CONFIAL e UDISI incontrano il Ministero dell’Istruzione e del Merito: confronto su dirigenti scolastici, docenti, personale ATA, mobilità e welfare.

La delegazione guidata dal Segretario Generale Benedetto Di Iacovo ha incontrato al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’avv. Michele Zarrillo, consigliere giuridico del Ministro Giuseppe Valditara. Al centro assunzioni e mobilità dei dirigenti, reggenze, condizioni di lavoro, formazione, competenze e welfare per docenti e personale ATA.

Roma, 23 settembre 2026 – Portare direttamente nelle sedi istituzionali le istanze raccolte nelle scuole e proseguire un confronto che metta al centro tutte le professionalità che contribuiscono ogni giorno al funzionamento del sistema dell’istruzione.

Con questo obiettivo si è svolto presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro tra una delegazione di CONF.I.A.L. Istruzione e U.Di.S.I.–CONF.I.A.L. e l’avv. Michele Zarrillo, consigliere giuridico del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

La delegazione di CONF.I.A.L. Nazionale era guidata dal Segretario Generale Benedetto Di Iacovo e composta da Rita Guadagni, Presidente nazionale dell’Unione Dirigenti Scolastici Italiani U.Di.S.I.–CONF.I.A.L.; Angela Comparone, Presidente U.Di.S.I. Campania; e Antonio Guarino, componente del direttivo U.Di.S.I. e Coordinatore regionale per la Campania di CONF.I.A.L. Istruzione.

Dalle scuole al Ministero: portare le istanze nelle sedi istituzionali

Il colloquio si è svolto in un clima cordiale e costruttivo e ha consentito alla delegazione di rappresentare alcune delle principali questioni raccolte direttamente nelle istituzioni scolastiche.

Il principio alla base dell’iniziativa è quello di considerare il sistema scolastico nella sua complessità.

Dirigenti, docenti e personale ATA hanno funzioni e responsabilità differenti, ma concorrono insieme alla qualità dell’istruzione e al funzionamento quotidiano delle scuole.

Una visione che trova riscontro anche nella programmazione ministeriale, che considera congiuntamente dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo nelle politiche di valorizzazione e formazione del personale.

Dirigenti scolastici: assunzioni, graduatorie, mobilità e reggenze

Sul versante della dirigenza scolastica, CONF.I.A.L. e U.Di.S.I. hanno ripreso le questioni già portate all’attenzione delle istituzioni nei precedenti incontri.

Tra i temi affrontati figurano la gestione delle assunzioni attraverso le graduatorie del concorso ordinario e della procedura riservata, la posizione degli idonei e la necessità di avere informazioni chiare sui posti effettivamente disponibili e sui tempi delle assegnazioni.

La delegazione ha inoltre richiamato l’attenzione sulla mobilità interregionale e sulla necessità di ridurre progressivamente il ricorso alle reggenze.

L’obiettivo indicato da CONF.I.A.L. e U.Di.S.I. è duplice: offrire maggiori certezze alle persone coinvolte nelle procedure e garantire alle istituzioni scolastiche una guida stabile, nel rispetto dei diritti di tutti gli aventi titolo.

Docenti e ATA: condizioni di lavoro, formazione e competenze

Il confronto non si è limitato alla dirigenza.

CONF.I.A.L. Istruzione ha posto all’attenzione del Ministero anche le esigenze del personale docente e ATA, partendo dalla continuità del servizio e dalle condizioni nelle quali le diverse professionalità sono chiamate quotidianamente a operare.

Tra gli argomenti affrontati figurano la formazione, il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze e gli strumenti capaci di sostenere il benessere delle persone che lavorano nelle istituzioni scolastiche.

La formazione continua rappresenta peraltro uno degli assi sui quali il Ministero sta intervenendo anche attraverso strumenti specifici rivolti al personale scolastico.

Welfare scolastico, attenzione all’attuazione concreta

Nel corso del colloquio sono state considerate di particolare interesse anche le iniziative di welfare rivolte al personale scolastico.

Per CONF.I.A.L. e U.Di.S.I. sarà importante seguirne l’attuazione concreta e valutarne la capacità di rispondere alle necessità reali di chi lavora nella scuola.

L’attenzione, quindi, non deve fermarsi all’annuncio delle misure, ma accompagnarne l’applicazione e verificare quale impatto abbiano effettivamente sulla vita professionale e personale dei lavoratori.

Di Iacovo: «La scuola funziona se tutte le professionalità possono lavorare bene»

«La scuola funziona quando tutte le professionalità che vi operano sono messe nelle condizioni di svolgere bene il proprio lavoro», dichiara il Segretario Generale CONF.I.A.L. Benedetto Di Iacovo.

«CONF.I.A.L. Istruzione e U.Di.S.I. continueranno a raccogliere le istanze dei lavoratori e a sottoporle alle istituzioni con proposte puntuali. L’informazione, l’ascolto e la libertà di iniziativa sindacale sono strumenti necessari per tutelare le persone e contribuire alla qualità del servizio offerto a studenti e famiglie».

Un’impostazione che lega quindi la tutela del personale alla qualità complessiva del sistema scolastico: intervenire sulle condizioni di chi dirige e lavora negli istituti significa anche creare condizioni migliori per l’organizzazione delle scuole e per il servizio rivolto agli studenti.

Guadagni: «Partire dai problemi quotidiani di chi lavora negli istituti»

Soddisfazione per il confronto è stata espressa anche dalla Presidente nazionale U.Di.S.I.–CONF.I.A.L. Rita Guadagni.

«Ringrazio l’avvocato Zarrillo per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso i dirigenti scolastici e l’intera comunità della scuola», dichiara.

«Le iniziative di welfare per il personale scolastico rappresentano una novità significativa. Per noi è essenziale che il confronto parta anche dai problemi quotidiani di chi dirige e lavora negli istituti».

CONF.I.A.L. e UDiSI.: prosegue il dialogo istituzionale

L’incontro al Ministero si inserisce nel percorso di interlocuzione istituzionale che CONF.I.A.L. Istruzione e U.Di.S.I. stanno portando avanti sulle principali questioni riguardanti il personale della scuola.

Un metodo fondato sull’ascolto delle realtà scolastiche, sull’elaborazione delle proposte e sul confronto diretto con le istituzioni.

Per CONF.I.A.L. e U.Di.S.I. la tutela del lavoro nella scuola non può infatti essere affrontata per compartimenti separati: stabilità della dirigenza, valorizzazione dei docenti, condizioni di lavoro del personale ATA, formazione, competenze e benessere fanno parte della stessa sfida.

Una scuola capace di garantire qualità a studenti e famiglie parte anche dalla qualità del lavoro e dal riconoscimento delle persone che, con responsabilità diverse, ne assicurano ogni giorno il funzionamento.