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Segreteria Confial – 31 Agosto 2025
Con l’avvio di questa nuova fase della nostra attività sindacale e sociale, siamo chiamati a guardare con realismo e con coraggio al contesto complesso che il mondo del lavoro vive oggi, in Italia e a livello internazionale. La nostra missione rimane chiara: dare voce e valore al lavoro, in tutte le sue forme, difendendo la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, e ponendo il lavoro come vero asse di sviluppo democratico, economico e sociale.
Le sfide globali che incidono sul lavoro
Viviamo un tempo segnato da conflitti che scuotono l’Europa e altre aree del mondo: guerre che non solo minacciano la pace, ma generano instabilità economica, crisi energetiche, aumento del costo delle materie prime e nuove diseguaglianze sociali. Le conseguenze ricadono direttamente su lavoratori, famiglie e imprese, rendendo ancora più urgente un’azione sindacale capace di unire coesione sociale, visione strategica e responsabilità collettiva.
L’agenda sindacale di Confial in Italia
In Italia, la nostra agenda sindacale deve mettere al centro alcuni nodi cruciali:
Lavoro povero e precarietà
Non è accettabile che milioni di persone lavorino a tempo pieno senza riuscire a garantire a sé e alle proprie famiglie un reddito dignitoso. Occorre un salario equo, ancorato non a logiche di sfruttamento, ma a principi di giustizia sociale e redistribuzione.
Contrasto al lavoro nero e irregolare
Il lavoro nero e irregolare generato dall’economia sommersa rappresenta una ferita profonda per il Paese. Significa evasione contributiva, insicurezza, assenza di diritti, ma soprattutto significa negare futuro e legalità. La nostra battaglia sarà incessante: serve un impegno concreto di Governo, imprese e sindacati per riportare trasparenza, sicurezza e rispetto delle regole in ogni settore produttivo.
Legge sulla rappresentanza sindacale
L’Italia non può più permettersi un sistema in cui la rappresentanza resta incerta, frammentata e spesso delegittimata. È tempo di una normativa chiara, democratica e inclusiva, che riconosca il valore del pluralismo sindacale, garantisca pari opportunità a tutte le organizzazioni realmente rappresentative e dia certezza ai lavoratori nella scelta dei propri rappresentanti.
Crisi settoriali e vertenze aperte
Dal manifatturiero all’agricoltura, dal credito al turismo, dalla scuola alla sanità, il Paese è attraversato da emergenze che chiedono soluzioni rapide e condivise. Ogni crisi non può essere affrontata con logiche emergenziali, ma con politiche industriali lungimiranti, capaci di investire in innovazione, formazione e tutela occupazionale.
Un sindacato moderno e costruttore di futuro
Il sindacato moderno non è solo difesa, ma è anche costruzione di futuro. Questo significa saper interpretare i cambiamenti tecnologici, governare le transizioni digitali ed ecologiche, accompagnare le imprese verso modelli sostenibili e inclusivi, senza lasciare indietro nessuno.
La nostra azione deve restare radicata nei territori, vicina ai lavoratori e alle lavoratrici, ma proiettata in una dimensione europea e globale: perché il lavoro dignitoso non è una rivendicazione di parte, ma un diritto universale.
Conclusione: un impegno collettivo per il lavoro
Con questa convinzione riprendiamo il nostro impegno quotidiano: per un’Italia del lavoro giusto, sicuro, ben retribuito e rispettoso della dignità di ciascuno. Una società più equa non è solo un obiettivo sindacale, ma una responsabilità collettiva. E noi, come sindacato nazionale, continueremo ad esserci, con determinazione e visione.
Il Segretario Generale Nazionale
Benedetto Di Iacovo
Fonte dell’articolo www.confial.it.

