In piazza Fabio Tomaino, segretario regionale confederale CONFIAL Calabria, e Andrea Stranieri, segretario provinciale CONFIAL Roma. La mobilitazione nella Capitale prosegue l’impegno delle strutture calabresi già presenti alle iniziative di Cosenza
Caro gasolio e caro vita
ROMA – Dalle piazze calabresi fino a pochi passi da Montecitorio. CONFIAL ha partecipato alla mobilitazione di agricoltori, autotrasportatori e contoterzisti in piazza Capranica a Roma, portando nella Capitale il sostegno alle istanze di chi sta affrontando l’aumento del costo del gasolio, dell’energia e, più in generale, dei costi necessari a produrre e trasportare.
A rappresentare la Confederazione sono stati Fabio Tomaino, segretario regionale confederale CONFIAL Calabria, presente insieme alla struttura di CONFIAL Crotone, e Andrea Stranieri, segretario provinciale CONFIAL Roma.
Una presenza che unisce due territori e dà continuità a un percorso sindacale già avviato in Calabria.
Dal territorio calabrese alle istituzioni nazionali
Per CONFIAL Crotone, infatti, la partecipazione al presidio romano rappresenta la prosecuzione dell’impegno maturato accanto ai lavoratori e alle realtà produttive del territorio.
Tomaino aveva già portato il sostegno della Confederazione al presidio di Passovecchio e alla manifestazione del 10 ottobre a Cosenza, collegando le difficoltà dell’agricoltura e dell’autotrasporto a una questione più ampia: la tutela del lavoro, dell’occupazione, delle imprese e del potere d’acquisto delle famiglie.
La presenza in piazza Capranica porta ora quelle istanze davanti alle istituzioni nazionali.
«Quando non regge chi produce, alla fine paga chi compra»
Il punto centrale della mobilitazione riguarda gli effetti che l’aumento dei costi produce sull’intera filiera.
«Quando non regge chi produce e non regge chi trasporta, alla fine paga chi compra», aveva sintetizzato Fabio Tomaino durante le precedenti iniziative in Calabria.
Una considerazione che, secondo CONFIAL, rende il caro gasolio e l’aumento dei costi produttivi una questione che non riguarda esclusivamente agricoltori e autotrasportatori.
Quando aumentano i costi sostenuti da chi produce e da chi trasporta le merci, le conseguenze possono infatti riflettersi sull’economia dei territori, sull’occupazione e sui bilanci delle famiglie.
Tomaino: «Non è in gioco l’interesse di una singola categoria»
Da qui la richiesta di un confronto capace di mettere insieme istituzioni, rappresentanze dei lavoratori e imprese.
Tomaino aveva già proposto in Calabria anche il coinvolgimento dei Consigli comunali dei capoluoghi regionali, con l’obiettivo di costruire proposte condivise da sottoporre alla Regione e al Governo.
«L’indifferenza delle istituzioni di fronte a istanze legittime rischia di trasformarsi in una provocazione», afferma il segretario regionale confederale CONFIAL Calabria.
«Produttori, autotrasportatori, pescatori e cittadini comuni stanno rispondendo con civiltà, ma con altrettanta fermezza e determinazione. Perché qui non è in gioco l’interesse di una singola categoria: è in gioco la difesa dell’economia, delle imprese, del lavoro e dei redditi delle famiglie».
CONFIAL Roma al fianco dei manifestanti
Alla mobilitazione si è unita anche la struttura provinciale CONFIAL di Roma guidata da Andrea Stranieri.
Una partecipazione che rappresenta un segnale di solidarietà nei confronti dei manifestanti arrivati dalla Calabria e, contemporaneamente, rafforza la collaborazione tra le diverse articolazioni territoriali della Confederazione.
Il tema dei rincari, infatti, attraversa i confini regionali.
Il costo dell’energia, dei trasporti e dei beni essenziali riguarda i territori nei quali si produce, ma raggiunge anche lavoratori e famiglie delle grandi città.
Per CONFIAL, mettere in relazione queste realtà significa interpretare concretamente il ruolo di un sindacato nazionale e di comunità.
Una protesta pacifica che chiede risposte
CONFIAL sottolinea inoltre il carattere ordinato e pacifico della partecipazione dei manifestanti calabresi.
Una mobilitazione condotta con fermezza, ma nel rispetto delle regole, alla quale – secondo la Confederazione – le istituzioni devono rispondere attraverso il confronto.
Le priorità indicate riguardano il contenimento dei costi del gasolio e dell’energia, la disponibilità di sostegni tempestivi e facilmente accessibili, un’adeguata remunerazione delle attività produttive e la tutela dell’occupazione e del potere d’acquisto.
Di Iacovo: «Dare voce e valore al lavoro. Ora servono risposte concrete»
A esprimere il sostegno dell’intera Confederazione all’iniziativa delle strutture territoriali è il Segretario Generale nazionale Benedetto Di Iacovo.
«L’impegno di Tomaino e della struttura crotonese, insieme alla solidarietà della struttura romana guidata da Stranieri, dà concretezza al nostro essere sindacato di comunità. A loro va il riconoscimento per questa presenza».
Per Di Iacovo, essere accanto alle categorie che manifestano significa soprattutto trasformare le istanze provenienti dai territori in occasioni di confronto con le istituzioni.
«Sostenere chi manifesta pacificamente e accompagnarne le ragioni nel confronto istituzionale significa dare voce e valore al lavoro. Ora servono risposte concrete».
Dalla Calabria a Roma, una stessa battaglia per lavoro e redditi
La partecipazione in piazza Capranica conferma così la continuità dell’impegno CONFIAL: partire dai territori, ascoltare chi vive direttamente le difficoltà economiche e portarne le istanze fino ai luoghi nei quali vengono assunte le decisioni.
Perché la sostenibilità delle attività agricole, dell’autotrasporto e delle altre realtà produttive non riguarda soltanto chi vi opera direttamente.
Riguarda l’occupazione, la tenuta delle imprese, i prezzi dei beni, il potere d’acquisto e, in definitiva, la capacità dei territori e delle famiglie di affrontare il caro vita.
È su questo terreno che CONFIAL intende proseguire il proprio impegno: dare voce al lavoro e accompagnare le richieste dei territori verso risposte istituzionali concrete.

