuro del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte: <a href="https://www.primapaginamazara.it/formazione-schifani-trova-la-soluzione-confial-esprime-apprezzamento-garantito-il-diritto-allo-studio?sfnsn=scwspmo&amp;fbclid=IwY2xjawTBlYNleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETFTS056bVo2NTFXbFFZYVBpc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHooen7nLz1ByPjQlu9SQDreEyoQ3yvMid5atxCkKYQP_U4ovcmx17gI9A21b_aem_otW9iftql-RAuXifnSfb0A+&amp;utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Formazione, Schifani trova la soluzione: CONFIAL esprime apprezzamento</a></p>
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		<title>Il lavoro nero va contrastato e non premiato</title>
		<link>https://confialtv.it/il-lavoro-nero-va-contrastato-e-non-premiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin PMS]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 18:58:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Di Iacovo]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro nero]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Provenzano]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[sanotà]]></category>
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					<description><![CDATA[Il lavoro nero va contrastato e non premiato.  Il leader della Confial nazionale, Benedetto Di Iacovo, contesta il Ministro Provenzano sull’ipotesi di aiuti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il lavoro nero va contrastato e non premiato. Le parole di Benedetto Di Iacovo.</h1>
<p><strong>Il leader della Confial nazionale Benedetto Di Iacovo contesta il Ministro Provenzano sull’ipotesi di aiuti al lavoro nero, considerato un cancro per la nostra Società.</strong></p>
<p>Il momento è delicato e così come si richiedono sacrifici e senso di responsabilità ai cittadini, altrettanta responsabilità devono avere i Ministri della Repubblica nell’uso delle parole. <strong>“Il lavoro nero va contrasto con ogni mezzo perché sottrae risorse pubbliche all’erario che potrebbero essere destinate proprio alla sanità, all’istruzione, alla ricerca e per il contrasto alla povertà</strong>.</p>
<p>A parlare è il <strong>Segretario Generale della Confial nazionale Benedetto Di Iacovo</strong>, esperto in materia poiché Presidente della Commissione regionale emersione per il contrasto al lavoro nero ed irregolare della <strong>Regione Calabria,</strong> ruolo che svolge a titolo gratuito.</p>
<p>“L<strong>’</strong><strong>economia «non osservata</strong><strong>», segnala Di Iacovo,</strong> in Italia si stima sia intorno ai <strong>210 miliardi di eu</strong><strong>r</strong><strong>o</strong>, mentre il lavoro irregolare vale <strong>77 miliardi</strong>, ossia il <strong>37,3% del totale</strong>. <strong>Lavoro irregolare</strong> che incide per circa il <strong>20 %</strong> sul valore aggiunto del <strong>settore agricolo</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>Si tratta di attività economiche non osservate che valgono somme ingenti, il che sta a significare che <u>circa </u></strong><strong><u>90/100 miliardi di tasse l’anno (irpef-iva e oneri previdenziali a vario titolo</u></strong><strong><u>) vengono sottratte all’erario pubblico</u></strong><strong>.</strong></p>
<p><strong><u>Non si tratta di polemiche ma solo di precisare</u></strong><strong> che per come vale nelle priorità di chi si ammala e non trova posto in ospedale, anche per quanto riguarda il sostegno al reddito, ci stanno prima quei lavoratori e quelle imprese che pagano le tasse e che concorrono all’ordinamento statuale e democratico e a rendere il mercato del lavoro legale, regolare e soprattutto sicuro”.</strong></p>
<p>Le distorsioni prodotte nel mercato del lavoro –aggiunge l’esperto di politiche di contrasto al lavoro nero- per effetto di irregolarità, lavoro nero, grigio o in elusione, è la maggiore mortificazione del valore sociale del lavoro e questo riguarda anche le nuove marginalità, sociali per le categorie svantaggiate nel mercato del lavoro, quali disabili ed immigrati.</p>
<p>Lo sviluppo di un Paese, di una comunità, deve basarsi e fondersi, appunto, sul lavoro e questo può avvenire anche attraverso la promozione di una nuova “cultura sociale” del lavoro stesso che sia, al contempo, il concreto antidoto alla povertà e che contenga, intrinsecamente, requisiti fondamentali di dignità, gratificazione, non sfruttamento, ma sicurezza e giusta e adeguata remunerazione.</p>
<p>Sulla proposta del Ministro per il Sud e la Coesione sociale, di aiuti anche a chi lavora in nero, specie al Mezzogiorno, durante l’epidemia da Covid 19, il Segretario Di Iacovo, esprime una forte critica a tale ipotesi “pur ritenendo che sia stata ispirata da una visione solidaristica quando il nero, seppure mai giustificato diventa a volte di necessità (molti lavoratori accettano il ricatto di chi non intende assumerli)”. Secondo il leader sindacale provvedimenti a favore dei lavoratori utilizzati irregolarmente, finirebbero per legittimare i comportamenti illegali, premiando datori di lavoro predoni e, in definitiva, le pratiche di dumping sociale. Se si vogliono sostenere, doverosamente, anche i lavoratori del sommerso, <u>si preveda una misura specifica di emersione, per come si faceva ai tempi dei contratti di gradualità ed emersione</u> e a quel punto la misura la si definisca a carattere universale di sostegno al reddito per tutti, pari all’indennità di Cassa Integrazione Ordinaria, per la durata dell’emergenza da Coronavirus, alla condizione che le imprese che hanno fatto uso di lavoro nero o irregolare regolarizzino le loro posizioni e ricostruiscano la contribuzione previdenziale dei lavoratori interessati, sia pur in un ottica incentivante e non repressiva.</p>
<p>Benedetto Di Iacovo</p>
<p>Segretario Generale Confial Nazionale</p>
<p>Espertodi Politiche di contrasto al lavoro nero,sommerso, irregolare</p>
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