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	<title>Protestare &#8211; CONF.I.A.L. Tv</title>
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	<description>La televisione della Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori</description>
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	<title>Protestare &#8211; CONF.I.A.L. Tv</title>
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		<title>Sciopero del 12 dicembre: quando la protesta ripetuta rischia di indebolire i diritti dei lavoratori</title>
		<link>https://confialtv.it/sciopero-12-dicembre-analisi-responsabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin PMS]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 14:13:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il diritto di sciopero è una conquista irrinunciabile della democrazia italiana. È lo strumento con cui i lavoratori hanno difeso, nel corso dei decenni, diritti, salari e dignità. Proprio per questo, però, lo sciopero va esercitato con responsabilità, equilibrio e rispetto per la collettività. Non è un gesto neutro: ha conseguenze concrete sulla vita delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice</h2><nav><ul><li class=""><a href="#sciopero-del-12-dicembre-chi-paga-davvero-il-prezzo-della-protesta">Sciopero del 12 dicembre: chi paga davvero il prezzo della protesta</a></li><li class=""><a href="#la-lezione-dei-grandi-leader-sindacali-lo-sciopero-non-e-mai-un-atto-ideologico">La lezione dei grandi leader sindacali: lo sciopero non è mai un atto ideologico</a></li><li class=""><a href="#la-piazza-non-basta-perche-la-partecipazione-non-e-un-indicatore-di-qualita">La piazza non basta: perché la partecipazione non è un indicatore di qualità</a></li><li class=""><a href="#per-un-sindacato-moderno-negoziare-includere-innovare">Per un sindacato moderno: negoziare, includere, innovare</a></li><li class=""><a href="#difendere-il-diritto-di-sciopero-significa-proteggerlo-dagli-usi-impropri">Difendere il diritto di sciopero significa proteggerlo dagli usi impropri</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il diritto di sciopero è una conquista irrinunciabile della democrazia italiana. È lo strumento con cui i lavoratori hanno difeso, nel corso dei decenni, diritti, salari e dignità. Proprio per questo, però, lo sciopero va esercitato con responsabilità, equilibrio e rispetto per la collettività. Non è un gesto neutro: ha conseguenze concrete sulla vita delle persone e sull’organizzazione della società. Per questo dovrebbe essere usato come ultima risorsa e non come leva politica o come megafono identitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo <a href="https://confialtv.it/la-protesta-e-un-diritto-la-violenza-e-un-tradimento/" data-type="post" data-id="22495">sciopero</a> generale del 12 dicembre si inserisce in una dinamica diversa. Più che un’azione rivolta a ottenere risultati per chi lavora, appare come un’iniziativa orientata a lanciare un segnale politico. Ed è proprio in queste situazioni che il rischio diventa evidente: a pagare il prezzo della protesta non saranno coloro che l’hanno proclamata, bensì i cittadini e i lavoratori più fragili.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="sciopero-del-12-dicembre-chi-paga-davvero-il-prezzo-della-protesta"><strong>Sciopero del 12 dicembre: chi paga davvero il prezzo della protesta</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i soggetti maggiormente penalizzati ci sono i pendolari che si spostano per lavoro, gli insegnanti fuori sede che rientrano nelle loro città, i pazienti che dal Sud si recano al Nord per cure mediche programmate, e migliaia di lavoratrici e lavoratori che tengono in piedi la produzione del Paese. Un’intera area sociale che si ritrova ostaggio di uno sciopero “generico”, non sostenuto da una vertenza specifica e non condiviso dalla maggior parte del fronte sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un dettaglio che CISL, UIL e una vasta parte del sindacalismo autonomo abbiano preso le distanze dalla protesta. Si tratta di un fatto politico e sindacale rilevante, che richiama un principio storico: lo sciopero, per essere credibile, deve essere proporzionato, motivato e orientato a obiettivi concreti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-lezione-dei-grandi-leader-sindacali-lo-sciopero-non-e-mai-un-atto-ideologico"><strong>La lezione dei grandi leader sindacali: lo sciopero non è mai un atto ideologico</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">È questa la lezione lasciata dai grandi leader del sindacato italiano: Pastore, Buozzi, Di