Frecciarossa Sibari, Di Iacovo (CONFIAL): positivo il riscontro di Trenitalia, ora servono garanzie sulla continuità del collegamento nel 2027.

Frecciarossa Sibari

Dopo la risposta di Trenitalia alle richieste avanzate da CONF.I.A.L., il Segretario Generale nazionale chiede alla Regione Calabria un confronto in tempi rapidi: «Occorre formalizzare gli impegni e garantire continuità annuale e piena funzionalità del collegamento»

«Prendiamo positivamente atto delle indicazioni ricevute, ma occorrono ora garanzie operative, sostenute da Regione e istituzioni».

Benedetto Di Iacovo, Segretario Generale nazionale CONF.I.A.L., torna sulla questione del Frecciarossa da e per Sibari dopo la risposta fornita da Trenitalia alla richiesta di chiarimenti avanzata dalla Confederazione sul futuro del collegamento.

La vicenda riguarda un servizio considerato strategico per la mobilità della Calabria ionica e, in particolare, per lavoratori, studenti, famiglie e cittadini che hanno necessità di raggiungere Roma e le principali città del Centro-Nord.

La risposta di Trenitalia

Nella risposta del 21 ottobre richiamata da Di Iacovo, Trenitalia indica la volontà di garantire il collegamento Sibari–Milano–Torino, che andrebbe a sostituire il precedente collegamento Sibari–Bolzano.

Per quanto riguarda la tratta Sibari–Roma, secondo quanto riportato, verrebbero mantenute la frequenza giornaliera e le fermate, con fasce orarie sostanzialmente confermate, pur con possibili lievi modifiche.

Indicazioni che CONF.I.A.L. valuta come un primo elemento positivo, ma che, secondo Di Iacovo, devono ora tradursi in impegni chiari e verificabili.

«Garantire almeno un collegamento quotidiano per tutto l’anno»

Fin dall’inizio della vertenza, Di Iacovo ha posto al centro una richiesta precisa: evitare che il servizio da e per Sibari venga ridimensionato o trasformato in un collegamento soltanto stagionale.

L’obiettivo è garantire almeno una coppia di collegamenti quotidiani durante tutto l’anno, salvaguardando orari che consentano di raggiungere Roma e, quando necessario, rientrare nella stessa giornata.

Un’esigenza che va oltre il semplice trasporto ferroviario.

Per il Segretario Generale CONF.I.A.L., infatti, la possibilità di spostarsi in tempi ragionevoli significa garantire accesso al lavoro, alla sanità, allo studio, ai servizi e alle opportunità economiche.

Ora il confronto con la Regione Calabria

Dopo il riscontro di Trenitalia, l’attenzione si sposta ora sulla Regione.

Di Iacovo chiede al presidente Roberto Occhiuto e all’assessore regionale competente Gianluca Gallo di arrivare rapidamente a un confronto istituzionale per formalizzare gli accordi e assicurare che le indicazioni ricevute diventino una programmazione certa per il 2027.

La richiesta è quella di un tavolo regionale in tempi rapidi, con responsabilità definite e scadenze precise.

«Non basta sapere quale collegamento potrebbe essere previsto – sottolinea Di Iacovo –. Dobbiamo sapere con quali frequenze, con quali orari e soprattutto con quali garanzie di continuità durante l’intero anno».

Servizi sostitutivi senza costi aggiuntivi

Un altro punto riguarda le eventuali interruzioni connesse agli interventi infrastrutturali.

CONF.I.A.L. chiede che siano predisposti collegamenti sostitutivi efficienti tra Sibari e Paola, senza maggiori costi per gli utenti e con un’organizzazione in grado di limitare al massimo i disagi.

La tutela dei viaggiatori, secondo Di Iacovo, deve essere parte integrante della programmazione e non una misura da definire soltanto quando il servizio viene interrotto.

Mobilità significa anche sviluppo

La battaglia sul Frecciarossa assume così un significato più ampio.

Per Di Iacovo, la Calabria ionica non può affrontare il tema dello sviluppo senza mettere al centro anche la qualità delle proprie infrastrutture e dei collegamenti con il resto d’Italia.

«Non chiediamo privilegi per la Calabria. Chiediamo certezza dei collegamenti e il pieno riconoscimento del diritto alla mobilità delle persone che vivono e lavorano nei nostri territori».

Il riscontro di Trenitalia rappresenta dunque un primo passaggio. Il prossimo obiettivo è trasformarlo in una programmazione stabile e verificabile.

«Accogliamo positivamente le risposte ricevute – conclude Di Iacovo – ma adesso servono certezze, responsabilità e tempi precisi. Un collegamento ferroviario significa lavoro, opportunità e possibilità di restare connessi al resto del Paese. Su questo continueremo a vigilare e a chiedere risposte concrete».