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	<title>sicurezza sul lavoro &#8211; CONF.I.A.L. Tv</title>
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	<description>La televisione della Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Jan 2026 07:58:10 +0000</lastBuildDate>
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	<title>sicurezza sul lavoro &#8211; CONF.I.A.L. Tv</title>
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		<title>Vigilante muore di freddo a Cortina durante un servizio notturno: aperta un’inchiesta</title>
		<link>https://confialtv.it/vigilante-muore-freddo-cortina-sicurezza-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin PMS]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 07:58:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Vigilante muore durante un servizio notturno a Cortina. CONFIAL chiede verità, controlli rigorosi e responsabilità sulla sicurezza sul lavoro.]]></description>
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<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice</h2><nav><ul><li class=""><a href="#pietro-zantonini-vigilante-muore-sul-lavoro">Pietro Zantonini: vigilante muore sul lavoro</a></li><li class=""><a href="#non-esistono-morti-inevitabili">Non esistono morti inevitabili</a></li><li class=""><a href="#le-condizioni-di-lavoro-sotto-esame">Le condizioni di lavoro sotto esame</a></li><li class=""><a href="#la-sicurezza-come-responsabilita-sistemica">La sicurezza come responsabilità sistemica</a></li><li class=""><a href="#limpegno-di-conf-i-a-l">L’impegno di CONF.I.A.L.</a></li></ul></nav></div>



<h3 class="wp-block-heading" id="pietro-zantonini-vigilante-muore-sul-lavoro">Pietro Zantonini: vigilante muore sul lavoro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un lavoratore di cinquantacinque anni, Pietro Zantonini, è morto nella notte dell’otto gennaio duemilaventisei mentre svolgeva un servizio di vigilanza notturna all’esterno del Palaghiaccio di <strong>Cortina d’Ampezzo</strong>, in un’area di cantiere collegata alle opere per le <strong>Olimpiadi Milano-Cortina 2026</strong>.<br>Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l’uomo stava controllando i cantieri in condizioni climatiche estreme, con temperature che nella notte hanno raggiunto i meno dodici gradi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia, a seguito della denuncia presentata dai familiari.<br>Un atto dovuto, che apre una fase di accertamenti approfonditi sulle condizioni di lavoro, sull’organizzazione del servizio e sulle misure di tutela adottate.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="non-esistono-morti-inevitabili">Non esistono <a href="https://confialtv.it/tag/sicurezza-sul-lavoro/" data-type="post_tag" data-id="1334">morti</a> inevitabili</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per CONF.I.A.L. non esistono “morti inevitabili”.<br>Quando un lavoratore perde la vita mentre è in servizio, non si è di fronte a una fatalità, ma a un fallimento del sistema di prevenzione, controllo e responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casi come questo, l’intera filiera deve attivarsi in modalità di verifica immediata.<br>Committenti, appaltatori, subappaltatori, datori di lavoro e organismi di controllo sono chiamati a ricostruire puntualmente i fatti, rendere tracciabili le decisioni prese e assumersi le conseguenze laddove emergano omissioni o sottovalutazioni dei rischi.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="le-condizioni-di-lavoro-sotto-esame">Le condizioni di lavoro sotto esame</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle informazioni riportate dagli organi di stampa, i familiari avrebbero espresso preoccupazioni legate ai turni, alle tutele e alle condizioni operative del servizio.<br>Elementi che rendono indispensabili accertamenti rigorosi, non comunicazioni di circostanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONF.I.A.L. chiede massima trasparenza e l’avvio di un audit straordinario su:<br>– condizioni di lavoro e turnazioni notturne;<br>– rispetto dei tempi di riposo;<br>– sorveglianza sanitaria;<br>– formazione e dotazioni di protezione individuale;<br>– gestione del rischio “microclima” per le attività svolte all’aperto, in particolare nei servizi di vigilanza notturna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attenzione deve essere massima soprattutto nei cantieri legati ai grandi eventi, dove l’urgenza dei tempi non può mai tradursi in un abbassamento delle soglie di sicurezza.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-sicurezza-come-responsabilita-sistemica">La sicurezza come responsabilità sistemica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La morte di un lavoratore in un contesto così esposto riporta al centro una questione strutturale.<br>La sicurezza non è un adempimento formale né un costo accessorio.<br>È una responsabilità sistemica che richiede prevenzione continua, controlli efficaci e una governance chiara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Investire in sicurezza significa ridurre infortuni, tutelare vite umane e abbattere costi sociali enormi.<br>Ogni euro speso in prevenzione ha un ritorno altissimo, perché salva persone e rafforza la credibilità del sistema produttivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="limpegno-di-conf-i-a-l">L’impegno di CONF.I.A.L.</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONF.I.A.L.</a> seguirà con attenzione l’evolversi dell’inchiesta.<br>Il sindacato garantirà tutela sindacale, segnalazioni agli organi competenti e un presidio costante fino a quando non sarà fatta piena luce su quanto accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sicurezza sul lavoro è la prima voce di bilancio morale e gestionale del Paese.<br>Difenderla significa difendere la dignità di chi lavora, ogni giorno, anche nelle condizioni più difficili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Morte sul lavoro all’ILVA di Taranto: un’altra vittima che interroga il sistema della sicurezza</title>