Vittorio, Lama, Trentin, Carniti, Benvenuto. Figure che hanno sempre difeso il diritto di sciopero, ma che si sono opposte con fermezza all’uso distorto e politico della protesta. Per loro, l’astensione dal lavoro era un atto tecnico, non ideologico; uno strumento da usare per migliorare le condizioni materiali dei lavoratori, non per lanciare messaggi generici o per alimentare tensioni non strettamente connesse al mondo produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il rischio è quello di vedere un sindacato che guarda più alla politica che ai lavoratori. Quando un’organizzazione sindacale perde iscritti, firma contratti al ribasso in comparti delicati — come quello della vigilanza privata, dove ancora si lavora a 7 euro l’ora — e tace di fronte ad aggressioni interne, diventa legittimo chiedersi se la protesta del 12 dicembre sia davvero un’azione in difesa del lavoro o piuttosto un’operazione politica personale.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-piazza-non-basta-perche-la-partecipazione-non-e-un-indicatore-di-qualita"><strong>La piazza non basta: perché la partecipazione non è un indicatore di qualità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, la partecipazione alla piazza non può essere considerata un metro di valutazione sufficiente. È evidente che una sigla dotata di milioni di pensionati iscritti, centinaia di migliaia di delegati e un apparato radicato sul territorio riuscirà a portare persone in manifestazione. Ma i numeri non bastano a dare significato a uno sciopero. La storia sindacale lo insegna: una mobilitazione deve essere costruita, non solo convocata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Italia oggi vive una fase che richiede visione, investimenti, infrastrutture, politiche attive e continuità produttiva. Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente, spinto da innovazioni tecnologiche e digitali che impongono nuovi modelli contrattuali e nuove forme di rappresentanza. In questo scenario, lo sciopero dovrebbe essere uno strumento calibrato e responsabile, capace di aprire soluzioni, non di produrre ulteriori divisioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="per-un-sindacato-moderno-negoziare-includere-innovare"><strong>Per un sindacato moderno: negoziare, includere, innovare</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un Paese che vuole crescere ha bisogno di un sindacato moderno, capace di negoziare, includere, innovare. Ha bisogno di un movimento sindacale che unisce, non che crea fratture; che costruisce, non che paralizza; che forma e accompagna i lavoratori, non che li espone a sacrifici senza prospettive concrete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio vero non è la protesta in sé, ma la perdita di credibilità di uno strumento che appartiene alla Costituzione e alla storia civile del Paese. Come i ghiacciai che sembrano eterni ma possono sciogliersi, anche il valore dello sciopero può erodersi se utilizzato senza rigore, senza misura e senza rispetto per la collettività che ne subisce le conseguenze.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="difendere-il-diritto-di-sciopero-significa-proteggerlo-dagli-usi-impropri"><strong>Difendere il diritto di sciopero significa proteggerlo dagli usi impropri</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il diritto di sciopero è sacro. Proprio per questo va protetto — soprattutto da chi lo usa. Serve responsabilità. Serve visione. Serve un sindacato capace di essere protagonista del futuro del lavoro, non prigioniero di logiche politiche o identitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Italia ha bisogno di scelte mature, non di mobilitazioni rituali. Ha bisogno di coesione, non di divisioni. Ha bisogno di uno sciopero che torni a essere ciò che è sempre stato: uno strumento per migliorare la vita di chi lavora, non un palco di visibilità per chi lo proclama.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Aggressione ai dirigenti UIL: serve più rispetto nel sindacato</title>
		<link>https://confialtv.it/aggressione-dirigenti-uil-rispetto-sindacale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin PMS]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 13:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Protestare]]></category>
