La CONF.I.A.L. lancia un appello alla Regione Calabria e ai Comuni: “Stabilizzate i TIS entro luglio 2025 o niente più fondi”.

La CONF.I.A.L. – Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori – accoglie con favore la delibera della Regione Calabria che aumenta da 40.000 a 54.000 euro il contributo economico per ogni TIS (Tirocinante di Inclusione Sociale) under 60 stabilizzato entro il 31 luglio 2025.

Una misura importante e concreta che valorizza il lavoro di migliaia di tirocinanti calabresi impiegati da anni negli enti locali. Questi lavoratori, impropriamente ancora definiti “tirocinanti”, garantiscono quotidianamente servizi essenziali nei Comuni della Calabria, spesso senza contratto, senza contributi e in totale incertezza.

CONF.I.A.L.: “Basta sfruttamento istituzionalizzato”

Il Segretario Generale Nazionale Benedetto Di Iacovo è chiaro: «Chi rifiuta di stabilizzare i TIS non deve più ricevere fondi pubblici. Basta sfruttamento. I Comuni dimostrino coerenza e rispetto per il lavoro».
Il sindacato denuncia l’atteggiamento di molte amministrazioni locali che, pur avendo beneficiato per anni di questi lavoratori grazie a fondi regionali e statali, oggi non rispettano l’impegno verso la loro stabilizzazione, preferendo scorciatoie o assunzioni non trasparenti.

Richiesta ufficiale alla Regione Calabria

CONF.I.A.L. chiede che i futuri finanziamenti pubblici siano vincolati alla stabilizzazione dei TIS. Le risorse regionali devono premiare chi investe sul lavoro dignitoso e non chi sfrutta. L’organizzazione sindacale chiede quindi:

  • la trasparenza nell’utilizzo dei fondi
  • la verifica delle assunzioni avviate
  • l’esclusione dai finanziamenti per i Comuni inadempienti

Pronta la mobilitazione

CONF.I.A.L. è pronta a mobilitarsi in ogni territorio per garantire che ogni TIS venga assunto in modo regolare e giusto. Il sindacato sarà presente ovunque per denunciare ritardi, abusi o scorrettezze.
«I TIS non sono numeri: sono persone, lavoratori, risorse fondamentali per le comunità locali» ribadisce Di Iacovo.

La CONF.I.A.L. si schiera, ancora una volta, al fianco dei lavoratori. Apprezza il passo avanti compiuto dalla Regione Calabria ma chiede ai Comuni un segnale di responsabilità: il tempo delle promesse è finito. Ora serve una vera politica di stabilizzazione.