Roma Termini luogo simbolo per una riflessione nazionale

Roma, 1° maggio 2026 – Roma Termini, luogo simbolo di partenze, arrivi, speranze e ricerca di futuro, diventa per un giorno il punto più alto di una riflessione nazionale su lavoro, migrazioni, inclusione e dignità umana. È qui che CONFIAL Nazionale, insieme ai Missionari Scalabriniani, celebra la giornata internazionale della festa del lavoro del 1° Maggio sul tema: “Verso un corridoio internazionale del lavoro regolare”.

Il significato della scelta di Roma Termini

La scelta della stazione più importante d’Italia non è casuale. Termini rappresenta plasticamente l’Italia che si muove, che cerca opportunità; il luogo degli incontri e degli addii, che attraversa fragilità, speranze e cambiamenti. Portare qui la Festa del Lavoro significa lanciare un messaggio chiaro al Paese: il lavoro regolare, tutelato e inclusivo è la vera risposta contro sfruttamento, irregolarità, marginalità e paura.

I dati sul lavoro irregolare in Italia

“In Italia oltre 3 milioni di lavoratori operano ancora nell’irregolarità, pari a circa 1 su 8, mentre il lavoro sommerso vale quasi il 9% del PIL. In alcuni settori, come i servizi alla persona, il lavoro nero supera addirittura il 40%. Il dato più preoccupante è che il fenomeno colpisce in modo particolare i lavoratori stranieri: oltre 2,5 milioni di occupati migranti, spesso concentrati nei settori più esposti al lavoro nero e allo sfruttamento, con retribuzioni fino al 30% più basse. È qui che si gioca la sfida della dignità del lavoro e della legalità. È da qui che bisogna partire per costruire un sistema giusto, legale e inclusivo.”

La proposta: un corridoio internazionale del lavoro regolare

L’iniziativa metterà al centro una proposta concreta: costruire canali ordinati e trasparenti di accesso al lavoro, fondati su competenze, regole, integrazione e responsabilità sociale. Un’impostazione che incrocia pienamente anche il grande tema della dignità della persona migrante e del valore umano del lavoro.

Gli interventi e i protagonisti dell’evento

Ad aprire i lavori sarà Elisabetta Kamalu, Responsabile Provinciale CONFIAL Immigrazione Roma. La relazione introduttiva sarà affidata ad Allagui Awatef, Segretaria Nazionale CONFIAL Immigrazione. Interverrà Padre Leonir Chiarello CS, Superiore Generale dei Missionari Scalabriniani, con una lettura internazionale del fenomeno migratorio e del rapporto tra mobilità umana e lavoro e fautore del “Corridoio internazionale del lavoro regolare”.

Il Presidente del Movimento Diritti Civili Franco Corbelli, presenterà il tema del Cimitero dei Migranti di Tarsia, iniziativa di altissimo valore civile e morale dedicata alla dignità della morte dei naufraghi migranti. Un passaggio di forte impatto umano e pubblico, che lega il tema del lavoro regolare a quello della tutela della vita, della memoria e della coscienza nazionale.

Un evento dal respiro internazionale

La manifestazione si arricchirà anche della presentazione del libro “La ferialità del bene” e della testimonianza missionaria in America Latina di Padre Roberto Maestrelli CS, a conferma del respiro internazionale dell’evento.

Le conclusioni

A concludere la giornata internazionale del lavoro sarà Benedetto Di Iacovo, Segretario Generale CONFIAL.

Un 1° Maggio di proposta

Quello di Roma Termini sarà dunque un 1° Maggio non rituale, ma di proposta. Un’iniziativa pensata per parlare all’Italia reale e per accendere l’attenzione delle istituzioni, dei media e dell’opinione pubblica su una priorità strategica: governare il rapporto tra lavoro e migrazioni con visione, umanità e regole certe.