Benedetto Di Iacovo, Segretario Generale CONF.I.A.L., interviene su La Repubblica sul Ponte sullo Stretto: un’opera strategica per rilanciare il Sud.

Il Ponte sullo Stretto come ponte euromediterraneo

“Non si tratta solo di un’infrastruttura – afferma Di Iacovo – ma di una visione geopolitica, economica e sociale. Il Ponte sullo Stretto può rappresentare il baricentro di un nuovo corridoio euromediterraneo che va da Palermo a Berlino, restituendo al Sud un ruolo centrale nello sviluppo europeo”.

Secondo CONF.I.A.L., è necessario uscire da un dibattito ideologico e affrontare con pragmatismo l’urgenza di colmare il divario infrastrutturale che penalizza da decenni le regioni del Mezzogiorno.


Un’opera per il lavoro, la mobilità e la coesione

Il Ponte sullo Stretto può generare occupazione qualificata, rafforzare la mobilità integrata tra Sicilia e Calabria, potenziare il trasporto merci e passeggeri e rilanciare la competitività logistica di tutto il Sud.

“Una grande opera non si misura solo in piloni e binari – continua Di Iacovo – ma in visione, occupazione, connessioni. Il futuro passa da qui, e CONF.I.A.L. vuole essere parte attiva di questo processo di trasformazione.”


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