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					<description><![CDATA[L’aggressione ai dirigenti UIL apre un tema serio: rispetto, pluralismo e responsabilità nel movimento sindacale. La violenza va sempre condannata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice</h2><nav><ul><li class=""><a href="#la-violenza-non-e-mai-giustificabile">L&#8217;aggressione e la violenza non sono mai giustificabili</a></li><li class=""><a href="#il-silenzio-della-governance-e-un-ulteriore-motivo-di-preoccupazione">Il silenzio della governance è un ulteriore motivo di preoccupazione</a></li><li class=""><a href="#un-sindacato-cresce-quando-valorizza-il-pluralismo">Un sindacato cresce quando valorizza il pluralismo</a></li><li class=""><a href="#il-ruolo-dellautonomia-sindacale-non-un-corpo-estraneo-ma-una-risorsa">Il ruolo dell’autonomia sindacale: non un corpo estraneo, ma una risorsa</a></li><li class=""><a href="#ricostruire-un-clima-di-responsabilita-e-dialogo">Ricostruire un clima di responsabilità e dialogo</a></li><li class=""><a href="#conclusione-il-futuro-del-sindacato-passa-da-rispetto-e-responsabilita">Il futuro del sindacato passa da rispetto e responsabilità</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio che ha coinvolto i lavoratori metalmeccanici della UIL, oggetto di <a href="https://confialtv.it/la-protesta-e-un-diritto-la-violenza-e-un-tradimento/" data-type="post" data-id="22495">aggressioni</a> e attacchi personali in seguito alla scelta di non aderire a uno sciopero territoriale, rappresenta un campanello d’allarme per tutto il sistema sindacale italiano. Si tratta di un fatto grave, che merita una condanna ferma e senza ambiguità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un contesto democratico, e soprattutto in un ambiente sindacale maturo, il dissenso non può essere trasformato in un pretesto per intimidire, isolare o colpire chi compie scelte diverse. La libertà di posizione, anche interna al movimento sindacale, è elemento costitutivo della rappresentanza: non un problema, ma una risorsa.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-violenza-non-e-mai-giustificabile"><strong>L&#8217;aggressione e la violenza non sono mai giustificabil</strong>i</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima considerazione è semplice: ogni forma di violenza, fisica o verbale, è incompatibile con i valori che il sindacato rappresenta. La tutela dei lavoratori passa attraverso il confronto e il dialogo, mai attraverso la pressione o l’aggressione.<br>E se la diversità di opinioni può generare tensioni, queste tensioni devono essere elaborate dentro un perimetro di rispetto reciproco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuna decisione — neppure la scelta di non aderire a uno sciopero — può diventare terreno di scontro personale. È un principio che dovrebbe essere condiviso da tutte le organizzazioni, indipendentemente dalla loro collocazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-silenzio-della-governance-e-un-ulteriore-motivo-di-preoccupazione"><strong>Il silenzio della governance è un ulteriore motivo di preoccupazione</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">A preoccupare non è soltanto l’azione di chi ha alimentato la tensione, ma anche il silenzio di chi avrebbe dovuto intervenire.<br>La governance di un’organizzazione sindacale ha il dovere di tutelare i propri iscritti e i propri rappresentanti, soprattutto quando sono oggetto di aggressioni o delegittimazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leadership, nei momenti critici, deve essere un punto di riferimento. Deve difendere il clima democratico interno, non tollerare comportamenti che contraddicono la cultura del rispetto. Il ruolo dei vertici non è osservare, ma garantire.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-sindacato-cresce-quando-valorizza-il-pluralismo"><strong>Un sindacato cresce quando valorizza il pluralismo</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il movimento sindacale non si rafforza attraverso uniformità e centralismo, ma attraverso la capacità di dare spazio a sensibilità diverse.<br>Pluralismo non significa frammentazione, ma ricchezza. Significa riconoscere che il lavoro si esprime in forme molteplici, e che la rappresentanza deve saper parlare a tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando le differenze vengono considerate un problema, il sindacato perde la propria funzione sociale.<br>Quando vengono integrate, può costruire modelli più inclusivi, competitivi e vicini ai lavoratori.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-ruolo-dellautonomia-sindacale-non-un-corpo-estraneo-ma-una-risorsa"><strong>Il ruolo dell’autonomia sindacale: non un corpo estraneo, ma una risorsa</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">È altrettanto importante riconoscere il valore dell’area dell’autonomia sindacale.