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Crisi della pesca in Sicilia: Confial porta il tema in Commissione
La grave crisi che sta colpendo il comparto della pesca siciliana è stata al centro dell’audizione in Terza Commissione Attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Un confronto importante, che ha visto la partecipazione delle parti sociali e della deputazione parlamentare, con l’obiettivo di affrontare una situazione ormai diventata strutturale e non più emergenziale.
A rappresentare con forza le criticità del settore è stato Giuseppe Messina, coordinatore regionale Confial Settore Marittimi, che ha descritto un quadro complesso segnato da una concatenazione di eventi che hanno inciso profondamente sulla produttività, sull’equilibrio degli ecosistemi marini e sulla tenuta economica delle imprese.
Dalla crisi climatica al caro gasolio: un settore sotto pressione
Nel corso dell’intervento sono stati evidenziati i principali fattori che stanno mettendo in ginocchio il comparto:
– crisi climatica
– eventi eccezionali come il ciclone Harry
– fenomeni ambientali come la mucillagine
– aumento dei costi energetici, in particolare del gasolio
– difficoltà strutturali storiche del settore
Una combinazione che ha portato a una situazione definita simile a quella vissuta durante l’emergenza Covid, con impatti diretti su oltre cinquemila pescatori imbarcati e sull’intero indotto.
Le proposte di Confial: risorse straordinarie e interventi strutturali
Accanto all’analisi, Confial ha avanzato proposte concrete.
Tra queste, la richiesta di attivare risorse straordinarie per almeno ventotto milioni di euro, di cui una quota significativa destinata direttamente ai pescatori, per sostenere il comparto in questa fase critica.
È stata inoltre ribadita la necessità di rifinanziare e rendere pienamente operativo il Fondo di solidarietà della pesca previsto dalla normativa regionale, considerato uno strumento essenziale per garantire interventi immediati.
Confial ha anche sollecitato un’accelerazione da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) per la definizione del piano di ripartizione delle risorse nazionali, sottolineando l’urgenza di politiche strutturali capaci di andare oltre la gestione dell’emergenza.
Il riconoscimento di Confial Nazionale
A rafforzare il valore dell’intervento è arrivato anche il riconoscimento del segretario generale di Confial, Benedetto Di Iacovo, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto.
Un intervento definito puntuale, concreto e autorevole, capace di rappresentare con chiarezza le criticità del settore e di proporre soluzioni credibili a tutela dei lavoratori e delle imprese.
Un segnale importante, che conferma la direzione di un sindacato presente, capace di incidere nei contesti istituzionali e di interpretare le esigenze reali dei territori.
Verso un rilancio del comparto
La crisi della pesca siciliana richiede oggi risposte rapide ma anche visione.
Non solo misure emergenziali, ma un piano strutturato che sostenga il reddito dei pescatori, favorisca il ricambio generazionale e rilanci la competitività del settore in un contesto nazionale ed europeo sempre più complesso.
Il lavoro avviato in Commissione rappresenta un primo passo in questa direzione.
Ora serve continuità, responsabilità e capacità di tradurre le proposte in azioni concrete.

