Confial dice no al dumping contrattuale e a un sistema chiuso nel CNEL. Focus su rappresentanza, pluralismo e tutela dei lavoratori.

La posizione di Confial sulla certificazione dei contratti

La Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori (CONFIAL) interviene nel dibattito sui contratti collettivi esprimendo una posizione netta: no al dumping contrattuale, ma anche no a un sistema chiuso nella certificazione dei contratti deciso esclusivamente dalle controparti o da soggetti già coinvolti nei processi decisionali all’interno del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.

Secondo CONFIAL, l’intervento del CNEL in materia di certificazione dei contratti collettivi rappresenta un errore, in primo luogo sul piano politico e istituzionale.

Il rischio di un sistema chiuso nella contrattazione

Il nodo centrale riguarda il rischio di creare un sistema chiuso, in cui le stesse parti sociali coinvolte nei contratti siano anche quelle chiamate a determinarne la validità e la certificazione.

Un meccanismo che, secondo CONFIAL, rischia di limitare il pluralismo sindacale e di escludere soggetti che rappresentano lavoratori reali ma non rientrano nei circuiti consolidati.

Il tema è particolarmente rilevante perché il CNEL, in quanto organo costituzionale, ha un ruolo di supporto alla legislazione economica e sociale e custodisce l’archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro.

No al dumping contrattuale: tutela dei diritti e del lavoro

CONFIAL ribadisce con chiarezza la propria contrarietà al dumping contrattuale, fenomeno che genera concorrenza al ribasso su salari e diritti, con effetti negativi sull’intero sistema economico e produttivo.

Il dumping non è solo una distorsione del mercato del lavoro, ma incide direttamente sulla qualità dell’occupazione, riducendo tutele e condizioni economiche dei lavoratori.

In diversi settori, la proliferazione di contratti a minore tutela ha già prodotto effetti significativi su retribuzioni e diritti, contribuendo ad aumentare la frammentazione del sistema contrattuale.

Pluralismo e rappresentanza: la posizione del sindacato

Accanto alla lotta al dumping, CONFIAL pone con forza il tema della rappresentanza.

Il sindacato evidenzia che la regolazione dei contratti non può essere affidata esclusivamente a un numero ristretto di soggetti, ma deve garantire apertura, trasparenza e inclusione.

La difesa del lavoro passa anche attraverso il riconoscimento di tutte le realtà sindacali che operano concretamente sul territorio e nei luoghi di lavoro.

Un equilibrio necessario tra regole e libertà sindacale

La posizione di CONFIAL si inserisce in un equilibrio chiaro:
da un lato contrastare il dumping contrattuale e tutelare i lavoratori,
dall’altro evitare la creazione di sistemi chiusi che limitano il confronto e la partecipazione.

Il tema dei contratti collettivi resta centrale per il futuro del lavoro in Italia, sia in termini di diritti che di competitività del sistema produttivo.

Articolo tratto da: Leggi la notizia sul sito CONFIAL