<br>Non può essere relegata ai margini, né trattata come una componente da stigmatizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Essere trattati come appestati in chiesa” — espressione usata da alcuni delegati per descrivere il clima — non è solo una mancanza di rispetto, ma un errore strategico.<br>Un movimento sindacale solido non teme ciò che si muove attorno a sé: ascolta, valuta, integra, governa. La crescita dei sindacati autonomi è un segnale chiaro: esiste una parte di lavoratori che non si riconosce più nelle linee tradizionali. Questo non può essere ignorato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove nasce dissenso, nasce domanda di rappresentanza. E ogni domanda di rappresentanza è una possibilità per innovare pratiche, linguaggi e strumenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ricostruire-un-clima-di-responsabilita-e-dialogo"><strong>Ricostruire un clima di responsabilità e dialogo</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio riguarda la UIL, ma il tema riguarda tutti.<br>Il sindacato deve essere un luogo di confronto, non di conflitto interno.<br>Un luogo dove il dissenso viene gestito, non represso; dove le tensioni vengono ricomposte, non lasciate crescere; dove la leadership è guida e non spettatrice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo così il movimento sindacale può mantenere credibilità e capacità di dialogo con il Paese.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="conclusione-il-futuro-del-sindacato-passa-da-rispetto-e-responsabilita"><strong>Il futuro del sindacato passa da rispetto e responsabilità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il pluralismo è una ricchezza strategica.<br>Le differenze non indeboliscono il movimento dei lavoratori: lo rendono più forte, più rappresentativo, più capace di interpretare il cambiamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La bussola, di fronte a episodi come questo, deve essere sempre la stessa:<br><strong>rispetto, tolleranza, responsabilità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo così si costruisce un sindacato all’altezza del futuro.<br><a href="http://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La protesta è un diritto, la violenza è un tradimento della democrazia</title>
		<link>https://confialtv.it/la-protesta-e-un-diritto-la-violenza-e-un-tradimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin PMS]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 07:46:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Protestare]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 5 ottobre 2025 –La CONF.I.A.L. – Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori condanna con fermezza i gravi episodi di violenza urbana a Roma avvenuti durante le recenti manifestazioni, trasformatesi in scontri e devastazioni.Auto incendiate, vetrine distrutte e scene di guerriglia hanno restituito al Paese un’immagine inaccettabile, lontana dai valori della partecipazione civile, del dialogo democratico e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice</h2><nav><ul><li class=""><a href="#il-diritto-di-sciopero-e-il-diritto-a-manifestare-due-pilastri-della-democrazia">Il diritto di sciopero e il diritto a manifestare: due pilastri della democrazia</a></li><li class=""><a href="#confial-difendere-i-diritti-non-giustificare-la-violenz">Confial: difendere i diritti, non giustificare la violenza</a></li><li class=""><a href="#responsabilita-e-coerenza-le-regole-di-una-protesta-civile">Responsabilità e coerenza: le regole di una protesta civile</a></li><li class=""><a href="#solidarieta-alle-forze-dell-ordine-e-a-chi-tutela-il-decoro-delle-citta">Solidarietà alle Forze dell’Ordine e a chi tutela il decoro delle città</a></li><li class=""><a href="#il-ruolo-della-conf-i-a-l-costruire-non-distruggere">Il ruolo della CONF.I.A.L.: costruire, non distruggere</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roma, 5 ottobre 2025 –</strong><br>La <strong><a href="http://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a> – Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori</strong> condanna con fermezza i gravi episodi di <strong>violenza urbana a Roma</strong> avvenuti durante le recenti manifestazioni, trasformatesi in scontri e devastazioni.<br>Auto incendiate, vetrine distrutte e scene di guerriglia hanno restituito al Paese un’immagine inaccettabile, lontana dai valori della <strong>partecipazione civile</strong>, del <strong>dialogo democratico</strong> e del rispetto delle istituzioni.