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Padre Maestrelli
Roma – Il 7 marzo scorso, nella capitale, si è svolto un incontro significativo tra il Segretario Generale di CONFIAL – Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori, Benedetto Di Iacovo, e Padre Roberto Maestrelli, missionario della Congregazione dei Missionari di San Carlo – Scalabriniani.
Nel corso dell’incontro Padre Maestrelli ha consegnato a Di Iacovo una copia del suo libro con una dedica personale. Un gesto semplice ma ricco di significato, che racchiude una storia fatta di anni di missione e di vicinanza concreta alle persone in cammino, in particolare in America Latina.
All’incontro erano presenti anche Padre Leonir Chiarello, Superiore Generale della Congregazione dei Missionari di San Carlo – Scalabriniani, e il professor Michele Cristiano, in un momento di dialogo che ha unito esperienze di missione, riflessione sociale e attenzione al tema dell’integrazione attraverso il lavoro.
La testimonianza raccontata da Padre Maestrelli attraversa anni di impegno accanto a comunità segnate da migrazioni, difficoltà e nuove speranze. Un racconto di vita vissuta che parla di ascolto, responsabilità e presenza quotidiana accanto a chi cerca dignità e futuro.
Un messaggio che trova un terreno naturale di dialogo con l’impegno di CONFIAL, da sempre attenta al tema del lavoro come strumento di inclusione e crescita sociale.
Proprio da questo incontro nasce anche una prospettiva che guarda alla prossima Festa Internazionale del Lavoro del 1° maggio a Roma, che CONFIAL intende vivere non solo come una ricorrenza celebrativa, ma come un momento di confronto reale sui temi del lavoro, dell’integrazione e delle competenze.
Attraverso l’impegno di CONFIAL Nazionale e di CONFIAL Immigrazione, l’obiettivo è promuovere un modello di integrazione fondato su regole chiare, formazione, lavoro regolare e responsabilità condivisa.
In questo percorso, la testimonianza di Padre Roberto Maestrelli e la presenza della comunità scalabriniana rappresentano un contributo prezioso per ricordare che accogliere significa prendersi cura e costruire strumenti concreti per chi cerca una strada di dignità e partecipazione nella società.
Il prossimo appuntamento è quindi fissato per Roma, il 1° maggio, con l’intenzione di trasformare la Festa del Lavoro in un momento capace di unire riflessione, testimonianze e impegno concreto per il futuro del lavoro e dell’integrazione.

