CONFIAL rilancia la battaglia contro il precariato nella scuola: stabilizzazione di docenti e ATA, investimenti, tutele e nuovi servizi per gli iscritti.

Incontro nella sede nazionale tra Benedetto Di Iacovo e i dirigenti di CONF.I.A.L. Istruzione Fabio Siciliani e Gionata Ciappina. Al centro assunzioni di docenti e ATA, criticità del Mezzogiorno e rafforzamento delle tutele e dei servizi per gli iscritti

Stabilizzare il personale docente e ATA, investire nella scuola e rafforzare contemporaneamente il sistema di tutela, assistenza e servizi destinato agli iscritti.

Sono le priorità emerse dall’incontro che si è svolto presso la sede della CONF.I.A.L. Nazionale, alla presenza del Segretario Generale Benedetto Di Iacovo e dei dirigenti di CONF.I.A.L. Istruzione Fabio Siciliani e Gionata Ciappina.

Un confronto che ha consentito di fare il punto sulla situazione occupazionale del comparto, sulle difficoltà che interessano in modo particolare le regioni del Mezzogiorno e sulle iniziative che la Confederazione intende mettere in campo per rafforzare la propria presenza nelle scuole e nei territori.

La linea indicata è netta: il precariato non può trasformarsi da condizione temporanea in elemento strutturale sul quale far poggiare il funzionamento della scuola italiana.

Docenti e ATA: il nodo delle stabilizzazioni

A richiamare l’attenzione sulla situazione delle assunzioni è stato Gionata Ciappina, della Segreteria nazionale CONF.I.A.L. Istruzione.

Secondo i dati illustrati durante l’incontro, a fronte di 46.642 assunzioni autorizzate per il personale docente, le effettive immissioni a tempo indeterminato sono risultate sensibilmente inferiori.

Ancora più marcata, secondo CONF.I.A.L. Istruzione, è la situazione relativa al personale ATA: rispetto a circa 35.000 posti disponibili, le assunzioni autorizzate risultano pari a 12.284.

«È evidente che il sistema continua a reggersi su migliaia di lavoratori precari, ai quali viene chiesto di garantire ogni giorno il funzionamento delle scuole senza offrire loro adeguate certezze occupazionali», ha sottolineato Ciappina.

Da qui la richiesta di intervenire sulla programmazione degli organici, trasformando progressivamente in organico di diritto quei posti che rispondono ormai a esigenze strutturali e continuative.

«I posti servono, le professionalità ci sono: quello che manca è una risposta politica adeguata. La scuola ha bisogno di continuità, non di precarietà permanente».

Mezzogiorno, la scuola come presidio delle comunità

La questione assume caratteristiche ancora più delicate nelle regioni meridionali, dove alle problematiche occupazionali si aggiungono criticità economiche, demografiche e infrastrutturali.

Fabio Siciliani, dirigente di CONF.I.A.L. Istruzione, ha richiamato in particolare la situazione della Calabria.

«In Calabria la precarietà del personale si somma allo spopolamento, alla fragilità delle aree interne, alle difficoltà dei collegamenti e alla dispersione scolastica. In molti territori la scuola rappresenta uno degli ultimi presìdi di socialità, inclusione e opportunità per le nuove generazioni».

Per CONF.I.A.L. Istruzione occorre quindi tenere conto delle specificità territoriali attraverso organici adeguati e investimenti capaci di assicurare pari opportunità educative, evitando che il luogo nel quale si nasce, si studia o si lavora determini differenze nell’accesso ai diritti e alle opportunità.

Di Iacovo: «Investire nella scuola significa investire nel futuro»

Il Segretario Generale nazionale Benedetto Di Iacovo ha confermato il sostegno della Confederazione alle iniziative di CONF.I.A.L. Istruzione, ribadendo la centralità strategica della scuola per il futuro del Paese.

«La scuola è il luogo nel quale si costruisce il futuro della società. Investire nell’istruzione significa investire nel capitale umano, nella coesione sociale e nello sviluppo dei territori».

Per Di Iacovo, la questione del precariato non riguarda quindi esclusivamente la condizione professionale dei singoli lavoratori, ma anche la capacità del sistema scolastico di garantire continuità didattica, qualità e stabilità organizzativa.

«La CONF.I.A.L. sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola per sostenerne le rivendicazioni, difenderne la dignità professionale e contribuire a costruire risposte concrete».

Più tutela e servizi per gli iscritti CONF.I.A.L. Istruzione

Il confronto ha riguardato anche il rafforzamento del sistema confederale di tutela e assistenza.

L’obiettivo è estendere ulteriormente agli iscritti di CONF.I.A.L. Istruzione un insieme di strumenti capaci di accompagnare il lavoratore non soltanto nella rappresentanza sindacale, ma anche nelle diverse esigenze professionali e personali.

Tra le opportunità previste figurano servizi fiscali e previdenziali e, secondo le condizioni stabilite dalle rispettive convenzioni, coperture assicurative relative alla responsabilità professionale e patrimoniale, colpa grave, tutela legale anche in ambito penale e protezione contro gli infortuni.

A queste si aggiungono le opportunità offerte attraverso il circuito Amica Card, con oltre 50.000 attività convenzionate, per consentire agli associati e alle loro famiglie di accedere a beni e servizi a condizioni agevolate.

«La tessera CONF.I.A.L. deve avere un valore concreto»

«Vogliamo un sindacato che non si limiti a intervenire quando nasce un problema sul posto di lavoro, ma che sappia accompagnare le persone anche nella loro quotidianità», ha spiegato Di Iacovo.

La rappresentanza sindacale rimane la missione fondamentale della Confederazione, ma deve essere affiancata, secondo il Segretario Generale, da strumenti moderni ed efficienti di protezione, assistenza e welfare.

«La tessera CONF.I.A.L. deve avere un valore concreto: più tutela, più sicurezza, più servizi e nuove opportunità per le famiglie».

Una concezione che punta a rafforzare il rapporto tra organizzazione e associati e, allo stesso tempo, la presenza della Confederazione nei luoghi di lavoro.

Un sindacato nazionale e di comunità

L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata proprio al rafforzamento della rete di CONF.I.A.L. Istruzione.

L’impegno è intensificare l’attività sindacale nel comparto, valorizzando il ruolo dei dirigenti e delle strutture territoriali, potenziando l’assistenza agli iscritti e sostenendo le iniziative per la stabilizzazione del personale docente e ATA.

«Siamo un sindacato nazionale e di comunità. Vogliamo essere presenti dove ci sono problemi da affrontare, diritti da difendere e opportunità da costruire», ha concluso Di Iacovo.

«La nostra ambizione è unire la forza della rappresentanza alla concretezza dei servizi, perché tutelare il lavoro significa mettere al centro la persona, la sua dignità e il suo futuro».

È la direzione indicata anche per CONF.I.A.L. Istruzione: contrastare la precarietà, rafforzare le tutele e costruire una scuola nella quale stabilità del lavoro e qualità dell’istruzione procedano insieme.

Perché dare voce e valore al lavoro significa tutelare il presente e costruire futuro.