Roma, 5 ottobre 2025 –
La CONF.I.A.L. – Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori condanna con fermezza i gravi episodi di violenza urbana a Roma avvenuti durante le recenti manifestazioni, trasformatesi in scontri e devastazioni.
Auto incendiate, vetrine distrutte e scene di guerriglia hanno restituito al Paese un’immagine inaccettabile, lontana dai valori della partecipazione civile, del dialogo democratico e del rispetto delle istituzioni.

Il diritto di sciopero e il diritto a manifestare: due pilastri della democrazia

Il diritto di sciopero e il diritto a manifestare sono principi fondamentali garantiti dalla Costituzione italiana.
Rappresentano strumenti essenziali per difendere i diritti dei lavoratori e per esprimere il dissenso in modo pacifico e civile.
Tuttavia, questi diritti non possono e non devono mai degenerare in abuso, intimidazione o violenza.
Quando la protesta diventa caos, i primi a subirne le conseguenze sono proprio i lavoratori, i cittadini e le imprese che il sindacato è chiamato a rappresentare e difendere.

Confial: difendere i diritti, non giustificare la violenza

La CONF.I.A.L. ribadisce la propria distanza da chi, nel panorama sindacale e politico, esalta la piazza senza condannare con chiarezza le violenze che la attraversano.
In un momento storico segnato da tensioni sociali e precarietà, è necessario distinguere tra la partecipazione democratica e la rabbia organizzata.
La protesta civile deve restare un mezzo di confronto e non di distruzione.
L’Italia ha bisogno di lavoro, sicurezza e coesione sociale, non di conflitti interni che minano la fiducia nelle istituzioni e nella rappresentanza.

Responsabilità e coerenza: le regole di una protesta civile

La CONF.I.A.L. sottolinea che il diritto di manifestare deve essere esercitato nel rispetto delle regole democratiche:

  • Chi organizza una manifestazione deve garantire ordine pubblico e isolare i violenti.
  • Chi provoca danni materiali o economici deve risponderne personalmente.
  • Chi parla a nome dei lavoratori deve farlo con linguaggio di rispetto, non di odio o rabbia.

Il sindacato moderno deve essere forza di equilibrio, non di rottura; promotore di dialogo, non di violenza.
Solo attraverso la responsabilità collettiva si può mantenere vivo il valore autentico della democrazia partecipata.

Solidarietà alle Forze dell’Ordine e a chi tutela il decoro delle città

La CONF.I.A.L. esprime piena solidarietà alle Forze dell’Ordine che hanno garantito la sicurezza e difeso la legalità con professionalità e sacrificio, e ringrazia gli operatori dei servizi di pulizia urbana che hanno restituito decoro e vivibilità alla Capitale.
Difendere la legalità significa difendere il lavoro di chi ogni giorno garantisce l’ordine e la convivenza civile.

Il ruolo della CONF.I.A.L.: costruire, non distruggere

La CONF.I.A.L. continuerà a sostenere il diritto di sciopero e il diritto a manifestare come strumenti di partecipazione democratica, ma sempre nel rispetto della sicurezza collettiva e della dignità delle persone.
Il sindacato deve essere una forza di costruzione, capace di unire, rappresentare e proporre soluzioni.
Non può alimentare divisioni o giustificare episodi di violenza che mettono a rischio la credibilità stessa del movimento dei lavoratori.

La protesta pacifica è un diritto.
La violenza, invece, è un tradimento della democrazia e dei valori su cui si fonda la Repubblica Italiana.

CONF.I.A.L. – Dare voce e valore al lavoro. Mai alla violenza.