4 Novembre, CONF.I.A.L.: omaggio ai Caduti e a chi serve il Paese. Di Iacovo richiama pace, libertà, sicurezza, rispetto e diritti democratici.

4 Novembre

Nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il messaggio del Segretario Generale Benedetto Di Iacovo: «Rispetto per chi serve lo Stato e tutela di chi esercita i propri diritti rafforzano insieme la democrazia»

ROMA – Ricordare i sacrifici del passato per rinnovare l’impegno verso la pace, la libertà, la democrazia e i valori della Costituzione.

È il messaggio di CONF.I.A.L. in occasione del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Una ricorrenza nella quale la Confederazione rende omaggio ai Caduti ed esprime gratitudine alle donne e agli uomini che ogni giorno servono il Paese.

«Ricordare significa anche assumersi la responsabilità di costruire il futuro», sottolinea il Segretario Generale CONF.I.A.L. Benedetto Di Iacovo.

Un futuro che, secondo la Confederazione, deve avere come riferimento la pace, soprattutto in una fase storica ancora attraversata da conflitti che provocano vittime, distruzioni e conseguenze economiche e sociali.

Dietro ogni divisa ci sono persone e famiglie

Il messaggio del 4 novembre diventa per CONF.I.A.L. anche l’occasione per rivolgere un pensiero alle donne e agli uomini delle Forze dell’ordine impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza.

In particolare, la Confederazione esprime solidarietà agli operatori colpiti durante episodi di violenza verificatisi nell’ambito di recenti manifestazioni.

«Dietro ogni divisa ci sono persone, famiglie e dignità da tutelare», afferma Di Iacovo.

Per CONF.I.A.L., il rispetto dovuto a chi svolge il proprio servizio per lo Stato deve accompagnarsi a una riflessione altrettanto netta sulla tutela delle libertà democratiche.

«Manifestare e scioperare sono diritti fondamentali»

Protestare, sfilare, contestare e scioperare sono diritti fondamentali che devono essere difesi con fermezza.

Allo stesso modo, secondo la Confederazione, aggressioni, devastazioni e intimidazioni non possono essere confuse con l’esercizio democratico del dissenso.

La violenza, oltre a colpire persone e beni, rischia infatti di danneggiare le ragioni della grande maggioranza di quanti scelgono di manifestare pacificamente.

CONF.I.A.L. richiama però un principio altrettanto importante:

nessun episodio di violenza deve diventare un pretesto per delegittimare il dissenso o comprimere le libertà collettive.

Sicurezza e libertà non sono valori contrapposti

Da qui l’appello rivolto alle istituzioni affinché sicurezza, equilibrio e capacità di ascolto procedano insieme.

Per CONF.I.A.L., garantire l’ordine pubblico e tutelare il diritto dei cittadini a esprimere democraticamente le proprie rivendicazioni non rappresentano obiettivi contrapposti.

Sono entrambi elementi fondamentali di una società democratica.

«Il rispetto di chi serve lo Stato e la tutela di chi esercita i propri diritti rafforzano insieme la democrazia», sottolinea Di Iacovo.

Il 4 novembre come impegno per il futuro

Il significato della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate non può quindi esaurirsi nella memoria.

Per CONF.I.A.L., ricordare chi ha sacrificato la propria vita significa soprattutto interrogarsi sul Paese e sulla società che si vogliono costruire.

Una società nella quale il confronto possa essere anche forte, ma rimanga democratico.

Nella quale la divisa venga rispettata e il dissenso tutelato.

Nella quale la sicurezza non venga contrapposta alla libertà e la libertà non venga utilizzata per giustificare la violenza.

E soprattutto una società che continui a perseguire la pace come valore fondamentale.

«CONF.I.A.L. è al fianco di chi serve il Paese e di chi esercita pacificamente i propri diritti. Uniti per la pace, la sicurezza e la libertà», conclude il Segretario Generale Benedetto Di Iacovo.