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="il-diritto-di-sciopero-e-il-diritto-a-manifestare-due-pilastri-della-democrazia">Il diritto di sciopero e il diritto a manifestare: due pilastri della democrazia</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong><a href="https://confialtv.it/10mila-manifestanti-processati-decreto-sicurezza/" data-type="post" data-id="22194">diritto</a> di sciopero</strong> e il <strong>diritto a manifestare</strong> sono principi fondamentali garantiti dalla <strong>Costituzione italiana</strong>.<br>Rappresentano strumenti essenziali per difendere i diritti dei lavoratori e per esprimere il dissenso in modo pacifico e civile.<br>Tuttavia, questi diritti non possono e non devono mai degenerare in <strong>abuso, intimidazione o violenza</strong>.<br>Quando la protesta diventa caos, i primi a subirne le conseguenze sono proprio i <strong>lavoratori</strong>, i <strong>cittadini</strong> e le <strong>imprese</strong> che il sindacato è chiamato a rappresentare e difendere.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="confial-difendere-i-diritti-non-giustificare-la-violenz">Confial: difendere i diritti, non giustificare la violenza</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>CONF.I.A.L.</strong> ribadisce la propria distanza da chi, nel panorama sindacale e politico, esalta la piazza senza condannare con chiarezza le violenze che la attraversano.<br>In un momento storico segnato da tensioni sociali e precarietà, è necessario distinguere tra la <strong>partecipazione democratica</strong> e la <strong>rabbia organizzata</strong>.<br>La protesta civile deve restare un mezzo di confronto e non di distruzione.<br>L’Italia ha bisogno di <strong>lavoro</strong>, <strong>sicurezza</strong> e <strong>coesione sociale</strong>, non di conflitti interni che minano la fiducia nelle istituzioni e nella rappresentanza.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="responsabilita-e-coerenza-le-regole-di-una-protesta-civile">Responsabilità e coerenza: le regole di una protesta civile</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La CONF.I.A.L. sottolinea che il diritto di manifestare deve essere esercitato nel rispetto delle regole democratiche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Chi organizza una manifestazione deve garantire <strong>ordine pubblico</strong> e isolare i violenti.</li>



<li>Chi provoca <strong>danni materiali o economici</strong> deve risponderne personalmente.</li>



<li>Chi parla a nome dei lavoratori deve farlo con <strong>linguaggio di rispetto</strong>, non di odio o rabbia.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindacato moderno deve essere <strong>forza di equilibrio</strong>, non di rottura; promotore di <strong>dialogo</strong>, non di violenza.<br>Solo attraverso la responsabilità collettiva si può mantenere vivo il valore autentico della democrazia partecipata.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="solidarieta-alle-forze-dell-ordine-e-a-chi-tutela-il-decoro-delle-citta">Solidarietà alle Forze dell’Ordine e a chi tutela il decoro delle città</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>CONF.I.A.L.</strong> esprime piena <strong>solidarietà alle Forze dell’Ordine</strong> che hanno garantito la sicurezza e difeso la legalità con professionalità e sacrificio, e ringrazia gli <strong>operatori dei servizi di pulizia urbana</strong> che hanno restituito decoro e vivibilità alla Capitale.<br>Difendere la legalità significa difendere il lavoro di chi ogni giorno garantisce l’ordine e la convivenza civile.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="il-ruolo-della-conf-i-a-l-costruire-non-distruggere">Il ruolo della CONF.I.A.L.: costruire, non distruggere</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>CONF.I.A.L.</strong> continuerà a sostenere il <strong>diritto di sciopero</strong> e il <strong>diritto a manifestare</strong> come strumenti di partecipazione democratica, ma sempre nel rispetto della sicurezza collettiva e della dignità delle persone.<br>Il sindacato deve essere una <strong>forza di costruzione</strong>, capace di unire, rappresentare e proporre soluzioni.<br>Non può alimentare divisioni o giustificare episodi di violenza che mettono a rischio la credibilità stessa del movimento dei lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>protesta pacifica</strong> è un diritto.<br>La <strong>violenza</strong>, invece, è un tradimento della democrazia e dei valori su cui si fonda la Repubblica Italiana.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="conf-i-a-l-dare-voce-e-valore-al-lavoro-mai-alla-violenza">CONF.I.A.L. – Dare voce e valore al lavoro. Mai alla violenza.</h3>



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