CONFIAL lancia l’allarme sulla pesca siciliana: crisi grave tra clima e costi. Chiesto rifinanziamento urgente e piano straordinario.

La pesca siciliana sta attraversando una delle crisi più gravi degli ultimi decenni. A lanciare l’allarme è la CONFIAL – Settore Marittimi, che ha richiesto un incontro urgente al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, all’Assessore regionale alla Pesca e ai rappresentanti dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Una crisi senza precedenti

Secondo il sindacato, le marinerie siciliane si trovano oggi ad affrontare una situazione estremamente complessa, determinata da una combinazione di fattori:
– cambiamenti climatici
– eventi meteorologici estremi
– diffusione della mucillagine
– aumento dei costi di esercizio
– criticità strutturali del settore

Un insieme di elementi che sta mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della pesca professionale in Sicilia.

Il rischio concreto di abbandono del settore

“Ogni giorno che passa aumenta il rischio che imprese e lavoratori siano costretti ad abbandonare definitivamente la pesca”, ha dichiarato Giuseppe Messina, Coordinatore Regionale CONFIAL Marittimi.

Una situazione che non riguarda solo l’economia, ma anche l’identità culturale e sociale delle comunità costiere.

La richiesta: sostegno immediato al comparto

CONFIAL chiede il rifinanziamento urgente dell’articolo 39 della Legge Regionale n. 9/2019, con uno stanziamento di almeno 28 milioni di euro destinati al Fondo di solidarietà per pescatori e armatori.

L’obiettivo è fornire un sostegno concreto in una fase particolarmente critica per il comparto.

Non assistenzialismo, ma diritto al lavoro

“Non chiediamo assistenzialismo, ma il diritto di continuare a lavorare”, sottolinea Messina.

Dietro ogni imbarcazione ci sono famiglie, imprese e giovani che vogliono continuare a vivere e lavorare in Sicilia.

Serve un piano straordinario di rilancio

Per CONFIAL non bastano più interventi temporanei. È necessario avviare una strategia strutturata che includa:
– sostegno ai costi energetici
– incentivi all’innovazione
– ricambio generazionale
– sostenibilità ambientale
– coordinamento tra Regione, Governo e Unione Europea

Un appello alle istituzioni

Il sindacato rinnova la richiesta di un confronto immediato con il Governo regionale, affinché vengano adottate decisioni concrete e tempestive.

“Difendere la pesca significa difendere il lavoro, l’economia costiera e la sicurezza alimentare della Sicilia. Le marinerie chiedono di essere ascoltate prima che sia troppo tardi.”