		<link>https://confialtv.it/morte-lavoro-ilva-taranto-sicurezza-responsabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin PMS]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 11:21:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un lavoratore muore all’ILVA di Taranto. CONFIAL chiede più controlli, prevenzione reale e responsabilità misurabili per fermare la strage sul lavoro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo, grave <strong>incidente <a href="https://confialtv.it/tragedia-nel-cantiere-della2/" data-type="post" data-id="22141">mortale sul lavoro</a></strong> si è verificato presso lo stabilimento <strong>ILVA di Taranto</strong>, riaccendendo l’attenzione su un tema che continua a segnare drammaticamente il mondo del lavoro italiano. Secondo quanto riportato dalle principali testate nazionali, un lavoratore ha perso la vita durante l’attività lavorativa, mentre sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per ricostruire la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ennesima morte sul lavoro rappresenta un evento che non può essere archiviato come una fatalità. Ogni vittima è il segnale di una <strong>falla nel sistema di prevenzione</strong>, di controlli insufficienti o di procedure che non hanno funzionato come avrebbero dovuto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mobilitazione e il segnale dello sciopero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito all’accaduto, è stato proclamato uno <strong>sciopero</strong> come forma di protesta e di richiamo alla responsabilità collettiva. Una scelta che, come evidenziato da CONFIAL, rappresenta un segnale forte e necessario, perché richiama l’urgenza di fermare quella che ormai appare come una <strong>strage silenziosa nei luoghi di lavoro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, lo sciopero da solo non può bastare. La sicurezza non può ridursi a un gesto simbolico o a una reazione emergenziale. Deve essere il risultato di una <strong>governance strutturata</strong>, fondata su prevenzione, controllo continuo e responsabilità misurabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza come investimento, non come costo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">CONFIAL ribadisce con forza che la sicurezza sul lavoro non è uno slogan né un adempimento burocratico. È un investimento ad alto valore sociale. Servono <strong>ispezioni sistematiche e mirate</strong>, e soprattutto un numero adeguato di ispettori del lavoro, in grado di garantire una vigilanza reale e costante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più controlli significano maggiore emersione delle irregolarità, più recupero sanzionatorio e contributivo per lo Stato, ma soprattutto <strong>meno infortuni e meno morti</strong>. La prevenzione è l’investimento con il ritorno più alto possibile, perché salva vite umane e riduce i costi sociali ed economici che derivano dagli incidenti sul lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lavoro nero e sicurezza: un legame da spezzare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento centrale riguarda il contrasto al <strong>lavoro nero e irregolare</strong>, che spesso si accompagna a un abbassamento della soglia di attenzione sulla sicurezza. <a href="http://www.confial.it" data-type="link" data-id="www.confial.it" target="_blank" rel="noopener">CONFIAL</a> ritiene necessario <strong>rafforzare le maxi sanzioni</strong> per scoraggiare non solo il lavoro nero in senso stretto, ma anche tutte le forme di elusione contrattuale che espongono i lavoratori a maggiori rischi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove manca legalità, manca sicurezza. E dove manca sicurezza, il prezzo più alto lo pagano sempre i lavoratori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Proposte operative: dalla vigilanza alle liste di legalità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce di quanto accaduto, CONFIAL rilancia la proposta di strumenti <strong>concreti e immediatamente operativi</strong>, tra cui l’istituzione di una <strong>Centrale Allarme Emersione nazionale</strong>, affiancata da Commissioni regionali. L’obiettivo è censire le aziende, incrociare dati e controlli e costruire una <strong>White List</strong> delle imprese virtuose e una <strong>Black List</strong> per quelle che non rispettano sicurezza e legalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A queste misure si affiancherebbero <strong>mappe di rischio territoriali e settoriali</strong>, per orientare controlli e prevenzione nei comparti e nelle aree più esposte, come edilizia, agricoltura e industria pesante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nodo politico e istituzionale da affrontare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La tragedia avvenuta all’ILVA di Taranto solleva anche un interrogativo politico e istituzionale. Parliamo di un impianto strategico, da anni al centro di interventi pubblici, piani industriali e relazioni sindacali strutturate. Se, nonostante questo, si continua a morire sul lavoro, allora è evidente che <strong>il sistema va ripensato</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non bastano presìdi formali o dichiarazioni di principio. Servono <strong>risultati verificabili e immediati</strong>, perché il diritto alla sicurezza non può essere negoziabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione di CONFIAL</h2>



<p class="wp-block-paragraph">CONFIAL esprime <strong>dolore e sdegno</strong> per l’ennesima vittima e vicinanza alla famiglia e ai colleghi del lavoratore. Allo stesso tempo ribadisce l’impegno a continuare una battaglia sindacale e civile che metta al centro la vita delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Morire lavorando non può essere il prezzo da pagare per produrre.<br>La sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale e come tale va garantito, ogni giorno, senza eccezioni.</p>
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