CONFIAL (Caro vita) propone di detassare la tredicesima 2026 e investire nella climatizzazione delle scuole per tutelare redditi, lavoro e famiglie.

Benedetto Di Iacovo, Segretario Generale CONF.I.A.L., propone interventi sul potere d’acquisto di lavoratori e pensionati e un piano nazionale per dotare progressivamente gli istituti scolastici di sistemi di climatizzazione caldo-freddo. «Il costo della normalità sta diventando troppo alto».

Caro vita

Il caro vita non si misura soltanto attraverso l’aumento dei prezzi dei beni acquistati dalle famiglie.

Si misura anche nei costi che milioni di persone devono sostenere quotidianamente per lavorare, spostarsi, utilizzare i servizi essenziali e affrontare condizioni climatiche sempre più impegnative.

È da questa considerazione che nasce la proposta avanzata da Benedetto Di Iacovo, Segretario Generale CONF.I.A.L. Nazionale, che chiede di intervenire già con la prossima Legge di Bilancio attraverso due misure: la detassazione della tredicesima 2026 e un piano straordinario di investimenti per la climatizzazione degli istituti scolastici italiani.

Caro carburanti: per milioni di lavoratori spostarsi è un costo necessario

Il primo problema riguarda il peso crescente degli spostamenti quotidiani.

Il caro carburanti non interessa soltanto i viaggi legati al turismo o al tempo libero.

In numerose aree italiane, infatti, il trasporto pubblico non costituisce ancora un’alternativa realmente praticabile all’automobile.

Per milioni di persone utilizzare un mezzo privato per raggiungere il posto di lavoro rappresenta quindi una necessità.

Quando aumenta la spesa necessaria semplicemente per andare a lavorare, una parte maggiore del reddito viene inevitabilmente sottratta alle altre esigenze familiari.

È per questo che CONF.I.A.L. invita a leggere insieme costo dei carburanti, trasporti, energia e potere d’acquisto.

Sono aspetti differenti di una stessa questione: quanto costa oggi a una famiglia vivere e lavorare normalmente?

Detassare la tredicesima 2026 di lavoratori e pensionati

La prima proposta avanzata da CONF.I.A.L. è un intervento fiscale sulla tredicesima 2026.

Di Iacovo chiede che la prossima Legge di Bilancio preveda la detassazione della tredicesima per lavoratori dipendenti e pensionati, individuando eventualmente una soglia reddituale che consenta di concentrare maggiormente il beneficio sulle fasce medio-basse, almeno fino a 40.000 euro lordi.

L’obiettivo è aumentare direttamente il reddito disponibile senza ricorrere all’ennesimo bonus temporaneo.

Particolare attenzione viene riservata anche alla progressiva difficoltà del ceto medio, che negli ultimi anni ha visto ridursi la propria capacità di assorbire l’aumento dei costi.

Secondo CONF.I.A.L., alla misura sulla tredicesima dovrebbero inoltre accompagnarsi la detassazione degli aumenti salariali derivanti dai rinnovi contrattuali e una riduzione strutturale del cuneo fiscale e contributivo.

Caldo nelle scuole: non può essere ogni anno una nuova emergenza

La seconda questione riguarda gli edifici scolastici.

Temperature elevate interessano ormai periodi sempre più ampi dell’anno e possono coincidere sia con la conclusione sia con l’avvio delle attività scolastiche.

Per CONF.I.A.L. non è più sostenibile affrontare il problema come un’emergenza occasionale.

Bambini e ragazzi trascorrono molte ore negli istituti.

Negli stessi ambienti lavorano docenti, dirigenti scolastici, personale ATA e le altre professionalità della scuola.

Garantire condizioni climatiche adeguate significa quindi intervenire contemporaneamente sulla qualità dell’apprendimento, sul benessere organizzativo e sulla dignità e sicurezza del lavoro.

Un piano nazionale per la climatizzazione caldo-freddo delle scuole

CONF.I.A.L. propone per questo un piano nazionale straordinario di investimenti finalizzato a dotare progressivamente tutti gli istituti scolastici di sistemi efficienti di climatizzazione caldo-freddo.

L’intervento dovrebbe privilegiare tecnologie caratterizzate da consumi energetici ridotti e, dove possibile, integrate con fonti rinnovabili.

Non si tratterebbe quindi semplicemente di installare sistemi di raffrescamento, ma di programmare un ammodernamento energetico degli edifici scolastici capace di rispondere alle nuove condizioni climatiche e di contenere contemporaneamente consumi e costi.

Per Di Iacovo, la climatizzazione delle scuole non deve essere considerata un lusso, ma una componente delle condizioni necessarie per garantire ambienti adeguati a chi studia e a chi lavora.

Potere d’acquisto e ceto medio: superare la politica dei bonus

Le due proposte apparentemente riguardano ambiti differenti.

Da una parte il reddito.

Dall’altra gli edifici scolastici.

Per CONF.I.A.L., invece, appartengono alla stessa politica: ridurre il costo crescente che famiglie e lavoratori devono sostenere per attività essenziali.

Se aumentano contemporaneamente i costi per raggiungere il luogo di lavoro, riscaldare o raffrescare le abitazioni, spostarsi e accedere ai servizi, non è possibile chiedere alle famiglie di assorbire indefinitamente gli incrementi attraverso il proprio reddito.

Da qui la richiesta di passare dagli interventi occasionali a misure strutturate.

«Più reddito disponibile e scuole adeguate al cambiamento climatico»

La proposta avanzata da Benedetto Di Iacovo punta quindi a intervenire contemporaneamente sulla capacità di spesa e sulle condizioni concrete della vita quotidiana.

«Più reddito disponibile per lavoratori e pensionati e scuole finalmente adeguate ai cambiamenti climatici: questa è politica sociale, ma è anche politica economica e politica per il futuro del Paese».

Per CONF.I.A.L. la prossima Legge di Bilancio può rappresentare l’occasione per dare un primo segnale concreto attraverso la detassazione della tredicesima 2026, accompagnandola con interventi strutturali sul cuneo fiscale, sugli aumenti contrattuali e con un programma nazionale di ammodernamento degli edifici scolastici.

Una strategia che parte da un principio semplice: lavorare, studiare e vivere normalmente non possono diventare costi sempre più difficili da sostenere.

Benedetto Di Iacovo
Segretario Generale CONF.I.A.L. Nazionale