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Una nomina strategica per il futuro del lavoro
Il prof. Domenico Marino è stato nominato componente della Consulta delle Parti Sociali dell’Osservatorio sull’adozione dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, organismo istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La nomina, formalizzata con Decreto Ministeriale n. 29/2026, rappresenta un passaggio rilevante nel processo di costruzione di un modello di governance dell’innovazione tecnologica nel lavoro, sempre più necessario in un contesto caratterizzato da trasformazioni rapide e profonde.
Il ruolo della Consulta: dialogo tra lavoro, imprese e istituzioni
La Consulta delle Parti Sociali svolge una funzione centrale di confronto e proposta, affiancando il Comitato di indirizzo e i comitati tecnico-scientifici dell’Osservatorio.
Il suo compito è quello di favorire il dialogo tra rappresentanze sindacali, sistema produttivo e istituzioni, contribuendo a definire indirizzi strategici sull’impatto dell’intelligenza artificiale nei diversi settori lavorativi.
In un contesto in cui le tecnologie stanno modificando modelli organizzativi, competenze e processi decisionali, il ruolo della Consulta diventa fondamentale per garantire equilibrio e visione.
Intelligenza artificiale: opportunità e rischi per il lavoro
L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una leva decisiva per lo sviluppo economico, l’efficienza e la produttività.
Allo stesso tempo, pone sfide importanti:
– trasformazione delle competenze
– ridefinizione dei ruoli professionali
– impatto sull’occupazione
– rischi di disuguaglianze e squilibri
Per questo è necessario costruire strumenti di analisi e regolazione capaci di accompagnare il cambiamento.
Il contributo di Domenico Marino
L’ingresso del prof. Domenico Marino nella Consulta rappresenta il riconoscimento di un percorso consolidato sui temi dello sviluppo economico, dell’innovazione e delle politiche del lavoro.
Il suo contributo sarà orientato a rafforzare una visione dell’intelligenza artificiale basata su:
– sviluppo sostenibile
– tutela dei lavoratori
– formazione delle competenze
– innovazione delle imprese
– crescita dei territori
Innovazione e centralità della persona
La presenza delle parti sociali all’interno dell’Osservatorio risponde a una esigenza precisa: costruire un modello di innovazione che non lasci indietro nessuno.
Governare l’intelligenza artificiale significa mettere al centro:
– la qualità del lavoro
– la dignità della persona
– la competitività del sistema produttivo
– la coesione sociale
Una sfida decisiva per il futuro
L’Osservatorio sull’intelligenza artificiale nel lavoro è chiamato a svolgere un ruolo strategico nei prossimi anni, contribuendo a definire politiche capaci di coniugare innovazione e diritti.
In questo scenario, il contributo della Consulta e dei suoi componenti sarà determinante per costruire un percorso condiviso, equilibrato e sostenibile.
Perché il futuro del lavoro non dipende solo dalla tecnologia.
Dipende da come scegliamo di utilizzarla.

