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Confial all’Audizione alla Camera dei Deputati: A sostegno della proposta di legge sul “Docente per l’Inclusione”
Roma, 5 novembre 2025 – Oggi la Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori (CONF.I.A.L.) è stata audita presso la VII Commissione Cultura e Istruzione della Camera dei Deputati. Il Segretario Generale, Benedetto Di Iacovo, ha presentato la posizione della confederazione riguardo alla proposta di legge C. 2303, che introduce la qualifica di “docente per l’inclusione”.
L’audizione è stata un momento di confronto aperto e costruttivo, in cui CONF.I.A.L. ha ribadito la necessità di azioni concrete per implementare un modello scolastico che valorizzi l’inclusione sociale, l’accesso alle opportunità educative per tutti e la dignità del lavoro. La proposta, che ha suscitato un ampio interesse tra le forze politiche, è stata accolta con favore dalla confederazione, che però ha sollevato alcune questioni tecniche e richiesto misure per garantire che l’introduzione della figura del “docente per l’inclusione” sia realmente efficace.
Le principali proposte di Confial alla Commissione:
- Formazione continua obbligatoria per tutti i docenti per l’inclusione, con riconoscimento contrattuale.
- Creazione di Centri Territoriali Permanenti per l’Inclusione, che lavorino in sinergia con i servizi sociali e sanitari.
- Superamento della clausola di invarianza finanziaria, con il coinvolgimento di fondi europei per supportare la riforma.
- Creazione di un Tavolo Permanente per l’Inclusione Scolastica, con la partecipazione di tutte le parti coinvolte: Ministero, sindacati, famiglie e associazioni professionali.
Un modello educativo partecipativo e inclusivo
Il Segretario Generale Benedetto Di Iacovo ha sottolineato che l’inclusione è un valore fondamentale per il futuro del Paese, ma non può essere considerata un mero obiettivo formale. È necessario un impegno concreto per garantire che ogni studente abbia le stesse opportunità di accesso all’educazione, e che la figura del docente per l’inclusione venga realmente riconosciuta e valorizzata.
La Confial si è dichiarata pronta a collaborare con il Ministero dell’Istruzione e altre istituzioni per garantire che la riforma venga attuata in modo coerente, attraverso una politica di investimenti che tenga conto dei reali bisogni delle scuole e delle comunità.
Il cammino verso una scuola più equaopuiò
Come ha ricordato Di Iacovo, la scuola è la prima infr,7,;§__Oastruttura sociale del Paese, e l’inclusione non può essere solo un tema politico, ma deve diventare una realtà pratica. Il “docente per l’inclusione” deve essere visto come un motore di cambiamento che aiuta le scuole a diventare luoghi dove si promuovono pari opportunità, inclusività e integrazione.
Il prossimo passo della discussione è l’introduzione di una nuova visione della scuola, che si basa sulla partecipazione, inclusione e miglioramento continuo, attraverso la collaborazione tra tutte le forze politiche e sociali.
Una visione per il futuro
Nel corso dell’audizione, il prof. Domenico Marino, responsabile accademico del progetto, ha aggiunto che la transizione dalla formazione accademica alla sua applicazione pratica è un passaggio fondamentale. La Confial rimane impegnata nel costruire un futuro migliore per i lavoratori del settore educativo e per gli studenti, e questo processo deve essere accompagnato da iniziative concrete.
Concludendo, la Confial si è mostrata fiduciosa che le risposte politiche alle sfide della scuola saranno rapide, concrete e incentrate sul miglioramento del sistema educativo. La proposta di legge sul “docente per l’inclusione” è solo l’inizio di una serie di riforme necessarie per rendere la scuola un ambiente davvero inclusivo per tutti.
Fonte video: https://webtv.camera.it/evento/29487
