Trasporto pubblico a Pomezia di nuovo sotto accusa: le Segreterie Nazionali di CONF.I.A.L. e Si.A.L.S. hanno trasmesso una richiesta formale al Sindaco di Pomezia, ad ASTRAL S.p.A. e all’Assessorato ai Trasporti della Regione Lazio, chiedendo l’attivazione urgente di un tavolo di confronto dedicato alle criticità del trasporto pubblico locale nel territorio comunale. L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni di lavoratori, pendolari, cittadini e rappresentanti del territorio, che denunciano un peggioramento del servizio dopo le recenti modifiche nella gestione.

Trasporto pubblico a Pomezia: cosa sta succedendo
Da alcuni mesi la gestione del trasporto pubblico locale nel Lazio, Pomezia compresa, è passata ad ASTRAL S.p.A., che ha riorganizzato il servizio attraverso le cosiddette Unità di Rete (UDR). Per il territorio pometino la competenza è della UDR 10 “Litorale Sud”, che gestisce complessivamente otto percorsi cittadini. Il cambio di gestore, secondo quanto raccolto da CONF.I.A.L. e Si.A.L.S., ha coinciso con una riduzione sensibile delle corse rispetto al passato: un’inchiesta di Il Caffe.tv ha calcolato una contrazione fino al 35% delle corse feriali su alcune linee del quartiere Roma 2, con conseguenze dirette su chi deve raggiungere la stazione ferroviaria di Pomezia-Santa Palomba per prendere il treno verso Roma.
Le criticità segnalate alle istituzioni non riguardano solo la frequenza delle corse. Nel documento inviato a Comune, Regione Lazio e ASTRAL, i sindacati elencano una serie di problemi che si sommano tra loro:
- mancata integrazione tra autobus e servizi ferroviari, con coincidenze ormai compromesse;
- isolamento di diversi quartieri, oggi insufficientemente collegati al centro;
- riduzione della frequenza delle corse rispetto al passato;
- tempi di percorrenza più lunghi e maggiori difficoltà quotidiane per i pendolari;
- carenza di parcheggi di interscambio e di servizi di supporto alla mobilità;
- tempi di attesa eccessivi alle fermate, con ripercussioni sulla sicurezza degli utenti;
- degrado di alcune aree di interscambio, che richiede maggiore attenzione sul piano della sicurezza urbana.
La posizione di CONF.I.A.L. e Si.A.L.S.
Per le due sigle sindacali, il diritto alla mobilità non è un dettaglio organizzativo ma un servizio pubblico essenziale, strettamente legato al diritto al lavoro, allo studio e all’accesso ai servizi. È per questo che la richiesta di un tavolo di confronto viene definita “urgente” e rivolta contemporaneamente a tutti i livelli istituzionali coinvolti: Comune di Pomezia, Regione Lazio e ASTRAL S.p.A., il gestore che dal 2026 coordina il trasporto pubblico locale nell’area.
«Il diritto alla mobilità non può essere sacrificato. Occorre intervenire subito con spirito di collaborazione e responsabilità istituzionale, affinché cittadini e lavoratori possano tornare a contare su un servizio pubblico efficiente, sicuro e all’altezza delle esigenze del territorio.»
Trasporto pubblico a Pomezia: settore e prospettive
Il caso di Pomezia non è isolato: proteste simili sono emerse nelle scorse settimane anche nei comuni limitrofi, segno di un riassetto regionale del trasporto pubblico locale che sta creando frizioni diffuse tra i gestori e i territori serviti. Il Comune di Pomezia, sul proprio sito istituzionale, conferma che la rete locale copre località come Pomezia centro, Torvaianica, Santa Palomba, Campo Jemini e Pratica di Mare, oltre ai collegamenti extraurbani verso Roma. Proprio la stazione di Pomezia-Santa Palomba, snodo quotidiano per centinaia di pendolari diretti verso la Capitale, viene indicata da CONF.I.A.L. e Si.A.L.S. come uno dei punti più critici per la mancata integrazione tra orari dei bus e orari dei treni.
Per i sindacati, il settore del trasporto pubblico a Pomezia si trova quindi a un bivio: da un lato la necessità di razionalizzare una spesa pubblica sempre più sotto pressione, dall’altro l’obbligo di garantire standard minimi di servizio a chi non ha alternative all’autobus. Le prospettive dipenderanno in larga parte dalla disponibilità delle istituzioni ad aprire un confronto reale con chi il servizio lo utilizza e lo conosce da vicino.
Le richieste dei sindacati e i prossimi passi
CONF.I.A.L. e Si.A.L.S. chiedono che venga convocato con urgenza un tavolo istituzionale allargato, che coinvolga Amministrazione comunale, Regione Lazio, ASTRAL S.p.A., organizzazioni sindacali, associazioni territoriali e comitati dei cittadini. L’obiettivo dichiarato è individuare soluzioni condivise per ripristinare un sistema di trasporto moderno, efficiente e sicuro, ma anche impostare una programmazione stabile e di lungo periodo per la mobilità del territorio.
Le due sigle sindacali si dicono pronte a un confronto costruttivo e auspicano che le istituzioni interessate raccolgano rapidamente l’appello, evitando che il tema si trasformi nell’ennesima occasione mancata per il territorio di Pomezia.
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Fonte
Comunicato stampa CONF.I.A.L. e Si.A.L.S., 8 luglio 2026. Dati e approfondimenti sul taglio delle corse: Il Caffe.tv. Informazioni sulla rete di trasporto locale: Comune di Pomezia – Mobilità e Trasporto.
