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Una sala gremita al Museo del Mare e della Terra di Crotone ha accolto la presentazione ufficiale di Fabio Tomaino come nuovo Segretario Provinciale Confederale di CONFIAL, la Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori.
L’evento ha segnato l’apertura di una nuova stagione per il sindacato autonomo a Crotone, con una partecipazione ampia e trasversale da parte di cittadini, lavoratori, istituzioni e mondo politico.
Una scelta di coerenza e riformismo sindacale
Tomaino, storico dirigente della UIL ed ex segretario provinciale, ha spiegato le ragioni della sua adesione a Confial Crotone:
“Abbiamo lasciato la UIL non per rinnegare il passato, ma perché non ci trovavamo più in sintonia con l’eccessivo accentramento e la distanza dai territori. In Confial ho trovato un sindacato vicino alla realtà, capace di ascoltare e di intervenire sul campo.”
Durante l’evento, Tomaino ha sottolineato come Confial rappresenti un sindacato moderno, non ideologizzato, orientato al dialogo costruttivo e al riformismo sindacale. Il suo intervento è stato accolto con forte partecipazione da parte di un pubblico variegato, tra cui il Sindaco di Crotone Antonio Voce, il segretario provinciale del PD, il coordinatore di Forza Italia Sergio Torromino, consiglieri comunali, rappresentanti di Confindustria, associazioni di categoria e del terzo settore.
Confial: un sindacato radicato nei territori
Il Segretario Generale Nazionale di CONFIAL, Benedetto Di Iacovo, ha messo in evidenza la crescita della confederazione, attiva da meno di dieci anni ma già con oltre 115.000 iscritti in tutta Italia:
“Crotone è per noi un presidio strategico. Non vogliamo sindacati virtuali o centralizzati, ma realtà che conoscano e rappresentino i territori.”
Di Iacovo ha lanciato una visione chiara per il futuro: interpretare i cambiamenti tecnologici, affrontare le sfide del digitale, dell’intelligenza artificiale e del lavoro che evolve.
“Servono nuove competenze. Non vogliamo lavoratori sostituiti dalle macchine, ma persone in grado di governare la tecnologia. Fabio Tomaino incarna la sintesi tra esperienza e visione innovativa.”
Una sede sindacale vera, operativa e radicata
Il nuovo presidio Confial a Crotone non sarà una sede simbolica, ma un luogo operativo, dove nasceranno federazioni di categoria radicate nel tessuto locale.
Durante l’incontro è stato annunciato il primo nucleo di dirigenti e lavoratori che hanno scelto di aderire a Confial, contribuendo alla costruzione di una nuova struttura sindacale partecipata e inclusiva.
“Oggi presentiamo una piattaforma di sviluppo che parte dal territorio e si gestisce con autonomia, ma in collegamento con la confederazione nazionale” – ha aggiunto Tomaino – “Vogliamo trasmettere ai giovani il coraggio di scegliere, di non accettare compromessi al ribasso, di credere in un sindacato concreto e vicino.”
Una bottiglia di Coca-Cola per brindare al cambiamento
L’intervento si è chiuso con un gesto simbolico e ironico. Di Iacovo ha consegnato a Tomaino una bottiglia di Coca-Cola personalizzata con il suo nome, dicendo:
“Anche le bollicine sanno da che parte stare. Il nostro è un sindacato popolare, diretto, concreto, senza populismi né slogan.”
Un’agenda di sviluppo per il territorio
L’adesione di Fabio Tomaino a Confial segna una svolta concreta per il panorama sindacale di Crotone e del Mezzogiorno. Una scelta di rottura con i modelli verticali e di rilancio dei territori, vista come un investimento strategico nel Sud e nelle sue energie migliori.
“Siamo noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere” – ha concluso Tomaino – “Oggi comincia un nuovo percorso collettivo, fatto di ascolto, di proposte e di lavoro sul campo.”

